Finale di C gold: con il “fattore” Varuzza il Sanve fa sua gara-1

La serie finale della C Gold manda in trasferta un buon numero di appassionati pordenonesi. A San Vendemiano, insieme a una discreta parte del gotha del basket trevisano anche uno stuolo di giocatori naoniani, in fin dei conti sono ben quattro i pordenonesi in campo e qualcuno anche in veste di protagonista. Il Caorle si conferma un cliente difficile anche senza l’apporto di Bjegovic, in serata decisamente negativa. Non partecipa alla sfida il miglior tiratore del Sanve, Rossetto, fermato da un maligno attacco di appendicite. Inizio al solito a rallentatore per la squadra di casa, si cerca al solito di rifornire Carlesso nelle vicinanze del canestro ma i lunghi tentacoli di Cresnar inibiscono chiunque si avventuri al ferro. Gelormini inizia con una bomba, sarà l’unica della sua partita mentre Zatta e Cucchi giostrano con efficienza. Il Sanve beneficia di un paio di bombe di Pin Dal Pos e si mantiene a contatto. Il primo periodo di chiude con una bomba da metà campo di Bertolo che assottiglia il gap di cinque punti (massimo vantaggio del Caorle). Equilibrio anche all’inizio del secondo periodo ma la costante pressione difensiva del sanve comincia a sgretolare le certezze degli avversari. Carlesso trova il modo di andare a segno mentre Cresnar rifiata in panca, senza il pivot sloveno la difesa dei lagunari appare molle e Varuzza non ha grossi problemi a imbeccare i compagni e quando serve concludere in prima persona. Lo “svogliato”, come lo ha definito una non ben identificata tifosa, mette insieme una partita esemplare, una ventina di punti, assist strappa applausi, difende con efficacia su chiunque, anche sul pericoloso Bjegovic, e rifila pure un paio di stoppate, insomma il “fattore” si conferma tale. Al rientro dopo l’intervallo lungo il Caorle produce il massimo sforzo, recupera dal meno undici sino a mettere il naso avanti, il ripristino del quintetto base del Sanve però rimette le cose a posto. Si infortuna Pin Dal Pos, entra Bovolenta e con il quintetto piccolo i padroni di casa trovano il giusto equilibrio. Pregevoli un paio di transizioni condotte dal “fattore” Varuzza con assist millimetrico per Muner, Caorle non ha più la forza di replicare e il Sanve controlla senza troppi patemi il finale. Ora tutti al mare o meglio tutti a Caorle mercoledì per gara-2Varuzza-Matteo.

Il centro minibasket Fanna ripropone “ Weekend a Canestro” a Tramonti – Iscrizione entro il 6 giugno

Anche quest’anno il Centrominibasket Fanna ripropone a tutti i bambini dei Centri Minibasket Provinciali e non, il 2° “ Weekend a Canestro”. Tre giorni dove i bambini si potranno divertire giocando a Minibasket e non solo. Ci sarà,oltre alle varie attività cestistiche, una escursione a piedi guidata e altre novità a sorpresa che allieteranno la permanenza dei vostri figli. Lo Staff che seguirà i bambini,sarà formato da un allenatore,un arbitro e un giocatore regolarmente iscritti alla Fip, preparati , aggiornati e di pluriennale esperienza. Mentre in cucina si riconferma a pieni voti Chef “ Albertone Sellan” e Francesca,che soddisferanno i palati dei giovanotti. Ricordo che avremo come ospite un giocatore della Virtus Bologna, vincitore di uno scudetto e una coppa Italia. volantinowacokNel nostro sito troverete le info per i contatti e il modulo di iscrizione.

