Serie D play-off gara-1: Casarsa cade in volta a Campoformido

Dgm Campoformido-Casarsa 76-71 (16-15, 37-31, 53-51)

DGM Bianchi, Bon, Feruglio, Pais 3, Gozzi 13, Cescutti, BInutti 19, Cavallaro, Pignolo 2, Moretti 7, Zakelj 19, Zuliani 13. All. Cargnello. CASARSA Cristofoli 16, Pivetta 9, Cristante 10, Brusadin, Franzin 13, Dalmazi 3, Bondelli 4, Morello, Pignaton 10, Perisan 6. All. Ciman.

ARBITRI Pulvirenti di Ronchi e Cristofoli di Gorizia.

NOTE Tiri liberi: Dgm 15 su 19, Casarsa 13 su 18. Da tre punti: Dgm 5 su 13, Casarsa 6 su 20.

CRISTOFOLI: 2 su 5 da tre, 4 su 5 da due, 2 su 3 ai liberi

CRISTANTE: 4 su 9 da due, 0 su 3 da tre, 2 sdu 4 dalla linea

FRANZIN: 2 su 7 da tre, 3 su 4 da due, 1 su 1 dalla lunetta

PIGNATON: 4 su 6 da due, 2 su 2 ai liberi

Poule salvezza di serie D: lo scontro tra imbattute va al Sistema

Sokol  Aurisina–Sistema PN 69-72 ( 19-18, 44-37, 55-59)

SISTEMA PN Mulato, Mack 17, Dal Bello 2, A. Bomben 2, F. Bomben 2, Tesolin 16, Bellinvia 21, Giro 12. All. Paolo Pascolo, ass. Andrea Grizzo. SOKOL AURISINA Sardoc 8, Coloni 6, Budin 2, Stokelj 12, Babich 22, Piccini 5, Hmeljak 10,Usajivo 4; N.E. Semolic, Doljak e Peric. All. Lazarevski.
Arbitri i sigg. Iaia e Plazzotta.
Note : Fallo antisportivo a Tesolin; uscito per 5 falli Dal Bello a 13 secondi dalla sirena finale.

Tiri liberi: Sokol 15 su 18, Sistema 10 su 15. Da tre punti: Sokol 8 su 23, Sistema 8 su 22.P1010469

Il Sistema sbanca il palazzetto di Aurisina grazie ad una prova di carattere, rimanendo così a punteggio pieno in attesa dello scontro con l’ altra imbattuta del  girone playout,  Perteole, in programma al Palacrisafulli  sabato 2 maggio. Incontro che si protrae punto a punto per i primi 15’ di gioco –   (27-28 esterno dopo un tripla di Giro a – 5,13 del II quarto) , quando entra in scena Babich (vecchia conoscenza del pubblico pordenonese per aver militato tra le file biancorosse una decina d’ anni fa ai tempi della promozione in C1 ) che sciorina il meglio del suo  repertorio con una sequenza di 13 punti filati (chiuderà con un 6/7 dall’ arco dei 6,75), portando i suoi sul 44/35 che potrebbe preludere alla resa degli ospiti impotenti davanti alla glaciale abilità del  n. 11 Carsico.
Al rientro dall’ intervallo, però , Mack (nella foto, miglior performance stagionale per il ritrovato play)  e C. riassettanole fila e punto dopo punto (nei primi 6 minuti di questa frazione il Sokol riesce andare a segno solo con 2 liberi ed una tripla del predetto, fenomenale Babich ) ritrovano la parità per portarsi in vantaggio con una tripla di Bellinvia (53-55 a meno di un minuto allo  scadere della frazione). Ultimo quarto con Pascolo che deve amministrare le forze a causa del carico di falli (Tesolin , Bellinvia e Dal  Bello ne hanno 4 a testa) e Sistema comunque sempre avanti  di qualche lunghezza, quando Piccini trova la tripla per il 69 pari giusto a 2 minuti dalla fine; sarà un centro da sotto di Bellinvia a ridare il vantaggio agli ospiti che non concederanno da qui in avanti nessun tiro utile agli “stagionati”, quantunque esperti   giocatori di casa, con lo stesso Bellinvia che dalla linea dei liberi mette a segno il punto della staffa che chiude l’ elettrizzante incontro. Corretto e lineare  l’ arbitraggio della coppia Iaia e Plazzotta.

TABELLINI
Mack : 3/7 da 2, 1/3 da 3, 8/9 dalla linea, 2 rimb., 3 pp., 3pr., 3 ass.
Tesolin : 6/8 da 2, 1/3 da 3, 1/ 4 dalla lunetta , 4 rimb., 4 pp., 1 pr., 1 stop.
Giro : 3/6 da 2, 2/7 da 3, 3 rimb. 2 rec,
Bellinvia: 4/6 da 2, 4/6 da 3, 1/ 2 ai liberi, 2 rimb., 2 pp., 2 pr.

Poule salvezza di serie D: Rorai va ko a Perteole

Perteole-Rorai 100-70

RORAI: Masserut 7,  Sala 6, De Cicco 18, A. Freschi 15, Pilat, Basso Luca 1, Bomben 6, Pascariello 17, Palù. All. P. Freschi.

