1on1 chiude

Basta. L’editore e la prorietà mi hanno comunicato che ne hanno abbastanza, la misura è colma, anzi ampiamente superata. Stufi di sentir dire che 1on1 è la causa della rovina del basket pordenonese, stufi che il blog viene usato esclusivamente da troppe persone unicamente per attacchi a Fontanelli, continuamente insultato – e di conseguenza stufi di ricevere le sue telefonate di protesta – abbiamo deciso di chiudere facendo esplodere di gioia quanti lo vedevano come il fumo negli occhi. Così anche il basket pordenonese senza 1on1 potrà tornare a splendere, gli sponsor accoreranno in massa, tutti i giocatori vorranno venire in città, si farà reclutamento a tappeto.

Uno spazio libero, senza padroni,  nato a disposizione di tutti – singoli e società – per parlare e discutere di basket si è invece trasformato in una sequela di prese in giro, derisione e insulti a Fontanelli, neanche fosse il centro del mondo, ignorando le decine di persone che scrivono su questo sito, fatto esclusivamente per passione e che non porta nessun guadagno ma solo costi. Non intendiamo più alimentare le frustrazioni e l’ignoranza di questi personaggi. Come sempre per colpa di pochi ne pagano le conseguenza molti. Buona lettura di altri blog.   

l’editore

PIOMBO ROVENTE

La disastrosa scelta, per il basket italiano, del presidente Petrucci di organizzare il preolimpico a Torino per la propria passerella e che è costato cifre folli sta cominciando a produrre – al di là della mancata qualificazione per Rio che non avrebbe comunque cambiato nulla per il basket italiano – i suoi effetti nefasti. Perchè i milioni spesi devono essere pagati e recuperati. Questa una prima norma, passata quasi in silenzio, ma che è un vero salasso per molte, troppe, società che fanno basket di base, quello che dovrebbe cioè essere incentivato, finanziato quasi, dalla Fip e non tartassato con balzelli medioevali.

“Il primo tesseramento di un bambino (o di una bambina) straniero, anche se nato in Italia, anche se sempre tesserato per un Centro Minibasket italiano, da quest’anno costa 101 euro. Agli 11 euro per il primo tesseramento infatti va aggiunto il balzello di 90 euro per “tesseramento di atleta proveniente da federazione straniera”. Da dove provenga un bambino del 2004 che ha sempre fatto Minibasket è fin troppo difficile da spiegare. Così la Federazione con una mano solleva le società dal fastidio di produrre tutti i documenti richiesti fino all’anno scorso per tesserare uno straniero (?) e con l’altra mano inserisce questa tassa scandalosa. Perché il giochetto è facile da capire: con il sensibile e costante aumento di stranieri, ad ogni nuovo tesseramento la Fip incasserà nove volte di più”.

Esiste ancora il Sistema di serie D?

In attesa di sapere da chi sarà formata la rosa del Sistema che dovrà affrontare il campioanto di serie D, per il momento si sa chi NON giocherà nel club pordenonese. Klaudio Begiqi ha già risposto “no grazie” perchè vuole giocare in categorie superiori, dell’altro veterano Francesco Dal Moro si sono perse le traccie, il gruppo dell’under 20 non esiste di fatto più. Venaruzzo è andato a Codroipo, Prenassi a Casarsa, Mulato resta a Sacile, Brunoro ha scelto Latisana, Zatti va a Trieste per studio, Gri vuole una C silver o C gold, Lucas è in America, Massarotti è a Padova all’università. Sistema, quale futuro?

A2, Udine completa il suo roster firmando un’ala statunitense

Udine completa il suo roster firmando un’ala statunitense, la notizia è datata ma pur leggendo con cura quanto scritto da vari giornalisti non ho trovato molte notizie sul giovane Eddie Delegal se non che ha frequentato lfontanellia Warner University. Allora approfondiamo per quanto possibile come i bravi, quelli non prezzolati. Warner University, un college abbastanza recente fondato nel 1968, parecchio lontano dalle classiche cattedrali del basket stelle e strisce. Partecipa alla lega “The Sun Conference”…..Sin qui nulla di male, good players can be found all over the world, sentenziò un noto avvocato divenuto poi multi milionario (dollari o euro) curando gli interessi dei vari strangers negli Stati Uniti. La cosa vale sicuramente per il campionato Italiano, ma quando si tratta di quasi scommessa è giusto dirlo. Il signor Delegal viene descritto come un tre dalle straordinarie capacità atletiche. Nulla da discutere sulle ben note fibre muscolari che caratterizzano gli atleti di colore, discutiamo invece sul ruolo. Nell’ultima stagione il 6 piedi e 7 (200, 186 centimetri) è risultato di gran lunga il miglior rimbalzista della sua squadra, il secondo per minuti sul parquet e in quanto alla produttività offensiva in trenta partite ha concluso a canestro 410 volte con quasi il 49%. Non male, malissimo, invece, la percentuale nei tiri da 3 (la distanza della linea è noto nei campionati univesitari è quasi uguale alla nostra) un deludente 17 su 63, i pochi tiri tentati, i rimbalzi conquistati, insieme all’altezza ed al ruolo dei suoi compagni del quintetto base, uno solo dei quattro raggiunge i 190 cm, fanno pensare che il buon Eddie Delegal sia stato impiegato a lungo nella posizione di quattro/cinque. Il giocatore è un NBA undrafted, situazione che lo colloca, per il momento, al di fuori anche della D league. Questa la realtà delle cose se poi coach Lardo riuscirà a trasformare Eddie Delegal in un tre con tutte le carte in regola per essere uno dei terminali offenisvi designati saremo pronti ad osannare le capacità del tecnico.