L’ormai ex coach Ostan sulla retrocessione della Vis: “Il gruppo non è mai diventato squadra e mancava un leader”

Mentre San Vendemiano e Caorle si stanno giocando la promozione in serei B nella finale del campionato di C gold, per la Vis Spilimbergo la stagione si è già chiusa già da tempo con la retrocessione diretta nei campionati regionali. Alla guida degli spilimberghesi c’è, anzi ormai si può dire c’era considerato che di comune accordo con la società è stato deciso di non proseguire il rapporto, Nicola Ostan. Che non nasconde il suo grande rammarico per l’epilogo di un campionato che nessuno aveva ipotizzato potesse chiudersi in questo modo, ancora di più quando la sostan (3)quadra a metà stagione era in zona play-off. Coach, le sensazioni del dopo retrocessione? Pessime. La sensazione, dopo dieci mesi di lavoro, è quella di avere un pugno di mosche in mano. È difficile non continuare a pensare a cosa avrei potuto fare in più dal punto di vista tecnico e non solo, sento grande responsabilità nei confronti di società e tifosi”. Cosa non ha funzionato? La voglia e l’entusiasmo, insieme all’etica del lavoro dovevano essere il nostro marchio di fabbrica, lo sono stati solo in parte”. Ci sono delle scelte che con il senno di poi non rifaresti? Credo sia normale. In estate abbiamo costruito la squadra pensando di dare determinate possibilità sia di rivincita che di miglioramento e crescita a diversi giocatori, il campo purtroppo ha dimostrato che ci siamo sbagliati”. Sotto accusa prima di tutto va messa la non propensione a difendere. Sei d’accordo? A parte i difetti tecnici individuali, sui quali abbiamo provato a lavorare, il gruppo non è mai diventato completamente squadra e questo si è riflesso nella metà difensiva dove la voglia e la disponibilità al sacrifico si sono viste raramente”. Mancava un leader? Assolutamente si… “. Chi ti ha deluso? In questo momento credo sia inutile fare nomi e il giochino dei colpevoli, la delusione è generale verso chi non ci ha creduto del tutto, chi ha trovato solo alibi e scuse per non dare il 100% fino in fondo”. C’è comunque qualcosa da salvare? A tratti abbiamo giocato una buona pallacanestro offensiva e nel mese di gennaio siamo riusciti grossomodo a esprimere quanto mi aspettavo da questa squadra”.

PITTORESCA L’INIZIATIVA DEL NUOVO BASKET…PROPRIO NON SERVIVA

PITTORESCA L’INIZIATIVA DEL NUOVO BASKET 2000. PROPRIO NON SERVIVA RIVOLGERSI ALLA MUSICA, I FONDAMENTALI, QUELLI ABBANDONATI DALLA MAGGIOR PARTE DEGLI ALLENATORI DELLE FORMAZIONI GIOVANILI, LI INSEGNAVANO ALLA PERFEZIONE JANEZ DRVARIC, LIVIO CONSONNI E ANCHE IL PATRON DEL NB 2000, DARIO STARNONI. CON L’AGGIUNTA DI UN EX FRESCO GIOCATORE COME MARCO SPANGARO SI HA UN TEAM DI ASSOLUTO VALORE, IMPAREGGIABILE NON SOLO NEL TRIVENETO.

3°CITY RYTHMIC CAMP all’EX FIERA di PORDENONE

3°CITY RYTHMIC CAMP – 13-14- 15-16- 17 GIUGNO 2016 EX FIERA

dalle 11.00 alle 13.00 per ragazzi nati dal 2001 al 1997

dalle 09.00 alle 12.00 per ragazzi nati dal 2005 al 2003nuovobasket

L’A.S.D. NUOVO BASKET 2000, organizza il 3° City Rythmic Camp. Si tratta di una novità assoluta, in esclusiva e per la prima volta in Friuli Venezia Il responsabile tecnico del camp sarà Massimo Antonelli, l’ideatore del Music Basketball Method ™, un metodo innovativo, efficace e divertente che utilizza la musica per insegnare e migliorare i fondamentali del basket. Ettore Messina, allenatore della Nazionale Italiana, dice del MBM: “Può essere utile per diventare un giocatore migliore, ma può anche aiutare chi vuole semplicemente divertirsi, scoprendo le basi di questo sport e utilizzando contemporaneamente il proprio corpo nel migliore dei modi”. Gli Istruttori presenti al camp saranno Andrea Santarossa, Dario Starnoni, Matteo Consonni e Simone Pizzioli. VI ASPETTIAMO!