DE CICCO: 2 su 2 da tre, 5 su 5 da due, 2 su 4 ai liberi, 7 rimbalzi

A. FRESCHI: 1 su 3 da tre, 5 su 8 da due, 2 su 2 dalla linea

PASCARIELLO: 0 su 3 da tre, 5 su 10 da due, 7 su 9 dalla lunetta

Non è certo una bella serata per il Rorai anche se il punteggio é senz’altro bugiardo e frutto di un arbitraggio permissivo e una mancanza di reazione da parte del team pordenonese! Probabilmente non ci si aspettava una squadra così aggressiva  e determinata con un pressing fatto dal primo minuto fino all’ultimo, e un Rorai che per alcuni periodi e solo con qualcuno ha combattuto. I pordenonesi arrivano in quel di Ruda dopo un’ora e dieci di strada, ore 20.00, scendono dall’auto con il suono delle campane di paese, palestrina di tipo scolastico, campo piccolo dove nell’angolo  la linea laterale e la linea da tre punti non fa stare neanche una scarpa n. 38 e il tabellone del cronometro  solo da una parte e sicuro sarà di fronte nell’ultimo quarto per la squadra di casa, un classico di un tempo, il pensiero di tutti é stato : “un fortino”  !a.freschi
Privi degli Usa, Killerbrew partito in settimana per una missione, Wade bloccato per allarme base e McNair per infortunio, si aggiungono poi le assenze di Massarotti, Di Giusto e Masserut per gli esami di accesso universitari in giro per il nord Italia, si recupera solo l’ultimo che arriva a partita iniziata e rientro da Milano recuperato nella rosa De Cicco ma privo di allenamento, discreta la sua prestazione nonostante le non buone condizioni e lo si vede dalla difesa e dalle palle perse riesce a fare un cento% al tiro . Sufficienti  Pascariello e A. Freschi cercano di arginare le incursioni avversarie e a produrre punti ma non basta perché oltre che a segnare riescono ad imporre la loro fisicitá tutelati da un arbitraggio permissivo, inutile la protesta dell’allenatore che per doppio tecnico viene allontanato gli ultimi 3 minuti. “Situazione difficile oggi per il mio team, –  è questo il commento del coach -, innanzitutto Perteole ha meritato questa vittoria senza ombra di dubbio nonostante questa aggressività oltre il limite del regolamento, noi abbiamo cercato i primi due tempi di tamponare ma poi sotto di 12 non ci abbiamo più creduto, avrei molte cose da dire ma credo che dobbiamo concentrarsi  sulla partita della prossima settimana mercoledì sera alle 20.30 e per l’occasione dovremmo aver recuperato forze”.

Per la serie “al peggio non c’è mai fine”. Chi sbaglia paga, a meno di non essere della casta

COMUNICATO UFFICIALE N. 593 del 28/03/2015 –  SEZIONE CORTE SPORTIVA di APPELLO F.V.G. n. 7

 Promozione Maschile

 Oggetto: Ricorso avverso Comunicato Ufficiale n. 551 del 18/03/2015 Giudice Sportivo Regionale n. 287 relativo alla gara n. 4685 disputata l’11.03.2015 alle ore 21.15 Promozione maschile n. 19 Girone GO proposto dalla società Polisportiva Heidrun A.D.

 Con la presente si comunica che

visto il ricorso proposto asseritamente da “Il direttivo” e “I giocatori” della Polisportiva Heidrun avverso il Comunicato Ufficiale n. 551 del 18/03/2015 Giudice Sportivo Regionale n. 287 relativo alla gara n. 4685 disputata l’11.03.2015 del campionato di Promozione maschile avverso quella sola parte del provvedimento con cui venivano inflitta la squalifica per 3 gare al tesserato Giovanni Devetag per comportamento intimidatorio nei confronti degli arbitri e per comportamento non regolamentare espresso platealmente nei confronti di altro tesserato (art. 30, 1/1c e 31, 1c R.G., con recidiva);

considerato che avverso detto provvedimento “Il direttivo” e “I giocatori” della Polisportiva Heidrun hanno inviato, prima, una mail in data 18 marzo 2015 ore 19:12:33 priva di intestazione e, poi, una raccomandata A.R. spedita in data 19.03.2015 alle ore 10.10 di contenuto quasi identico (rubricato “Oggetto: RICORSO RELATIVO ALLE DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO C.U. N° 551 DEL 18/03/2015”) con cui non si contestavano in alcun modo le squalifiche inflitte a Gianmaria Visintin (vedi nel testo: “giusta espulsione dell’accompagnatore Gianmaria Visintin … allo stesso modo non contestiamo la squalifica dell’accompagnatore Visintin”) e Fabrizio Bolzicco (vedi nel testo: “la reazione eccessiva e non corretta da parte del nostro coach, del quale non abbiamo nessuna intenzione di contestare il giusto provvedimento disciplinare… non abbiamo nulla da dire sulla squalifica commissionata al Sig. Bolzicco”) ma si contestava molto duramente la squalifica del giocatore – presidente Giovanni Devetag poiché, a loro dire, lo stesso non aveva fatto e detto nulla di quanto gli veniva addebitato nel provvedimento;

rilevato che il “ricorso” si sostanzia in una mera petizione di principio che non viene chiesto di provare in alcun modo, tanto meno attraverso l’audizione della parte, di cui deve farsi esplicita richiesta (inesistente nel caso di specie) ex art. 80, comma 6, R.G.;

  rilevato che la mail risulta indirizzata al Giudice Sportivo ed all’Ufficio Gare mentre la raccomandata è specificamente diretta alla F.I.P. Comitato Regionale F.V.G. “Alla cortese att.ne: Giudice Sportivo Uff. Gare”;

rilevato come sia la mail sia la raccomandata siano entrambe prive di indicazione specifica del ricorrente, presentando entrambe l’assolutamente generica dizione “Polisportiva heidrun nei ruoli di: Il direttivo I giocatori” e, altresì, che la raccomandata A.R. è assolutamente priva di qualsivoglia firma o sottoscrizione autografa che dir si voglia;

rilevato, quindi, che nulla è stato indirizzato a questa Corte Sportiva, unico Giudice d’Appello avverso i provvedimenti del Giudice Sportivo Regionale ex art. 80, comma 1, R.G.;

considerato che l’art. 63, comma 2, del Regolamento di Giustizia prevede espressamente che: “L’azione è esercitata soltanto dal titolare di una situazione giuridicamente protetta nell’ordinamento federale.” e che nel caso di specie l’UNICO soggetto legittimato a ricorrere avverso il provvedimento in oggetto era solo ed esclusivamente il Sig. Giovanni Devetag nella sua duplice veste di “giocatore nonché presidente” della Polisportiva Heidrun giammai un indistinto e non meglio specificato “direttivo” e men che meno “I giocatori”: la raccomandata andava, inoltre, firmata dal ricorrente appunto ai fini dell’identificazione e dell’attribuzione in capo al medesimo del diritto di agire;