Ancora un arrivo in casa Vis: ingaggiato lo sloveno Paradiso

L’A.S.D. Pallacanestro VIS Spilimbergo comunica di aver ingaggiato per la stagione sportiva 2016 – 2017 l’atleta Jean Claude Paradiso. Paradiso, spilimberghese d’adozione in quanto per motivi di studio risiede da qualche  anno in città, nella scorsa stagione al Romans è stato giudicato miglior under 23 del campionato di serie C Silver. Nativo di Sezana (Slovenia ) ma con cognome di origini calabresi, classe 1995 di cm 198 di altezza, la nuova ala di coach Musiello saprà sicuramentparadisoe farsi valere sotto le plance senza trascurare il fatto che nella scorsa stagione ha mostrato talento e mano morbida al tiro nel ruolo di “3-4” chiudendo il campionato con una media realizzativa vicina ai 17 punti.
A Jean Claude un caloroso benvenuto e gli auguri di buon lavoro da parte di tutta la grande famiglia della Vis Spilimbergo.

A.S.D. Pallacanestro VIS Spilimbergo.

Serie B, una panoramica sulle squadre del girone B

In provincia, putroppo, non siamo rappresentati nel miglior campionato di basket (sempre a mio avviso) Italiano, quello di serie B. Ex Pordenonesi sono protagonisti in B, da Bozzetto ad Andrea Muner e quindi diversi appassionati seguiranno, ecco un veloce disamina della squadre che meritano citazione.

Lecco. Profondamente rinnovata la formazione lacustre. Tra i volti nuovi spicca Daniele Quartieri, un illustre passato a centro Italia, un brutto infortunio e la ripresa la passata stagione a Desio. Uno swingman per le tre posizioni del backcourt. Una quasi scommessa ma solo per redimenti medio alti. Nelle vicinanze del ferro due volti nuovi, Luca Pongetti e Gaetano Spera, centimetri e chili non mancano. Fumagalli e Todeschini saranno i play, nuovo anche Michele Peroni una guardia dotata di discreto tiro. Dovrà essere anche il campionato del giovane talento Siberna, atteso alla definitiva maturazione.

Piacenza. Alla guida della quadra il coach giuliano Steffe, arriva un nuovo centro, Banti, ma il reparto tremendamente competitivo e quello delle ali dove Samoggia e il sempre verde Soragna saranno il solito spauracchio per le difese avversarie. Saguinetti e Magrini le guardie da tenere d’occhio.

Aurora Desio. Una società con un pubblico piuttosto turbolento a tal punto da inveire contro i telecronisti delle finali under 18 di Pordenone, salvo poi chiedere sommessamente scusa per un non ben identificato misunderstanding. Da sempre fucina di giovani talenti in questa stagione si fortifica sotto canestro con l’ingaggio di Damiano Verri (205 ala pivot) e del pari ruolo Giovanni Poggi (202cm). Interessante il prestito ottenuto da Casale del razzente Luca Valentini, play di belle speranze. Riconferme invece per il concreto pivot Politi e per Negri, la giusta dose d’esperienza per aiutare i molti giovani che si avvicenderanno sul parquet.

Urania Milano. La classica mina vagante, un ruolo che ricoperto per le scorse due stagioni nella categoria, capace di mettere in difficoltà chiunque grazie ad una fase offensiva che aveva il pivot Paleari quale punto di riferimento. Il pivot è rimasto nonostante le molte offerte, rimane anche l’ala Torgano, uno specialista nel tiro dalla lunga. L’acquisizione più importante, una delle più in vista del torneo, è quella del play Simone Ferrarese, universalmente riconosciuto uno dei migliori in circolazione. Tiro, letture di alto lignaggio, le sue caratteristiche. Insieme al regista arrivano il tiratore Bartoli e il fisicone Lorenzo Tortù, una valida spalla per Paleari sotto canestro.

Alto Sebino. Un nuovo allenatore, Giubertoni, ma sinora pochi o quasi nulle le acquisizioni importanti. Arriva il giovane play Borghetti, solo un sostituto del riconfermato Belloni al quale vengono consegnate le chiavi della squadra, una scommessa non da poco. Rimane al suo posto Pilotti, un tuttofare avanti con gli anni ma sempre produttivo in serie B. Dovrebbero essere della partita anche i due tiratori designati, Zampolli e Cernivani, poca l’esperienza sotto canestro.