INFO e ISCRIZIONI SEGRETERIA NUOVO BASKET 2000 VIA MOLINARI 37 MARTEDI’- MERCOLEDI’- VENERDI’ 17.00-19.00 tel. 0434-520824 www.nuovobasket2000.com –  nuovobasket2000@libero.it

Le qualificate per le finali nazionali under 18 elite di Maniago

Ecco le squadre qualificate alla Final Four U18 Elite di Maniago del 17 e 18 giugno

Valdicornia Basket (2° Toscana)
Pall. Vigodarzere (1° Veneto)
Pegaso Ragusa (1° Sicilia)
Dinamo Sassari (1° Sardegna)

Così si sono qualificate ai concentramenti Interregionali del 23, 24 e 25 maggio

Concentramento n. 1

San Lazzaro (1a Emilia Romagna)
Charly Merano (1a Trentino Alto Adige)
Oderzo (2a Veneto)
Valdicornia (2a Toscana)
1a giornata
San Lazzaro-Merano 72-66
Oderzo – Valdicornia 69-91
2a giornata
San Lazzaro-Oderzo 65-56
Valdicornia-Merano 56-58
3a giornata
Merano-Oderzo 53-70
San Lazzaro-Valdicornia 70-77
Classifica
Valdicornia  4
San Lazzaro 4
Oderzo  2
Merano 2

Concentramento n. 2
Carrara (1a Toscana)
Milano3 (2a Lombardia)
Vigodarzere (1a Veneto)
Portogruaro (2a Friuli Venezia Giulia)
1a giornata
Carrara – Milano3 48-60
Vigodarzere-Portogruaro 41-39
2a giornata
Milano3-Portogruaro 63-47
Vigodarzere-Carrara 61-53
3a giornata
Carrara-Portogruaro 61-43
Milano3-Vigodarzere 62-65
Classifica
Vigodarzere 6
Milano3 4
Carrara 2
Portogruaro 0

Concentramento n. 3
Erba (1a Lombardia)
Stamura Ancona (1a Marche)
Pss Roma (2a Lazio)
Ragusa (1a Sicilia)
1a giornata
Erba-Stamura Ancona 70-55
Pass Roma-Ragusa 67-83
2a giornata
Erba-Pass Roma 72-66
Ragusa-Stamura Ancona 62-60
3a giornata
Stamura Ancona-Pass Roma 53-61
Erba-Ragusa 48-59
Classifica
Ragusa 6
Erba 4
Pss Roma 2
Stamura Ancona 0

Concentramento n. 4
Alfa Omega (1a Lazio)
Don Bosco Crocetta (1a Piemonte)
Salus Bologna (2a Emilia Romagna)
Dinamo Sassari (1a Sardegna)
1a giornata
Alfa Omega-Don Bosco Crocetta 68-59
Salus Bologna-Dinamo Sassari 73-75
2a giornata
Alfa Omega-Salus Bologna 82-70
Dinamo Sassari- Don Bosco Crocetta 53-65
3a giornata
Don Bosco Crocetta-Salus Bologna 55-60
Alfa Omega-Dinamo Sassari 67-79
Classifica
Dinamo Sassari 4
Alfa Omega 4
Salus Bologna 2
Don Bosco Crocetta 2