considerato che l’art. 64, comma 2, R.G. prevede che “Il versamento del contributo (di cui al comma 1) precede l’atto introduttivo e avviene con bonifico bancario sul conto corrente federale dedicato, … o con autorizzazione all’addebito sulla scheda contabile della società ricorrente.” mentre nel caso di specie non vi è stato alcun versamento o autorizzazione all’addebito;

considerato, quindi, che l’impossibilità di individuare il soggetto effettivamente ricorrente (al di là della comunque erronea indicazione del soggetto cui indirizzare il ricorso) impedisce di valutare la titolarità in capo allo stesso del diritto di agire spettante, nel caso di specie, solo ed esclusivamente al presidente – giocatore Giovanni Devetag che in alcun modo ha dichiarato di proporre ricorso o lo ha fatto proprio, anche solo firmandolo personalmente, ;

considerato che il mancato PREVIO versamento del contributo non può essere in alcun modo surrogato;

rilevato che tanto la mancanza in capo al soggetto “ricorrente” del diritto di agire quanto il mancato previo pagamento del contributo per l’accesso

 ai servizi di giustizia sono pacificamente, entrambe, cause di inammissibilità del “ricorso””;

 P.Q.M.

 ai sensi dell’art. 80, comma 8, del regolamento di Giustizia, dichiara l’inammissibilità del ricorso in oggetto e condanna la Polisportiva Heidrun A.D. al pagamento del contributo dovuto per l’accesso ai servizi di giustizia.

 La Corte Sportiva di Appello F.V.G. , inoltre,

rilevato che tanto nella mail che nella raccomandata citata viene esplicitamente e testualmente scritto: “Per tali motivi chiediamo che la squalifica di Giovanni Devetag venga completamente cancellata, altrimenti, per rispettare la dignità della persona e l’immagine della nostra associazione, ci vedremo costretti a non scendere in campo nelle restanti partite, a partire dalla partita del 20/03/2015, in segno di protesta verso il provvedimento preso dalla Federazione e soprattutto verso l’incomprensibile comportamento arbitrale, essendo perfettamente consci che così falseremo un campionato che in questo modo non potrà più essere ritenuto regolare dal punto di vista sportivo.”;

rilevato come nella raccomandata viene anche “segnalata” la presunta posizione irregolare dell’arbitro non designato Andrea Pulvirenti nella partita oggetto di “ricorso”;

che tale frase, sopra riportata fra virgolette, è assolutamente inaccettabile e al di fuori di qualsiasi lealtà e legalità sportive, risolvendosi in una sorta di vera e propria pretesa “estorsiva” nei confronti degli Organi di Giustizia chiamati a decidere sul ricorso;

rilevato, vieppiù, che tale inaccettabile minaccia, lungi dall’essere rimasta allo stato dell’arte, che già di per se sarebbe stato fatto comunque gravissimo, ha trovato effettiva attuazione, come minacciato, nella gara n. 4693 del 20.03.2015 fra la medesima Polisportiva Heidrun A.D. e la A.S.D. Dinamo Gorizia, evento addirittura preannunciato ai due arbitri in fase di riconoscimento, gara non conclusasi e finita già nel primo quarto a causa proprio del deliberato comportamento dei soli cinque giocatori messi in campo dalla Polisportiva Heidrun A.D.;

che tale comportamento, messo in atto prima del pronunciamento di questa Corte, costituisce ulteriormente una ancor più grave minaccia nei confronti di questa Corte, all’evidenza, per renderle noto che la Polisportiva Heidrun A.D. diceva “sul serio” e per mettere ulteriore, ancor

 più illecita, pressione al fine di costringerla ad adottare la decisione voluta dalla medesima Polisportiva;

che tutto ciò è assolutamente inaccettabile, contrario alla più elementare etica sportiva e costituisce comportamento gravissimo che non può essere fatto passare sotto silenzio;

 P.Q.M.

 la Corte Sportiva d’Appello F.V.G., anche ai sensi dell’art. 68, comma 2, Regolamento di Giustizia, segnala i gravissimi fatti sopra descritti al Procuratore Federale per quanto di sua competenza, disponendo, altresì, che al medesimo vengano trasmessi in copia tutti gli atti di questo procedimento, ivi compreso il referto della gara n. 4693 del 20.03.2015 fra la medesima Polisportiva Heidrun A.D. e la A.S.D. Dinamo Gorizia.

 Avv. Raffaele Conte, Presidente –  Avv. Guglielmo Pelizzo, Componente –  Avv. Matteo Piccinin, Componente

Il comportamento della società appare certamente censurabile sotto tutti i punti di vista. Quello che stupisce è che la  la Corte Sportiva d’Appello F.V.G. non ha avuto la stessa solerzia e non ha ritenuto fatti gravi anche il comportamento di un di un consigliere regionale, Franco Cumbat, che su un social net-work ha dileggiatoo un arbitro. Non ha ritenuto fatto grave un allucinamenti comunicato stampa della Servolana – ben oltre ogni etica sportiva e civile – contro un arbitro. Non ha ritenuto grave che in un video visibile su youtube.com il personaggio che si vede sporgersi sottocanestro ad applaudire ironicamente e, con movimento della testa che sicuramente non esprime un complimento nei confronti dell’arbitro-istruttore Vanni Degli Onesti in occasione della gara di Serie A2 gold disputatasi a Trieste fra la Pallacanestro Trieste e Ferentino, è Andrea Gregori, membro della segreteria FIP Friuli Venezia Giulia, e anche delegato provinciale FIP di Trieste (nei comunicati ufficiali si firma in questo modo).  Evidentemente fare parte della casta rende impunibili.