Basket Iseo. Una new entry per la serie B. Nel roster rimangono alcuni protagonisti dello scorso campionato, Acquavia, esperto esterno e collante in spogliatoio, l’ala Azzola e il lungo Prestini. A rinforzo i tre, sino a questi momento, acquisti più significativi. Il giovane di belle speranze Piantoni (ala di 198cm), il centro (200cm) Giorgi e l’ala grande Scuratti (203 cm). Formazione poco “scoutabile” tutta da amalgamare, seguita da un appassionato e caloroso pubblico.

Pirates Sestu. Finalmente si va in Sardegna, splendida isola, con una notevole tradizione nel basket nazionale. Quasi sconosciuti ai più i giocatori riconfermati, ad esempio Elia, Pilo e Passaretti. Altro discorso peri nuovi a cominciare dall’argentino Guillermo Laguzzi (ala pivot di 203cm), al giovane lungo (200cm) Manetti e all’ala Trionfo. Vincere nell’isola è sempre un’impresa.Fontanelli (2)

Basket 2000 Scandiano (Reggio Emilia). Neo promossa nella categoria mantiene in toto l’asse portante della squadra, dal play Bortolini al centro Farioli all’ala grande Germani, tutti navigati giocatori con la necessaria esperienza per la B. Rimangono anche gli esterni Malaguti, Pigi e Astolfo, nuovo il coach Antonio Tinti.

Faenza. Si parte dalla conferma dello zoccolo duro, Iattoni, Pini, Boero, Silimbani e Bendetti. A questi vanno aggiunti i giovani del settore giovanile e in particolare, Stefanelli, Neri e Santini. Acquisizione di livello quella del play Marco Perin, scuola Mens Sana, con alle spalle campionati anche in A2.

Benedetto Cento. Una delle società con malcelate ambizioni di alta classifica. Rinuncia al play Demartini ma firma il bombardiere Bianchi (guardia ala di 195cm) il lungo Botteghi e l’esterni Brighi. Un terzetto intorno al quale la società ha intenzione di costruire una formazione in grado di battersi per le posizioni di vertice.

Virtus Basket Padova. Un doveroso ricordo e augurio per la sua prossima carriera (di dirigente) per Leo Busca, indimenticato play che lascia Padova e forse il basket attivo. Nel suo ruolo pieno fiducia per Stevan Stojkov, l’ex Virtus Bologna ha tutte le carte in regola per dirigere la squadra e imbeccare il nuovo pivot, quel Claudio Nobile (206cm) uno dei migliori centri del campionato. Confermato anche Enrico Crosato, uno dei tanti concreti pivot tascabili presenti nel campionato.

Pallacanestro Vicenza. Nuovo allenatore: Orlando, un nuovo play, Demartini, un’ala, Francesco Rizzetto, forse la riconferma dei fratelli Campiello e del play Boaro. Per il resto ancora alto mare. Non c’è più Valesin, andato a Cassino.

Pallacanestro Crema. Grande battage pubblicitario per la firma del play Paqualin (un 97 proveniente da Vicenza), evidentemente la società crede ciecamente nelle capacità del regista veneto. Sotto canestro rimangono i 207 centimetri di Bozzetto, a far canestro da ogni parte di dovrebbe pensare Cissè mentre Manuelli e Liberati svolgeranno il solito gregariato.

Orzinuovi. Una delle due presunte protagoniste del campionato. Un roster stellare, non manca nulla dal talento degli esterni, Cantone e il nuovo acquisto Tourè, la consistenza delle ali dove si innesta il nuovo arrivato Lorenzetti all’esperienza sotto canestro dove rivediamo una vecchia conoscenza, Davide Zambon, se a posto fisicamente ha pochi rivali nella categoria. In via di definizione anche la trattativa con Valenti e Bona, una panchina più che profonda. Da Bergamo è arrivato Scanzi.

Bergamo. Dovrà guadagnarsela sul campo la promozione visto il fallimento sull’acquisizione dei diritti per l’A2. Per centrare l’obiettivo al riconfermato coach Ciocca sono stati “regalati” due esterni di provata affidabilità, Simone Berti e Nicolò Cazzolato. Non pare ci siano problemi per la riconferma di Ghersetti ed Pullazzi mentre il pretoriano Panni sarà della partita. E’ partito Scanzi, forse quello che manca è un pivot dominante, un rimbalzista provetto, per il resto a Bergamo non manca proprio nulla.