Gli under 15 del San Vito sono campioni regionali

Con la conquista del gradino più alto del podio regionale gli under 15 del Basket Club San Vito di coach Massimo Bertinotti chiudono l’anno agonistico nel miglior modo. Nella fase finale dopo aver regolato Tarcento (60-30) e Jadran (63-58), in un’infuocata finale hanno avuto ragione dell’Ubc Udine con il punteggio di 53- 50. Nella finalissima di Cussignacco i sanvitesi giocano i primi due quarti alla granSan Vitode (37-28 all’intervallo lungo), decisi e concentrati a non farsi sfuggire l’occasione per siglare un traguardo storico per una formazione giovanile di San Vito al Tagliamento opponendo agli avversari una buona aggressività difensiva e veloci azioni in attacco. Al riposo lungo il coach dei sanvitesi ha puntato a motivare Cudia & C. a mantenere la supremazia del gioco mentre gli avversari erano chiamati ad inevertire l’inerzia.  Così ne sono usciti due quarti con continui ribaltamenti nel punteggio, che dopo  una serie interminabile di azioni rocambolesche e palloni che scottavano tra le mani dei giocatori alla fine hanno visto prevalere i biancorossi con il punteggio di 53-50 (8-12 e 8-10 i parziali del terzo e quarto quarto). Al fischio finale in un susseguirsi di emozioni, sorrisi e higth five per un gruppo che ha giocato anche il campionato under 16 (3° classificati), senza dimenticare l’affiatato gruppo dei genitori, dei supporters e della dirigenza del sodalizio sportivo in continua crescita di risultati e numero di iscritti che domenica prossima festeggerà l’anno agonistico nel consueto pranzo sociale.

Questo il rostrer dei campioni regionali: Cudia L, Facca A, Basso F., Marchesan J,, McCanick L, Defend E, Favot G, Centis F., Taiariol L., Mercurio F, Mercurio S, Pavan M, (in più Pavan L., Pelliccia A, Bertolin GM., Benvenuti A, Scodeller G. che hanno fornito il loro contributo
nel corso dell’anno).

Lo Zoppola è campione regionale under 18

Con un netto 77-63 sulla 3/S Cordenons, la PoliSigma Zoppola si è aggiudicata il titolo di “campione regionale” undezoppolar18. Un successo che premia il lavoro di coach Cecco, del DS Bellotto e dei ragazzi che hanno saputo andare al di là di ogni più rosea previsione e si sono aggiudicati il titolo.

Sabato 28 maggio clinic PAO a Trieste

La Fip Fvg e il Cna Fvg informano che sabato 28 maggio, alle 9.30, presso il palazzetto dello sport Atleti Azzurri d’Italia in via Calvola 2/1 a Trieste si terrà un clinic Pao valido 3 crediti. I relatori Alessandro Guidi e Lorenzo Giannetti parleranno sul “Miglioramento dei fondamentali individuali e preparazione fisica per settore giovanile durante il campionato”. 

La final four di Prima Divisione si gioca a Rorai

FINAL FOUR – Campionato Prima Divisione

Sono ammesse a disputare le Final Four le squadre classificatesi ai primi quattro posti del Girone HIGH al termine della II Fase. Squadre ammesse:
ROBUR PORDENONE (1° classificata)
VILLANOVA PORDENONE (2° classificsata)
COLORS UDINE (3° classificsata)
POZZUOLO (4° classificsata)
Commissario delle Final Four – Sig. ROS Roberto

Si gioca con la formula delle Semifinali e finali, con questi accoppiamenti.
SEMIFINALI
Sabato 28 maggio –
Palazzetto Roraigrande – Via Maggiore–Pordenone
gara 7276 ore 18 ROBUR PORDENONE–POZZUOLO
gara 7277 ore 20 VILLANOVA–COLORS
FINALI domenica 29 maggio
Palazzetto Roraigrande – Via Maggiore–Pordenone
Finale 3°-4° posto
ore 16 gara 7278 PERDENTE GARA 7276–PERDENTE GARA 7277

Finale 1°-2° posto
ore 18 gara 7279 VINCENTE GARA 7276–VINCENTE GARA 7277

La squadra vincente la finale 1° Posto verrà ammessa a disputare il Campionato di Promozione Maschile A.S. 2016-2017 della propria provincia.