 

Le partite in programma

VENERDI’ 24 APRILE

ore 20.45 serie D SOKOL-SISTEMA – palazzetto comunale di Aurisina

ore 21.00 serie d PERTEOLE-RORAI – palzzetto di Ruda

ore 21.15 serie D DGM CAMPOFORMIDO-CASARSA – palazzetto via Percoto

SABATO 25 APRILE

ore 17.30 und 17 ecc S.VENDEMIANO-CORDENONS – palazzetto via De Gasperi

DOMENICA 26 APRILE

ore 11.00 und 15 ecc NUOVO B. PN-AZZURRA TS – palestra ex Fiera via Molinari

ore 18.00 serie DCORMONS-SPILIBASKET – palasport via Brazzano

ore 20.00 serie D CORDENONS-MONFALCONE – palazzetto via Avellaneda

A giugno il Torre Basket Camp

Non migliore, probabilmente diverso.
Ci piace pensarla così,. quando parliamo del Torre Basket Camp, evento che da quattro anni anima le estati di centinaia di ragazzi e ragazze, bambini e bambine, dal minibasket sino alla categoria under 19. Non migliore, e non per falsa modestia. Diverso, perchè abbiamo la presunzione di non voler promettere miglioramenti stellari, fuochi d’artificio, campioni inavvicinabili e spesso poco disponibili. Perchè abbiamo la presunzione di promettere invece basket, e uomini veri. Istruttori preparati, un contesto ideale e protetto, educatori prima che istruttori. Abbiamo, al Torre Basket Camp, orgoglio. Quello che ci regalano tutti i nostri ragazzi, dal più piccolo al più grande. Orgoglio per i loro sorrisi e la loro ricerca dell’indipendenza. Orgoglio per le loro lacrime a inizio e fine camp. Orgoglio per gli amici, e sono tanti, che ogni annLocandina 2015o ci vengono a trovare e si mescolano ai nostri ragazzi.
Diverso, non  migliore.
Perchè i giudizi non li diamo noi. Quelli, quelli che valgono, li danno loro. Bambini, ragazzi e futuri uomini. Che da noi sono persone. Che si divertono e sudano, e che sudano divertendosi.

TORRE BASKET CAMP –  Jesolo (VE), Villaggio Marzotto
Due turni:
  Minibasket :14-20 Giugno nati dal 2003 al 2009
  Categorie giovanili : 21-27 Giugno nati dal 1997 al 2002    
Info ed iscrizioni: 339 33.36.852      329 63.17.561
Palestra di Via Peruzza a Torre (difronte campo sportivo) dalle 16.30 alle 19.30 dal Lunedì al Venerdì
M@il : segreteria@asdtorrebasket.it
Web : www.asdtorrebasket.it

Plya-off promozione: Maniago pareggia la serie e va alla bella

Maniago-Fossaltese 66-52 (16-17, 32-31, 50-43)

Basket Maniago: Picchietti 2, Fabbretto, Zuccolin 28, Facchin 6, Cattaruzza, Pietrafesa, Gaino, Benson 16, Rosa Gastaldo 5, Menegon, Famea 9, Siega Vignut, coach Patisso. Fossaltese: Bravin 12, Zamborlini 2, Balena 9, Fagotto, Dal Mas 5, Ugozzi 9, Amedeo A. 10, Amedeo 5, Scantamburlo, Peruzzo, coach Anese.

ARBITRI Allegretto e Nardi.

Dopo una gara 1 buttata al vento nei secondi finali, il Basket Maniago scende sul parquet con la voglia di far vedere al proprio pubblico che non è stato poi un caso aver tenuto testa alla prima della classe. Privi del faro Soncin, Fossalta vuole chiudere il contenzioso e riposare per le semifinali. È un botta e risposta la prima frazione, dove Zuccolin fa subito capire che è in giornata di grazia. Il secondo quarto Fossalta allunga, Maniago si disunisce e subisce un parziale che la porta a -5. Maniago non ci sta, ricompone i cocci e con 4pt nei secondi finali, chiude il primo tempo 32-31. I Padroni di casa vogliono vendere cara la pelle e rientrano dalla pausa lunga convinti dei propri mezzi. Zuccolin ha ancora frecce per il suo arco, Famea fa il bis alla super prestazione difensiva dell’andata regalando anche interessanti spunti offensivi. Maniago allunga ma la tensione è ancora alta perché sembra un film già visto. Ma questa volta i ragazzi di coach Patisso non si travestono da giocatori di calcio e giocano a basket anche nell’ultima frazione, che si decide dalla linea della carità dove Maniago va a segno 10 volte sui 16pt totali. Il quarto di finale impatta e ora gara 3 da dentro o fuori, consapevoli di aver fatto già un grandissimo capolavoro.

Con la disputa degli spareggi scattano a Corno le finali regionali under 19 provinciali

UNDER 19 MASCHILE – Palestra Comunale, Via XXV Aprile, Corno di Rosazzo (UD)

SPAREGGI

Venerdì 24/04/2015

Gara 34 II CLASS. UDINE – II CLASS. TRIESTE/GORIZIA 18:00

Sabato 25/04/2015

Gara 35 II CLASS. PORDENONE – PERDENTE GARA 34 17:00

Domenica 26/04/2015

Gara 36 VINCENTE GARA 34 – II CLASS. PORDENONE 11:00

Finali

Venerdì 01/05/2015

Gara 37 I CLASS. TRIESTE/GORIZIA – VINCENTE SPAREGGI 17.00

Gara 38 I CLASS. PORDENONE – I CLASS. UDINE 19.00

Sabato 02/05/2015

Gara 39 PERDENTE GARA 38 – VINCENTE GARA 37 15.00

Gara 40 VINCENTE GARA 38 – PERDENTE GARA 37 17.00

Domenica 03/05/2015

Gara 41 PERDENTE GARA 37 – PERDENTE GARA 38 11:00

Gara 42 VINCENTE GARA 38 – VINCENTE GARA 37 13:30

Big Claudio: “Il futuro del basket cittadino è alquanto nebuloso”