Castelfranco completa il quadro delle formazioni di C gold

Il quadro delle partecipanti alla C gold nel triveneto è dunque, a meno di incredibili dietrofront, al completo.. Alle tredici iscrizioni, numero determinato dalle due rinunce, quelle di Tarcento e Gorizia, si aggiungerà un quattordicesimo sodalizio, il Castelfranco. Poco si conosce della squadra, si vocifera di offerte fatte al veterano Busca e al play ex Conegliano Nico Dal Pos, chi ben comincia… Dovrebbe far parte del torneo il Bassano, si è salvato dopo una lunga battaglia con il Conegliano e sulle prime aveva fatto trapelare notizie di rinuncia. Invece affronterà un altro campionato, utilizzando quanto più possibile i molti giovani, taluni promettenti, del settore giovanile. Padova, piazza storica del basket nazionale, non attraversa un grande momento. In gold la rappresentante è l‘Unione Basket Padova che perde il play Pagotto finito ad Oderzo, lo rimpiazza con Mabilia, un quasi giovane alla ricerca difontanelli una definitiva consacrazione. Rientra anche il navigato Stanislav Bozhenski, due ingaggi che non collocano la squadra tra le migliori del lotto. La neo promossa Jesolo , invece, si è mossa ottimamente nel mercato. L’ala-pivot De Lazzeri è stata la prima aggiunta, non certo un crack ma di certo utile nella categoria. Per cautelarsi sotto canestro Jesolo di è affidata alla fisicità e all’atletismo del comunitario Diadia Mbaye, centro di colore che è risultato uno dei migliori rimbalzisti del campionato nelle fila del Mestre. La differenza può farla invece l’esperto Marco Zatta. Un jolly in serie C sempre che sia in buone condizioni fisiche e non venga usato per trenta e più minuti come ha fatto ( a mio avviso sbagliando di grosso) Ferraboschi a Caorle. Proprio Caorle ha un ultimo sussulto e raggiunge l’accordo con Mjlan Marcovic, un bosniaco di 205cm, nominalmente power forward. Arriva anche un nuovo sponsor: Veneto Gas&power. Solo a Pordenone non si trovano sponsor, eppure ci sono industrie con fatturati da milioni, e perlopiù non si tratta di società per azioni ma di famiglie tanto ricche da possedere castelli, interi villaggi e il loro patrimonio lo hanno costruito in provincia, possibile non abbiano assolutamente riconoscenza?

Pillole di piombo rovente

  • Domanda: se Colamarino, Cerniz, Ciman, Causin, Casagrande, Mucic, Pagotto e Raminelli sono tutti giocatori abituati da sempre a fare una quindicina di tiri a partita (quindi 15 per 8 = 120 tiri) e sapendo che una partita di basket dura 40 minuti, con quanti palloni dovrà giocare in attacco l’Oderzo per accontentare tutti?
  • Si può terminare una partita con due soli giocatori sul parquet, ma per iniziarla bisogna essere almeno in cinque. Forse è il caso di ricordarlo al Sistema, che ha invertito le cose. A tre settimane dal raduno ha infatti due soli giocatori tesserati – e quindi la partita la potrebbe concludere – ma non iniziare non avendo ancora nessun altro in organico. Un po’ come il Pienne l’estate scorsa, aveva il solo Nobile, e tutti sanno come è andata a finire.
  • Scoperto il motivo del ritiro del Pienne dalla serie B l’anno scorso. Per capirlo bisognava andare al giugno del 2013. Questo, infatti, dichiaravano il presidente del Pienne (Santarossa) e il suo vice (Polignano) all’inizio di giugno 2013 sulla carta stampata amica, dopo averlo annunciato più volte anche in televisione, sempre quella amica: ”L’obiettivo del Pienne è la promozione in A3”. E il vice presidente andava anche oltre : “L’obiettivo è la A3, ma il progetto va al di là della promozione”. Annunci poi comparsi anche sull’organo ufficiale della società. La federazione ha poi abolito la A3, il Pienne non avrebbe più potuto quindi raggiungerla e per la delusione il presidente ha preferito chiudere baracca e burattini.
  • Considerato quanto sta accadendo ad un conosciuto dirigente questa pillola di qualche tempo fa è tornata di stretta atttualità. “Quando il dirigente si guardò alle spalle e vide che la strada era intatta, si rese conto che le sue impronte non lo seguivano, ma lo precedevano”.
  • Volete scrivere su un quotidiano locale di basket? Dovete possedere un requisito base, cioè NON vedere mai una partita delle squadre locali. Per anni vi ha scritto un esperto di calcio che le partite non le vedeva mai. Ora, da qualche mese, sulle formazioni di Pordenone e provincia scrive un tale di Gemona del Friuli, che le partite delle squadre non le ha mai viste. Per dirla alla Rino Gaetano “è come criticare un film senza vederlo”.