I giocatori pordenonesi emigrati in altri lidi scalano i vertici dei rispettivi campionati

La stagione del basket sta giungendo al termine e mentre in città si celebra il funerale del Sistema i giocatori pordenonesi emigrati in altri lidi scalano i vertici dei rispettivi campionati. Rizzetto e Gelormini, in forza al Caorle, sono in finale in C Gold, Varuzza e Muner fanno altrettanto con San Vendemiano. Vittorio Nobile con la corazzata Apu disputerà la finale in serie B con Bergamo. I Ciocca boys mi lanciano velenosi epiteti, il loro idolo ha conquistato la finale in serie B e affronterà Udine in uno scontro che lo vede favorito, se non altro per tradizione, Bergamo infatti è da sempre la bestia nera dell’Apu. Conta poco ricordare il roster a disposizione, contro il solo tifo non ci sono considerazioni razionali che abbiano validità. Da rilevare poi la presenza nelle finaliste di B di Panni e Ferrari, due che a Pordenone hanno avuto modo di mettersi in evidenza. Il movimento cittadino quindi non era da buttare se molti dirigenti di società si sono affrettati a far la spesa una volta acclarata la fine del Pienne. Già i dirigenti. In città sono diventati merce rara, introvabili. Sin quando si trattava di far passerella alla domenica, un luogo ideale per perfezionare contatti con svariate personalità non sono state poche le presenze di imprenditori e politici e viste simili eccellenze, anche il ceto meno abbiente presenziava con continuità. Nel coacervo però latitava la vera cultura sportiva ed anche un’approfondita conoscenza della materia, impossibile quindi generare una classe dirigenziale in grado di dare continuità al movimento. Solo a Pordenone non si trovano sponsor, in città assolutamente meno ricche i sodalizi del basket hanno centinaia di supporters, magari di piccolo cabotaggio, ma in tanti fanno cifra! Tutti hanno un giornaletto sponsorizzato, addirittura Gorizia, a Pordenone non esiste ma solo perché Fontanellinessuno si è preso la briga di andare a chiedere, e quando qualcuno lo ha fatto ha pensato bene di curare prima ….. interessi personali. Il possibile futuro del basket cittadino ha bisogno di personaggi acculturati a livello sportivo, non serve che siano più a meno introdotti nel melenso mondo della politica, serve gente attiva e appassionato, senza queste qualità meglio chiudere i battenti, davvero un insulto per una città che non pochi anni addietro veniva etichettata come la Milano del Friuli!

Pillola di piombo rovente

Questo scriveva Don Chisciotte nell’aprile del 2015.

“Nel pianeta di Curlandia c’è un gruppo dell’annata 2000, il Nuovo Basket Curlandia, che ha conquistato il titolo di campione curlandese e l’accesso diretto alla fase interplanetaria. Si tratta dunque di un gruppo vincente e come ha dimostrato la storia giovanile del pianeta quando un’annata è vincente lo continua poi a essere nel corse delle stagioni, basti ricordare tra le altre il 1961, il 1965, il 1977, il 1980, il 1990, il 1993. E in questo gruppo del 2000 ci sono giocatori altamente futuribili, che possono giocare in pianeti molto più importanti. Ma… C’è un ma… Nell’ambiente curlandese  circola la notizia che questo gruppo sarà affidato al un allenatore famoso per essere un perdente, uno che non ha mai vinto nulla, uno che spersonalizza completamente i giocatori, che non premia il talento, che ha metodologie di lavoro vecchie e del tutto superate. Se la notizia è vera questo gruppo del 2000 ha finito di vincere e ai giovani talenti preclusa ogni possibilità futura. La palla passa ai genitori, gli unici che possono ribellarsi a una cosa che sembra già scritta”.