Il futuro del basket cittadino è alquanto nebuloso, incerto, insomma in attesa di quel salvatore, uno sponsor “pesante”, che sia in grado di dar continuità a quanto messo in cantiere nelle ultime stagioni. Non è impresa da poco, la crisi economica ha messo alle corde una gran parte degli Italiani e una delle prime a risentirne pesantemente è proprio l’ attività sportiva semi professionistica, nella quale viene inquadrato anche il nostro basket. Una delle possibilità per sopravvivere è dare un consistente impulso all’attività giovanile e nel contempo allestire una squadra molto a rischio, con tutti i migliori giovani reperibili, e cercare di salvarsi. Inutile affrontare un altro campionato senza le dovute coperture, Pordenone non può sempre essere la città nella quale i giocatori vengono sempre retribuiti con grandi ritardi. Una squadra “verde”, con pochi “stipendiati” pare non rientrare nell’ottica di quanti operano nella stanza dei bottoni del Pienne. Eppure non pare ci sia altra via. Quasi certa la partenza di Ferrari e Zambon, come il rientro alle società d’appartenenza di Visentin, Toscano e Di Prampero. Colamarino e Nobile stanno valutando svariate offerte, l’unico che potrebbe restare è Varuzza. Nella splendida under 19 approdata alle finali nazionali elite ci sono alcuni elementi sicuramente futuribili, Lucas, Gri, Diana, Zatti, Venaruzzo e perché no, anche il mini pivot Massarotti. Ragazzi che non pretenderebbero un vero e proprio stipendio e in grado di portare entusiasmo e pubblico al palazzetto. Se proprio Varuzza vorrà restare sarà necessario affiancargli un paio di lunghi esperti, unica vera e propria spesa non rinunciabile. Questo in caso di voler tentare la permanenza in Dnb. La direzione tecnica pare abbia un altro anno di contratto ma non ci sono dubbi che lascerebbe ben volentieri il posto davanti ad una prospettiva di continua sofferenza. In house gli allenatori non mancano e costano decisamente meno. In caso di C regionale si potrà fare a meno anche di un lungo, magari far rientrare Elia Rizzetto o offrire un paio di dobloni anche a Francesco Rizzetto. Poi ci sono sempre i cavalli di ritorno, Cipolla e pure Gelormini, sempre che non ci siano problemi di coesistenza con il Sistema. La società presieduta dalla signora Boranga ha la necessità di rimanere attiva, non fosse altro che per incamerare i proventi derivati dai parametri dei giocatori. Non vi è dubbio alcuno che il futuro passa dall’ottimizzazione dell’attività giovanile. Purtroppo sino a questo momento non ci sono all’orizzonte iniziative degne di nota, l’unica, e per nulla promettente, anzi deleteria, per il basket pordenonese è la riconferma per altri due anni di Paolo Montena in quel di Cordenons. Un’ulteriore sfida alle società cittadine con la concreta possibilità di vedere allungato nel tempo anche il rapporto di collaborazione con il Nuovo Basket 2000. Una forte concorrenza che potrebbe cambiare la geografia dell’attività giovanilefontanellie decretare in pratica il tramonto di un movimento che negli anni ha prodotto giocatori anche da serie A

Girone salvezza di serie D: Gri e Tesolin lanciano il Sistema a Spilimbergo

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Spilibasket  – Sistema Basket PN  51-83 ( 9-23; 19-44; 38-63)

Sistema PN : Mulato 2, Dal Bello 3, Bomben A. 13, Bomben F. 11, Gri 19, Tesolin 19, Nora 4, Bellinvia 12.All.re Paolo Pascolo, vice Andrea Grizzo.  Spilibasket: Battigelli 3, Nucci 2, Bagnarol 8, Filippin 10, Nassutti 3, Marcoccio 9, Vitolo 9, Cantarutti7, Pavanel. All.re  Gerometta
Arbitri  i sigg.Galli e Schiano di Zenise.
Note : Uscito per 5 falli Tesolin  a 34” dalla fine; fallo tecnico a Tesolin. Tiri Liberi : Sistema PN 16/25 Spilibasket 10/14
Da 3 pt. : Sistema PN 7/18 Spilibasket  3/18

Il Sistema fa suo anche il recupero contro lo Spilibasket  facendo un ulteriore passo verso il raggiungimento della salvezza, obiettivo minimo di questa travagliata stagione. Pordenonesi che devono rinunciare a 3 protagonisti di queste ultime partite ( Mack, Giro e Prenassi)  mentre i ragazzi di coach Gerometta si presentano privi dei 2 americani ( James dovrebbe aver fatto definitivo rientro negli U.S.A.). Partita in equilibrio per i primi 4 di gioco, dopochè  3 triple  consecutive ( Bellinvia, Dal Bello ed ancora  Bellinvia) danno il primo break a favore degli ospiti (7/14 a – 6’ del I quarto). Il Sistema appare molto concentrato in difesa ed agile nei contropiede , con Bellinvia cacciatore di palle  vaganti che offre a ripetizione assists a Federico Bomben che va a segno in tutte le occasioni offertegli. Una tripla dell’ eccellente Gri ed un’ azione da 2+1 dell’ altro Bomben  portano all’ intervallo lungo il Sistema sul massimo vantaggio. In difesa Nora & c. montano buona guardia sui lunghi Marcoccio e Vitolo, limitandone le potenzialità; unico momento di appannamento  a metà del III quarto , quando lo Spilibasket , con un parziale di 9-0, tenta l’ avvicinamento ( ma restiamo comunque sul 30-48) , ma le falle difensive dei padroni di casa e la velocità  in transizione degli Juniores Pordenonesi ( per spirito d’ emulazione , ultimamente anche i “ vecchi” sembrano
più lesti e tonici) rimandano il Sistema sul massimo vantaggio grazie ad una tripla di Alberto Bomben, ed al “consueto” Tesolin “time”  che consente a quest’ ultimo di figurare, alla pari di Andrea Gri,  come miglior  marcatore della serata. Riveduta e corretta rispetto alla prestazione di domenica scorsa, la fase difensiva, che, al di là della  marginale “ distrazione” in cui  si è subito lo 0-9  , di cui si è detto in precedenza , pare ora offrire discrete garanzie.
Prossimo incontro domani, a Duino Aurisina, ore 20,45, per affrontare l’ esperto Sokol.