Dopo la disamina sulle big, ecco le altre della serie C gold

Esaurite le possibili prime della classe è comunque obbligo interessarsi delle altre formazioni di C Gold, quelle che hanno per obiettivo massimo la permanenza nella categoria. Una delle compagini in questione è il Montebelluna. Il pezzo pregiato della campagna acquisti de monte è senza dubbio alcuno la riconferma del coach Mazzariol. Nonostante abbia ampiamente dimostrato di meritare ben altre categorie continua il suo cammino a Montebelluna, quando sparirà la figura di allenatore-manager allora ci sarà spazio in ben altre categorie per i tecnici del calibro di Mazzariol. Lorenzetto stacca dopo quattro anni insieme a Komandina e per sostituirli si pesca a piene mani nel Conegliano. Arrivano Mattiello e Martellago, e se per quanto riguarda la guardia si tratta di un cambio a tutto vantaggio del Monte per il pivot definire una scommessa l’ingaggio di Martellago è quasi un eufemismo. Mettiamola così, se Mazzariol riuscirà a far stare in campo una trentina di minuti il pivot del 93, senza che provochi fontanellicataclismi, riceverà sicuramente l’oscar. Difficile pronosticare quale ruolo avrà la squadra nel campionato, forse dipende da quale intensità difensiva sarà in grado di mettere in campo. Il neo promosso Codroipo torna nella categoria che gli appartiene per tradizione e anche per il buon lavoro svolto a livello giovanile nelle ultime stagioni. L’asse portante della squadra che ha conquistato la promozione è stato giustamente riconfermato, il centro Nata, la guardia-ala Nobile insieme al pari ruolo Girardo e il play Moretti, tutti prodotti del vivaio avranno modo di dimostrare il loro valore anche in C gold. Non avrà bisogno di dimostrare alcunché il navigato Infanti. I volti nuovi sono Macaro, un pivot tascabile, la guardia-ala Maghet e il debuttante nella categoria Venaruzzo. Inutile dilungarsi sulla promettente guardia cresciuta a Pordenone, abbiamo ampiamente trattato la questione nei post precedenti, una scelta che personalmente non condivido e che mi porta una volta di più a dar ragione a quanti asseriscono che è del tutto improduttivo far migliorare giocatori di altrui proprietà. Il Codroipo ha tutte le carte in regola per raggiungere i playoff, e mettere in difficoltà chiunque. Poche le novità in casa Falconstar Monfalcone. Ufficiale la conferma di Max Moretti, e la scelta di sostituire Quagnal con Marcetic (alla faccia dei giovani) e si tenterà pure di avvalersi per un altra stagione di Benigni (sempre più giovani). Il coach riconfermato Franceschin avrà comunque a disposizione parecchi giovani di belle speranze e giocoforza sarà costretto a metterli in campo. Cambio di allenatore per lo Jadran, Mura fa le valige e cambia la panchina con Oberdan. Nel roster non dovrebbero esserci grossi stravolgimenti, rientra la giovane ala Zidaric, molte le attese per la conferma ad alto livello dell’esplosivo Ridolfi. Calma piatta a Bassano dove si smentiscono le voci sulla volontà di rinunciare al campionato. Quasi sicuro il ripescaggio del Conegliano, ma non c’è la volontà da parte della società di accettare la categoria.

Altri due arrivi alla Vis Spilimbergo di C silver : De Simon e Manzon

L’A.S.D. Pallacanestro VIS Spilimbergo comunica di aver ingaggiato per la stagione sportiva 2016 – 2017 gli atleti Silvano Manzon (a destra) e Marco De Simon (a sinistra).  Marco De Simon, play-guardia classe 1984 di 180 centimetri di altezza, con tante stagioni di C alle spalle è un giocatore che garantisce una grande pericolosità  offensiva essendo in grado di realizzare sia in contropiede, che nel traffico, che dalla grande distanza. Ade simonmanzon “Molly” va inoltre riconosciuta la grande abilità nel palleggio arresto e tiro e la capacità di accelerare vertiginosamente i ritmi di gioco. De Simon, formatosi nel Settore Giovanile Cordenonese, è esploso in un recente passato proprio alla Vis Spilimbergo ottenendo la promozione in C dilettanti, per poi giocare a tra l’altro a Udine con la Nbu, a Latisana ed a Fagagna. Nuova avventura anche per un altro ex Collinare Fagagna, Silvano Manzon classe 1978 ala – pivot di 1,95 di altezza. Non solo grande uomo spogliatoio ma anche tanta sostanza sotto le plance queste le qualità di Manzon che se pur non più giovanissimo sicuramente porterà il suo contributo e la sua esperienza alla causa di coach Musiello. Palmanova, S. Daniele, Virtus UD, Codroipo, Latisana, Caorle, e Fagagna queste le ultime tappe nella carriera del nuovo corazziere bianco-azzurro.

A.S.D. Pallacanestro VIS Spilimbergo.