Oggi, maggio 2016, la predizione si è puntualmente verificata. Affidato al Perdentone il gruppo, che già aveva perso nella stagione regolare più partite di tutto il campionato dell’anno scorso (molto più difficile), ha fatto una figura disastrosa all’interzona. Un concentramento facile facile (Stella Azzurra a parte), contro la quarta della Toscana e una squadra siciliana, mancando la qualificazione (ne passavano due) alle finali nazionali di Caorle, finali conquistate la passata stagione senza problemi. Ma, soprattutto, è l’involuzione del gruppo l’aspetto più preoccupante, la spersonalizzazione dei giocatori, l’incapacità di fare canestro – a malapena la squadra arriva a 50 punti – quando il campionato scorso era una macchina da canestri.

C gold, la finale annunciata è San Vendemiano-Caorle

La gloriosa palestra della Ginnastica Goriziana. Un soldalizio fondato da oltre cento anni e quasi scomparso, la causa? L’ignobile disiteresse di quanti possiedono il potere economico e da una politica che predilige reperire i voti sui campi di calcio, dove la cultura sportiva lascia il posto ad un gretto tifo, il più delle volte violente e del tutto ignorante, in fin dei conti è molto più facile la gestione…. dei voti. La partita? Una formalità per il San Vendemiano. Gorizia si impegna per due quarti, poi la superiore freschezza dei veneti ha il sopravvento. In fin dei conti dove reperire le motivazioni se il futuro dell’Ardita, a detta dei ben informati, sarà la serie D? Encomiabili Mucic e Marcetic, la vera anima della squadra, al solito imbufalito Nanut, due tecnici in una partita ampiamente decisa, non era il caso, ne da parte sua tantomeno da parte dei due arbitri. Non è certo il caso di dilungarsi sulla cronaca di una sconfitta abbondantemente annnuciata, la difesa aggressiva del Sanve è stata la chiave della partita, la carta d’identità degli isontini li condannava inesorabilmente. La finale è stata quindi conquistata, dalla parte opposta ci sarà il Caorle che è riuscito ad eliminare un orgoglioso Tarcento guidato dala trio delle meraviglie, Munini, Vidani e Bellina. Una squadra con una sola pecca, non aveva un play Bigall’altezza della situazione. In crescita invece il duo straniero dei lagunari, Bjegovic e Cresnar, insieme a Zatta, Cucchi e Rizzetto hanno tirato la carretta per tutto il campionato e non saranno certo al top della forma fisica. Il coach Ferraboschi nella serie con Mestre e Tarcento ha dato ampio spazio a Gelormini e Bargnesi che hanno in parte ripagato la fiducia del tecnico. Ben altro impegno sarà necessario nella serie con il Sanve. Varuzza, Masocco, Bovolenta e Pin Dal Pos sono di ben altra levatura degli avversari incontrati sinora.

Un monumentale Bellinvia trascina l’Humus in serie D

Humus Sacile-Gonars 74-58 (17-17, 33-25, 57-43)

HUNUS SACILE D’Agnolo, Giro 13, Bellinvia 27, Mulato 6, M. Verardo 6, Bomben 2, Fabbro 9, Quitadamo 5, Morandin 5, Casagrande 1, Chinellato. All. Brecciaroli. GONARS De Biasio, Zanutta 7, Bellinazzi 10, Padovani 11, Codolo 2, Gon 3, Pozzi 10, Baldo, Librato, Versoalsto 8, Macorig, Zanzaro 7. All. Stroppolo.

ARBITRI Schiano de Zenise di trieste e Lucioli di Cormons.

NOTE Tiri liberi: Humus 16 su 31, Gonars 15 su 26. Da tre punti: Humus 8 su 19, Gonars 4 su 21. 