TABELLINI
Gri : 4/7 da 2, 2/4 da 3, 5/6 dalla lunetta, 4 rimb, 3 rec, 4 ass., 1 stop.
Bellinvia : 2/6 da 2, 2/5 da 3, 2/2 ai liberi,  4 rimb, 1 pp, 8 pr. 6 ass..
Bomben A. : 4/7 da 2, 1/3 da 3, 2/3 dalla linea, 1 pp, 5 rec, 2 ass.
Nora : 2/4 da 2, 0/2 dalla lunetta, 5 rimb., 1 pp.
Tesolin (nella foto):  6/10 da 2, 1/ 2 da 3, 4/8 ai liberi, 7 rimb., 1 pp., 3 pr.
Bomben F. : 5/5 da 2, 4 pp, 2 rec., 1 ass., 1 stop.

Bagnarol: 1/9 da 2, 1/2 da 3. 3 su 3 aoi liberi

Marcoccio: 0/da 3, 4/7 da 2, 1/3 tl, 8 rimb.

Vitolo: 0/2 da 3, 4/6 da 2, 1/2 tl, 7 rimb.

Play-off di promozione: il Maniago spreca una grande occasione

Fossaltese-Basket Maniago 57-55 ( 18-10, 27-28, 38-42)

FOSSALTESE: Bravin 10, Zamborlini 2, Balena 7, Dal Mas 9, Soncin 9, Ugozzi 12, Amadeo 3, Amadeo S. 2, Scantamburlo 3, Peruzzo, coach Anese.MANIAGO: Picchietti, Zuccolin 9, Facchin 11, Cattaruzza 6, Pietrafesa, Benson 18, Rosa Gastaldo 2, Famea 3, Santuz, Siega Vignut 6, coach Patisso.
ARBITRI Beltramini e Corrias.
Gara 1 dei playoff  che vede contrapporsi le due compagini classificatesi agli antipodi della griglia di qualificazione: quella Fossaltese che ha incassato solo quattro sconfitte in tutta la stagione, mettendo in mostra miglior talento di ogni altra squadra, e il Maniago che, a dispetto delle sue dodici sconfitte stagionali, molto ha da rammaricarsi per aver buttato al vento forse troppe occasioni per chiudere meglio la stagione. Parte bene Maniago, 0-6 sull’asse play-pivot Benson-Siega, ma Fossalta ricuce subito con il trio delle meraviglie Dal Mas-Soncin-Ugozzi. Un arbitraggio molto discutibile porta Fossalta ad allungare dalla lunetta, 18-10 il primo parziale. Gli ospiti si innervosiscono per troppi falli non fischiati ma non si disuniscono e, complice una splendida difesa, agguantano il pareggio con Facchin e poi allungano con l’americano Benson. Alla pausa lunga i coltellinai ci vanno col vantaggio di un misero punticino ma con la consapevolezza di potersela giocare fino alla fine. Solitamente al rientro si assiste al regalo del basket Maniago, quel quarto gentilmente concesso per un’intera stagione che ha segnato il cammino dei ragazzi di coach Patisso; invece la testa è sulla partita e Maniago allunga ancora. Siega lotta come un leone, ben supportato dal suo cambio Cattaruzza, Famea è un muro in difesa e il duo Benson-Facchin una costante spina nel fianco della difesa veneta. A cavallo della quarta frazione si assiste al massimo vantaggio ospite, quel +10 che poteva essere il margine sufficiente per portare a casa un’insperata vittoria. Qualcosa però si inceppa nella testa dei coltellinai che, invece di volare sulle ali dell’entusiasmo, incominciano a fare la più classica delle “meline” calcistiche, dimenticandosi di essere giocatori di pallacanestro. Coach Patisso spreca i time out disponibili per cercare di risvegliare, invano, le loro menti e lento ed inesorabile, arriva il recupero dei padroni di casa. Prima la tripla di Scantamburlo, poi 5pt di fila dalla linea della carità, sanciscono un finale che brucia molto. Un’occasione difficilmente ripetibile per la compagine maniaghese, che dovrà ora cercare di riassettare le idee dopo la sberla subita. Gara 2 a Maniago giovedi 24 Aprile ore 20.

Serie D: il Sistema vince ancora e resta imbattuto nella poule salvezza

Sistema PN–Alba Cormons  97-68 ( 31-14; 51-42; 75-49)

Sistema PN : Mulato 2, Mack 3, Dal Bello 5, Bomben A. 4, Bomben F. 5, Gri 7, Tesolin 17, Nora, Bellinvia 22, Prenassi 8, Giro 24. All.re Paolo Pascolo, vice Andrea Grizzo.  Alba : Blasig 6, Cantarutti 7, Veronese 2, Geremini, Mocchiutti 3, Muz 11, Braida 2, Della Giusta 15, Silvestre 14, Sodano 8.All.re Nane Grattoni, vice Quattrocchi.
Arbitri i sigg. Giuliano e Zannier
Note : Usciti per 5 falli , entrambi nell’ ultimo quarto, Silvestri  (- 1,14) e Muz ( -0,04).
Tiri liberi Sistema PN  14/25 U.S. Alba  9/20 – Tiri da 3 p.ti Sistema PN  9/22 U.S. Alba  5/14