“Pordenone è la metà oscura del nostro movimento”

Pordenone è la metà oscura del nostro movimento”. In questi termini il presidente regionale FIP, Adami, parla della situazione nella nostra provincia. Indora in qualche maniera la pillola asserendo che esiste la possibilità di riemergere grazie al lavoro sul settore giovanile ma la prima sentenza è e rimane decisamente lapidaria. Si può anche dargli ragione ma una domanda sorge spontanea, quali sono le azioni intraprese dalla FIP per migliorare la situazione?fontanelli Forse ci sono stati incontri con personalità politiche e imprenditoriali organizzate dal valente comitato? Oppure dobbiamo accontentarci di una decina (scarsa) di righe sulle colonne del Messaggero Veneto? Nella provincia che ha conosciuto i fasti della serie A e per anni anche della B con due formazioni ora ci si barcamena in C silver e nel caso di Spilimbergo, si rinuncia anche al ripescaggio in gold. Se serve un “incoraggiamento” per una qualsivoglia iniziativa al di la dell’acqua immediatamente si mettono in moto dirigenti federali e supporter vari e guarda un po’ “l’invito” viene di volta in volta raccolto. Quando è Pordenone ad aver bisogno al massimo si arriva alla dichiarazione che il palazzetto è bello e quando si organizzano manifestazioni di vaglia il pubblico accorre. Care società votanti non vi pare di dover fare un esame di coscienza?

p. s. Allora mi sono proprio sbagliato. La sentenza lapidaria “Pordenone e la metà oscura….” non sono da addebitare al presidente Adami. Sono una considerazione del tutto velleitaria dell’estensore dell’articolo. Mi cospargo il capo di cenere, ma solo per la sentenza in questione, le altre problematiche rimangono.

C gold: l’analisi di altre due formazioni con mire di alta classifica, Caorle e Corno

Proseguiamo il nostro excursus nella C gold con l’analisi di altre due formazioni ben costruite e con mire di alta classifica. Caorle è giunto alla finale con la Rucker Sanve nel passata stagione, con un organico ristretto, imperniatofontanelli sulla solidità difensiva di Cresnar e sul talento in attacco di Rizzetto, Bjegovic sinché non si è infortunato, e del sempre positivo Zatta. Dei quattro il solo chilometrico Cresnar è rimasto in laguna, una squadra tutta da rifare. Poco male ecco il play che tanto mancava, Luca Bovolenta, reduce da una buona stagione con il San Vendemiano. Servivano un paio di guardie di categoria ed ecco l’ingaggio di Galli, Rubin e Zorzi. Non contenti i dirigenti veneziani hanno pesato bene di regalarsi un super per la categoria, l’argentino Damian Buscaino. Il riconfermato coach Ferraboschi (di piste il migliore nella C gold dello scorso anno) non avrà problemi d’organico, il roster è di prima fascia sempre che i “delicati” Galli e Buscaino non accusino scadimenti di condizione. Illimitate le soluzioni offensive a disposizione, letale quella di dar palla a Cresnar a un paio di metri dal canestro OBBLIGANDOLO (come fatto nella serie di finale) a giocare da pivot. Difesa? Nessun problema, giocatori esperti e con gran carattere anche se fallosi. Il Corno di Rosazzo perde il suo leader Tonetti, cerca di sostituirlo con Varuzza ma riceve il niet, e allora ingaggia Accardo, non proprio la stessa cosa ma almeno la voglia di impegnarsi non manca. Dal disciolto Tarcento arriva pure un giocatore assolutamente fuori scala in C, Claudio Munini. Serviva anche un vero pivot e alla corte del riconfermato coach Rovere arriva l’argentino Principe. Un innesto di classe ed esperienza, e se Munini confermerà le splendide stagioni disputate a Tarcento non ci sono limiti per le ambizioni del Corno. Squadra esperta con qualche problema in regia ma sicuramente superabile vista il tasso tecnico. 

Il prossimo campionato di C gold si preannuncia decisamente superiore a quello appena concluso

Il prossimo campionato di C gold, almeno a dar credito al grande rimescolamento di giocatori di buon livello, si preannuncia decisamente superiore a quello appena concluso. Iniziamo a conoscere qualche formazione partecipante. Il Basket Mestre si è particolarmente distinto nel movimentato mercato. L’accoppiata Tonetti-Bjegovic, da sola è in grado di spostare gli equilibri e in più sono arrivati Cucchi, assoluto protagonista del campionato del Caorle giunto sino alla finale, e la power forward statunitense Alssene Saintilus. A completare la scommessa Gomirato, un giovane lungo al quale verrà dato ampio spazio. Identica sorte per i giovani provenienti dal Leoncino, sodalizio da sempre dedito alla cura dei giovani. Il classico mix costruito per far migliorare i molti prospetti in erba presenti in società; “ Un campionato senza troppe pressioni” specifica il coach Loghin “ Una squadra in grado di centrare i playoff per la promozione, poi si vedrà.” Non potevano essere che di questo tenore le dichiarazioni del coach che dovrà fare i conti principalmente con una squadra costruita proprio senza badare a spese, il Basket Oderzo. La dirigenza opitergina ha messo insieme un roster che in molti hanno definito stellare. Conferme significative quelle di Raminelli, Causin, Palombita, Ciman e Cerniz, già questo quintetto potrebbe ben figurare nella lotta al vertice della classifica, in più la dirigenza ha voluto acquisire il tiratore Colamarino, l’ala Casagrande e per ultimo il pivot Mucic. In pratica un coacervo di giocatori che non avrebbero difficoltà nel ricoprire il ruolo di protagonista in qualsiasi delle altre squadre. Ma non sarà troppo? Una panchina profonda è sintomo di sicurezza ma bisogna saperla gestire, impresa non facile se in squadra hai giocatori innamorati del tiro e poco inclini al passaggiofontanelli e soprattutto non molto contenti di rimanere in panchina. A livello tecnico all’Oderzo manca proprio nulla. Presenza sotto i tabelloni con Raminelli e Mucic, pericolosità perimetrale con l’infinita batteria di tiratori, forse un neo, la mancanza di un vero play, ma se Palombita sarà in buone condizioni allora se ne può fare a meno vista la classe della guardia giuliana.