BELLINVIA: 5 su 10 da tre, 1 su 1 da due, 10 su 11 ai liberi

GIRO: 2 su 4 da tre, 3 su 4 da due, 1 su 2 dalla lunetta

FABBRO: 0 su 2 da tre, 4 su 9 da due, 1 su 3 ai phumus2ersonali, 12 rimbalzi

VERARDO: 2 su 4 da due, 2 su 2 dalla lunetta, 8 rimbalzi

QUITADAMO: 1 su 1 da tre, 1 su 2 da due

MORANDIN: 2 su 2 da due, 1 su 2 ai liberi

L’Humus Sacile è in serie D. Nella final four di Lauzacco la formazione di coach Brecciaroli ha staccato il pass superando la prima classificata di Udine, il Gonars, dominando la partita dopo una primo quarto in cui gli udinesi si erano spinti fino al 15-9. E’ stato l’mvp Bellinvia con 7 punti di fila a dare il là al 13-2 che ha portato i sacilesi sul 22-17, con il sorpasso firmato da una tripla di Quitadamo. Da quel momento l’Humus ha sempre comandato aumentando il vantaggio fino al massimo del più 19 sul 51-32 del 27′, controllando poi senza problemi fino alla sirena finale tra l’entusiasmo dei molti sacilesi presenti.

Hanno ancora senso i campionati con promozioni e retrocessioni?

Che senso hanno al giorno d’oggi le promozioni e le retrocessioni da un campionato all’altro? Mentre si stanno disputando i play-off – a parte qualche rarissimo caso – c’è quasi la gara a…perdere, tante, troppe società non vogliono salire di categoria, dove si paga tutto di più, dai parametri alle tasse gare, alle spese di trasferta. E nello stesso modo quasi sistematicamente per chi retrocede c’è durante l’estate l’invito da parte delle varie Fip a partecipare allo stesso campionato che avevano appena lasciato. Come dire che tutto viene deciso a tavolino.

Dalla C gold alla serie B sembra non voglia salire nessuno, quando meno a sentire i vari club: Caorle, Tarcento e Ardita Gorizia la B non la vogliono fare di sicuro, forse il San Vendemiano ma non ha l’impianto per poterla disputare. In C silver si sta troppo bene, nessuna vuole il salto in C gold, e sono anni che puntualmente ci sono società che rinunciano magari dopo essere state promosse. Ci sono club che dalla B chiedono di ripartire dalla C a carattere regionale, altre che spariscono. E anche in serie D non ce ne sono poi così tante che gradiscono di finire al piano superiore. Il sistema delle promozioni e retrocessioni è dunque obsoleto, superato, un concetto mutuato dal calcio, che non ha più ragione d’esistere.

I vari campionati devono essere a iscrizione libera, un club vi partecipa in base alle proprie possibilità. Si stabiliscono una serie di parametri, se la società li possiede può iscriversi. La federazione può mettere un premio per chi vince il proprio campionato, il club diventa campione di quella categoria e stop. Si eviterebbe tra l’altro di ricorrere quasi sistematicamente a giocatori datati, si potrebbero finalmente far giocare i giovani e farli maturare. Ovviamente nei campionati dalla B in giù non debbono trovare posto gli stranieri, che giocano solo in serie A.

Final four serie D: Aviano e Santos hanno giocato a basket a chi fa meno

Aviano-Santos Ts 38-41 (16-17, 24-24, 32-33)

av-sant

Sacile promosso in serie D, dove ci resta l’Aviano

Nelle final four di promozione (a Lauzacco) il Sacile ha battuo per 74-58 (17-17, 33-25, 57-43) il Gonars ed è promosso in serie D. Nelle final four per la promozione in C silver (a Monfalcone) l’Aviano è stato battuto dal Santos per 38-41 (16-17, 24-24, 32-33) e resta in D.