Seconda vittoria, su due incontri sin qui disputati, da parte dei ragazzi di Pascolo, che in questo ultimo scorcio di campionato sembrano aver ritrovato morale e serenità, a lungo scomparse nel corso della stagione. Incontro subito in discesa per i padroni di casa che trovano 2 triple con Bellinvia e Giro  nei primi 30 secondi  di gioco, per portarsi successivamente sul 13-2 quando mancano 6’ alla fine del quarto , chiudendo con un rassicurante margine di 17 lunghezze la prima frazione di gioco, con Giro già a quota 14. Quando il Sistema raggiunge il massimo vantaggio ( 40-20 a – 7’ del II quarto) approffittando delle ripetute distrazioni della difesa ospite ( che provocano le ire del solitamente pacato Grattoni ) tutti i Pordenonesi in campo vanno alla ricerca di incrementare il bottino personale , trascurando in maniera totale la fase difensiva , cosa che permette  in pochi minuti all’ Alba di chiudere sotto la doppia cifra il primo tempo ( ed ora è Pascolo ad infuriarsi con i suoi). Buon per il Sistema che, al rientro dagli spogliatoi,  i primi due attacchi ospiti non vanno a frutto  ( l’ inerzia dell’ incontro avrebbe potuto totalmente ribaltarsi)  , quando 3 triple ( Mack, e due volte Bellinvia), portano il punteggio sul 66-43 giusto a metà del III quarto, cui seguono 5 consecutivi punti del solito dirompente Tesolin , che di fatto chiudono la partita. Da qui in poi Pascolo decide di smorzare le “esuberanze” agonistiche, schierando un “logico” quintetto di Juniores che, confermando il buon momento che gli ha visti protagonisti nell’ interzona con l”Elite U.19”  si fanno più volte applaudire per 4/5 spettacolari giochi a due (e a tre), culminati a canestro. Bene , ovviamente, per il risultato, ma, non me ne vogliano i correttissimi Cormonesi, difficilmente nel prosieguo si potranno trovare difese statiche come quella esibita oggi dagli ospiti ( pressanti nella metà
campo ospite, ma assolutamente molli nella propria metà campo)  ed i 28 punti subiti nel solo II quarto sono episodio assolutamente inconcepibile se si vuol puntare ad una salvezza anticipata. E domani sera, mercoledì 22 aprile alle 20.30 recupero della partita del secondo turno a Spilimbergo con lo Spilibasket.

TABELLINI
Giro : 8/9 da 2, 2/3 da 3, 2/3 ai liberi, 1 rimb., 2 pr.
Tesolin : 4/9 da 2, 1/3 da 3, 6/8 ai liberi, 5 rimb., 2 pr. 1 ass.
Gri : 1/ 2 da 2, 1/ 2 da 3, 2/2 dalla lunetta, 3 rimb., 1 pp., 2 pr., 1 ass.
Prenassi : 3/6 da 2 , 2/6 dalla linea, 4 rimb.
Bomben A.: 2/2 da 2, 0/1 da 3 , 2 rimb., 1 pp., 1 ass.
Bellinvia  : 5/6 da 2, 4/7 da 3, 3 rimb., 1 pp., 4 pr.

Under 15 ecc: il Nuovo B. Pn schianta il Basket Trieste e domenica si giocherà con Azzurra il primo posto finale

Nuovo Basket Pn-Basket Trieste 60-43 (14-15, 25-22, 31-33)

NUOVO BASKET PORDENONE Caltran, Passador, Damjanovic 12, Piccinin, Diana, Botter, Erla 6, Stefani 21, De Santi 6, Padovese, Oyeh 7, Pivetta 8. All. Starnoni. tl 8 su 15, da due punti 17 su 41, da tre punti 6 su 15

DAMJANOVIC: 1 su 4 da tre, 4 su 10 da due, 1 su 5 ai liberi

ERLA: 3 su 5 da due

STEFANI: 4 su 7 da tre, 3 su 8 da due, 3 su 4 dalla linea, 6 rimbalziNB2

DE SANTI: 0 su 1 da tre, 2 su 7 da due, 2 su 2 ai personali, 3 rimbalzi

OYEH: 1 su 1 da tre, 2 su 4 da due, 10 rimbalzi, 3 stoppate

PIVETTA: 3 su 6 da due, 2 su 4 dalla lunetta, 7 rimbalzi

La classifica: Azzurra e Basket Ts 16 punti, Nuovo Basket 14, Corno 0. Resta da giocare Nuovo B.-Azzurra domenica 26 alle 11 all’ex Fiera.

(la situazione attuale nella differenza canestri: AZZURRA più 4, Nuovo B. meno 2, Basket Ts meno 2). Con una vittoria dai 4 punti in su il Nuovo B. sarà primo e andrà direttamente al concentramento. Con una vittoria di uno o due punti sarà secondo e spareggerà con la quinta clòassificata dell’Emilia Romasna, con una vittoria di 3 punti sarà da valutare il quoziente canestri che si determinerà anche in base al risultato di domenica, con una sconfitta è terzo e spareggerà con la quinta della Lombardia).

La partita si è giocata domenica alle 18.00 in contemporanea con la gara del Pienne al Palacrisafulli ma coloro che hanno preferito venire ad assistere al match tra Nb 2000 e Basket Trieste hanno potuto assistere ad una delle più belle partite a livello giovanile giocate in Ex Fiera. Per il NB 2000, ma anche per i triestini l’imperativo era vincere per poter aspirare alla prima posizione in regione, che consente di accedere direttamente ai concentramenti interzonali, porta d’ingresso per le finali nazionali. In un polisportivo stracolmo di affezionados (si ringrazia tutti i ragazzi del settore giovanile NB 2000 accorsi a tifare) la squadra dei coachs Starnoni e Paludetto ha dimostrato grande maturità e solidità rimanendo sempre in partita senza mai subire break avversari. I triestini attaccano molto bene in contropiede e creano difficoltà nei giochi a due in situazione di pick and roll (terzo fallo per Oyeh e De Santi). L’episodio che preannuncia la grande impresa è una tripla del lungo Edy Oyeh che  stabilisce il primo vantaggio sul 22 a 21 nel secondo quarto. Il terzo quarto si rivela momento delicato per la squadra locale che subisce un contenuto mini break (6 a 11) dovuto soprattutto alle difficoltà nel trovare canestri. Allora ci pensa Mr Stefani che emulando il triestino Babich (all’andata tre triple nel quarto quarto e tutti a casa!) infila tre triple frutto dell’ottimo gioco di squadra che prende fiducia e vola al più 17 finale.