Chiara Corrias dirigerà in serie A1 femminile, Andrea Zancolò è promosso in B

COMUNICATO CIA PN: PROMOZIONI CAMPIONATI NAZIONALI STAGIONE 2016-2017
Lunedì 18 luglio, al momento della pubblicazione sul sito del CIA delle liste degli arbitri abilitati alle categorie Nazionali, la Pordenone del fischietto ha potuto gioire in quanto ci sono state due gradite sorprese: la prima è l’inserimento di Andrea Zancolò nel gruppo di Serie B, la seconda è che Chiara Corrias dirigerà in serie A1 femminile, il massimo campionato della penisola.Per il “grigio” natio di Casarsa è una sorta di riscatto dopo la delusione della scorsa stagione, che lo ha visto escluso dalla lista dei promossi per un soffio. Orgoglioso e caparbio Zancolò non si è abbandonato allo sconforto, ma ha continuato il lavoro in palestra con ancora più determinazione, tanto da essere considerato da molti addetti ai lavori tra gli arbitri di vertice della conference triveneta. Dopo aver ben figurato nei playoff di Gold, la consacrazione è arrivata alle Finali Nazionali Under16 di Caorle, dove gli istruttori hanno potuto constatare in una settimana di lavoro intensivo la dedizione e la voglia di migliorare che gli è valsa il salto di categoria. In B raggiunge il decano Giuseppe Balducci, che avrà l’importantissimo compito di supportare il collega in questo primo anno nella nuova realtà, andando a formare una coppia di fischi pordenonesi che mancava da troppo tempo in un torneo di tale rilevanza.
Altra coppia naoniana di livello che si andrà a riunire è quella composta da Stefano Wassermann e Chiara Corrias, che dopo anni si ritroveranno ad arbitrare assieme in uno scenario di primordine come quello della A1 femminile. Chiara completa quindi la scalata che negli ultimi 3 anni la ha vista promossa ad ogni fine stagione, dimostrando che a grinta non ha nulla da invidiare ai colleghi maschi. 2015-2016 decisamente da incorniciare per la piccola grande Corrias, che con delle prestazioni super si è ben giocata le proprie carte venendo selezionata per le finali di Coppa Italia di A2 e le Finali Nazionali Under18 di Roseto degli Abruzzi (in cui ha diretto da primo arbitro la finalissima che ha decretato campionessa la Reyer Venezia).corrias3corrias2zancolò
Due ottimi esempi che riempiono d’orgoglio il Gruppo Arbitri Pordenone e gli istruttori che in questi anni li hanno seguiti in questo percorso.
La speranza è ora che non siano i soli a poter festeggiare, non è detto infatti che altre piacevoli novità non possano arrivare prossimamente dai campionati “minors”!

La maglia Azzurra…

ADMIN: considerato il tono dei commenti su questo articolo – c’è gente che sa solo essere offensiva – mi vedo costretto a toglierlo per rispetto nei confronti del giocatore che l’aveva scritto.

Giovanni Gerometta lascia la Vis Spilimbergo

L’A.S.D. Pallacanestro VIS Spilimbergo comunica che dopo anni di permanenza alla Vis prima come giocatore e poi come allenatore sia del settore giovanile che della prima squadra in qualità di Assistant Cogeromettaach , Giovanni Battista Gerometta dalla prossima stagione sportiva non farà più parte dello staff tecnico bianco azzurro. A Giovanni un grande grazie per il lavoro svolto in questi anni ed un sincero in bocca al lupo per un futuro ricco di soddisfazioni.
A.S.D. Pallacanestro VIS Spilimbergo.