Under 16 femminile Casarsa: è tempo di bilanci

Un altro anno sportivo è finito: è tempo di guardarsi indietro e pianificare il futuro per affrontarne un altro. Si chiude un anno di gioie, dolori, vittorie e sconfitte, sogni realizzati, desideri infranti, ambizioni inseguite. È tempo anche di riflessioni e soprattutto di bilanci.
L’avventura nel campionato 2015­2016 per le ragazze della undunder 16 casarsaer 16 femminile della Polisportiva Casarsa, allenata per il secondo anno da Pasquale Gallo, è iniziata con qualche difficoltà causa l’abbandono di alcune atlete per motivi scolastici e familiari; questo però non ha impedito di guardare al nuovo anno sportivo con fiducia e convinzione soprattutto dopo i primi test pre­campionato: il XVI torneo internazionale di basket “Città di Casarsa” e il torneo “The Pink Basket” di Cussignacco, ottenendo in entrambi la seconda posizione dietro a Giants Marghera e alle campionesse italiane dell’ Interclub Muggia. Il precedente campionato, per le mitiche Gatte Rosse, si era chiuso con un sorprendente 6° posto alle finali nazionali tenutesi a Roseto, recando grande soddisfazione alla società casarsese soprattutto in relazione alle dimensioni della stessa rispetto ai club classificatisi nelle prime dieci posizioni. Il nuovo campionato 2015­2016, pur iniziando bene per la nuova formazione biancorossa, ha fatto
registrare anche alcune sconfitte “non in programma”, causa alcuni infortuni ma anche ad un eccesso di sicurezza che non è mai saggia consigliera. Dopo questo periodo, non particolarmente positivo, per sancire il nuovo corso, il motto diventa, “Rispetto per tutti – Paura di nessuno”. La squadra di Gallo, convincendo per il tasso tecnico delle sue giocatrici, ritorna a macinare vittorie, anche in partite difficili ma fondamentali, come nel derby contro il Sistema Rosa o con le triestine del Futurosa. Percorso che porterà le Biancorosse Casarsesi alle Final Four, terminata con un ottimo terzo posto regionale, dietro Muggia e Cussignacco, e aprendo la porta verso l’inter­zona abruzzese. Dopo un incontro ad eliminazione diretta vinto contro la Thermal Abano, in quel di Ferrara, si parte per Mosciano S’Angelo in Abruzzo, dove la Polisportiva deve confrontarsi con Bozzano Brindisi, Athena Roma e Ancona. Le casarsesi si battono con tutte le forze rimaste in corpo, ottenendo una bella vittoria con Brindisi e due
onorevoli sconfitte con gli altri club nettamente superiori. In quest’occasione, l’allenatore casarsese, ha voluto schierare tutte le ragazze presenti al torneo abruzzese, mettendo in campo con le veterane del 2000 e 2001, anche le giovanissime 2002. La squadra si è classificata tra i primi 40 club nazionali della sua categoria. Un particolare ringraziamento va rivolto a Michele Calò, che per tutta la stagione si è reso disponibile come aiuto del primo allenatore. La squadra: Bertolin Vittoria – Blarasin Giulia – Cassaro Tundra – Devetta Alessia – Del Ben Giorgia – Furlan Chiara – Infanti Gaia –Palmino Vittoria –Peresson Agnese – Quattrin Marta – e le U14: Comi Gaia – Crema Matilde – Fasan Giulia – Milan Emiluce.
Queste le protagoniste di un’altra positiva avventura, che oltre ai risultati sul campo hanno saputo attirare anche le simpatie del pubblico, che sempre numeroso, è accorso a sostenerle.
Tutto questo è il nostro sport. Quello che fa piangere, esultare, litigare, riconoscere la sconfitta e soprattutto far crescere le persone.

La pordenonese Antonia Peresson convocata nella nazionale sperimentale

Serie D: è Monfalcone la sede della Final Four

La Fip regionale ha scelto Monfalcone, palazzetto B Marcon di via Baden Powell, come sede della Final Four, per le squadre classificatesi dal secondo al quinto posto della stagione regoalre, del campionato di serie D che assegna un’altra promozione in C silver dopo quella diretta della 3/S Cordenons.

Semifinali sabato 21 maggio

ore 19 GORIZIANA (2°)-TRICESIMO (5°) (Montecuollo di Sacile e Anastasia di Sesto)

ore 21 AVIANO (4°)-SANTOS TS (3°) (Del Fabro di Tricesimo e Di Lenardo di Udine)

Finale domenica 22 maggioAviano

ore 19 vincente gara1-vincente gara2 (Pais di Udine e Lucioli di Cormons)