Canestri magici

Campo all’aperto in IslandaCampetto in Islanda

Le foto storiche: la squadra ragazzi dell’Oece Pordenone

La stagione era quella del 1984/85, in questa squadra ragazzi dell’Oece Pordenone ci sono due giocatori che poi saranno protagonisti in serie B.pallpn

Pordenone non ha squadra nei campionati nazionali: sul “mercato” qualche centinaio di potenziali spettatori

L’assenza di squadre partecipanti a campionati nazionali in tutta la provincia di Pordenone mette sul mercato qualche centinaio di potenziali spettatori, possibili destinazioni? Il miglior campionato Italiano è la Dnb e la si può incontrare a una trentina di chilometri in quel di San Vendemiano. La squadra locale è tutto fuorché una formazione competitiva. Le scelte societarie parlano di possibile salvezza utilizzando ben cinque ragazzi nati nel 1998 e rinunciando a Matteo Varuzza per riconfermare veterani giunti al palo come Pin Dal Pos. Una salvezza in B equivale allo scudetto vinto in Inghilterra dalla squadra allenata da Claudio Ranieri, se vi piacciono le sfide…. La C gold in questa stagione pare un torneo già deciso in partenza. Il Basket Mestre ha operato faraonicamente sul mercato e con il duo Tonetti-Bjegovic ha messo una seria ipoteca sulla promozione. Ad Oderzo sarà possibile rivedere un paio di concittadini più o meno famosi. Giulio Colamarino scende di categoria per motivi si studio e si accasa ad Opitegium, dove ha già dimostrato nel passato tutto il suo valore. A fargli compagnia, oppure da contraltare, Mattia Ciman, altro bombardiere designato. I primi cinque non sono certo malaccio se Palombita recupera appieno, Raminelli è pur sempre una presenza in C gold sotto i tabelloni e Casagrande non è certo l’ultimo arrivato nella posizione di tre-quattro. Un solo problema: si gioca con un solo pallone. Forse sarebbe stato il caso di puntare decisamente in alto ingaggiando Muner e Varuzza, un investimento con resa sicura, a Oderzo pare ci stiano ancora pensando. Nella categoria anche Codroipo dove approda (scelta a mio avviso catastrofica) Giovanni Venaruzzo. I rinforzi parlano di giocatori come Macaro e Maghet, nulla a che vedere con il principe degli swingman Malfante che lascia per raggiunti limiti d’età, si giocherà per un gradino in più della salvezza.

Udine ritorna in serie A e la presenza nel girone di molte nobili decadute diventa piuttosto allettante per gli appassionati cittadini. Da non condividere l’enfasi con la quale la dirigenza friulana dipinge il derby con Trieste. Il gretto campanilismo non porta alcun vantaggio al basket, il presidente Pedone e il suo staff stiano tranquilli, il pubblico arriverà comunque, non serve incediare gli animi. Usciti di scena Di Giuliomaria, Poltroneri e Porta. Due per il momento i volti nuovi, un bianco americano, Tyler Laser, identificato come play e Gino Cuccarolo, chilometrico pivot nel passato in campo per qualche minuto anche in A1. Ancora da ingaggiare l’ala tiratrice, sarà (almeno a detta di Micalich) un altro statunitense. Una formazione fotocopia di Treviso, centro Italiano, ala e play stranieri e contorno di cinque italiani, Pinton, Truccolo, Castelli, Ferrari e Nobile, di buona levatura. Non quantificabile l’apporto dei due quarantenni Vannuzzo e Zaccfontanellihetti. Un bianco stelle e strisce per dirigere la squadra, un giocatore che alla fine del college (Eastern Illinois) riporta nella casella delle scelte NBA “not drafted”. Poco incoraggiante anche se non sono pochi i buoni giocatori che mai hanno messo piede nell’NBA, qualche perplessità comunque esiste, il giocatore è al suo debutto nei campionati Italiani, all’uscita dall’high school Lester veniva identificato come shooting guard e non come regista, ruolo che non ha ricoperto pienamente nei campionati disputati in Grecia.

La Vis Spilimbergo piazza i primi due colpi di mercato, un doppio Andrea: Bardini e Campanotto

L’A.S.D. Pallacanestro VIS Spilimbergo comunica di aver ingaggiato per la stagione sportiva 2016 2017 gli atleti Andrea Bardini (a destra) ed Andrea Campanotto (a sinistra)bardini. Figlio di Claudio, personaggio molto conosciuto nell’ambito del mondo cestistico regionale, Ancampanottodrea Bardini ex Collinare Fagagna, Tricesimo ed Nbu Udine, è un regista-play di 184 centimetri del 1986 che oramai da anni calca i campi di gioco regionali, elemento esperto, dotato di un tiro da fuori mortifero nonché metronomo fondamentale per qualsiasi fomazione sarà prezioso nello scacchiere di coach Musiello anche come uomo d’ordine. Nuova avventura anche per un altro ex Collinare Fagagna, Andrea Campanotto 188 centimetri, guardia classe 1985, fisico leggero, esterno dal tiro velenoso e dalle ottime qualità offensive ,abituato a prendersi molte responsabilità formerà con Bardini ed il confermato Bagnarol un trio insidioso per le difese avversarie. Campanotto arriva alla Vis dopo le esperienze a Codroipo, Ubc, Virtus Udine, San Daniele del Friuli e Fagagna. Ai nuovi giocatori un caloroso benvenuto e gli auguri di buon lavoro da parte di tutta la grande famiglia della Vis Spilimbergo.

A.S.D. Pallacanestro VIS Spilimbergo.