Il commento di coach Dario Starnoni: “Un’altra grande ed intensa emozione vissuta ed assaporata. Complimenti ai ragazzi. Io so quello che hanno e devono sopportare ma loro hanno capito che questa è la strada per diventare migliori. E a partire da oggi pensiamo ad Azzurra”.

Le dichiarazioni di Ciocca dopo Pienne-Milano

Prima della partita, un enorme ed affettuoso striscione accoglie i giocatori e Cioccia (NOI E VOI FINO ALLA FINE, GRANDI RAGAZZI. CECE CIOCCA UNO DI NOI, GRAZIE)ART_0450; i tifosi hanno voluto sottolineare il solido legame con il Pienne, a prescindere dal risultato dell’ultima partita. Sarà proprio il pubblico il grande protagonista della serata.

Questa la dichiarazione di Ciocca, commosso dopo la partita:

“Sono colpito dallo striscione, dalla tante gente accorsa anche oggi a sostenerci. Il finale poi mi ha fatto emozionare come non mi accadeva da tempo. Pordenone merita la pallacanestro, come noi abbiamo meritato l’affetto della città. Se, da un lato, c’è rammarico per come Orzinuovi e Montichiari hanno affrontato la trasferta di  Lecco, che comunque ha meritato i play-off, dall’altro mi tengo stretto questo piccolo miracolo. Voglio condividere le emozioni di questa sera con la squadra e le persone che hanno lavorato con  me in questi due anni. Tra noi ed i tifosi si è creata una grande simbiosi, non so cosa succederà, ma quello che si è visto  sugli spalti questa sera deve far riflettere la proprietà e le istituzioni.”

La formula della serie C – seconda fase

Campionato Serie C 2014/2015 – SECONDA FASE

Gestita dal Settore Agonistico, verranno ammesse 32 squadre così suddivise.

COMPOSIZIONE DEI GIRONI

Girone A – Piemonte-Liguria 1 | Emilia Romagna 4 | Lombardia 2 | Veneto-Friuli Venezia Giulia -Trentino 3
Girone B – Lombardia 1 | Veneto-Friuli Venezia Giulia-Trentino 4 | Emilia Romagna 2 | Piemonte-Liguria 3
Girone CVeneto-Friuli Venezia Giulia-Trentino 1 | Lombardia 4 | Marche-Abruzzo-Umbria 2 | Toscana 3
Girone D – Emilia Romagna 1 | Lombardia 3 | Sardegna 1 | Piemonte-Liguria 2
Girone E – Toscana 1 | Lombardia 5 | Veneto-Friuli Venezia Giulia-Trentino 2 | Emilia Romagna 3
Girone F – Marche-Abruzzo-Umbria 1 | Campania-Puglia-Basilicata 2 | Lazio 2 | Sicilia-Calabria 3
Girone G – Lazio 1 | Sicilia-Calabria 2 | Toscana 2 | Campania-Puglia-Basilicata 3
Girone H – Campania-Puglia-Basilicata 1 | Lazio 3 | Sicilia-Calabria 1 | Marche-Abruzzo-Umbria 3

La seconda fase si articola in sei giornate con gare di andata e ritorno, secondo le date sotto riportate.

Andata

D 26 aprile 2015 – D 3 maggio 2015 – D 10 maggio 2015

Ritorno

D 17 maggio 2015 – D 24 maggio 2015 – D 31 maggio 2015

PROMOSSE IN SERIE B 2015/2016

Al termine della seconda fase, le prime classificate di ogni girone saranno promosse in Serie B 2015/2016.

 SECONDE CLASSIFICATE

Le seconde classificate di ogni girone effettueranno uno spareggio promozione in campo neutro, in unica sede o più sedi, nelle date sotto riportate, secondo i seguenti accoppiamenti:
2 Girone A vs 2 Girone B
2 Girone C vs 2 Girone D
2 Girone E vs 2 Girone F
2 Girone G vs 2 Girone H

La vincente sarà promossa in serie B a.s. 2015/2016.

Sede unica
Ve 5 giugno 2015
Sa 6 giugno 2015
Più sedi
Sa 6 giugno 2015

Big Claudio commenta l’ultima giornata di serie B

La stagione regolare termina rispettando a grandi linee i pronostici di inizio campionato. Le compagini più attrezzate centrano i playoff, Arzignano e Jadran occupano le ultime due posizioni, lo si era capito sin dalle prime partite. Una mezza sorpresa, invece, il primo posto del Cento, compagine bel equilibrata ma con un roster decisamente inferiore a Udine o Montichiari. Il Lecco agguanta i playoff grazie alla vittoria casalinga su Montichiari. Dominio lacustre sino alle battute finali quando la reazione di Scanzi e compagni porta lo svantaggio a soli tre punti ad un minuto dalla fine, una bomba di Todeschini da tranquillità al Lecco. Udine passeggia nell’incontro casalingo con il Crema, ben altre le ambizioni dell’Apu. Cento rifila ben trenta punti a Bergamo, il classico match di fine stagione con spazio per tutti e per entrambe le formazioni attenzioni rivolte principalmente ai prossimi playoff. L’Alto Sebino vince di misura sul campo di Desio. Riccardo Truccolo ancora in evidenza, venti punti e buone percentuali al tiro. Orzinuovi espugna il campo dello Jadran. Un primo quarto scintillante da parte di Ban e compagni, ci pensano Panni e Soloperto a ricucire lo strappo e dare il via all’allungo negli altri due quarti. Lugo chiude il campionato con la vittoria casalinga nei confronti dell’Arzignano, un torneo decisamente deludente per una squadra dal roster importante. Il primo turno dei playoff presenterà incontri dal pronostico decisamente chiuso, impensabile che Cento abbia problemi a superare Lecco con l’eventuale bella in casa. Idem per Udine che affronterà Bergamo e Bologna impegnata con l’Urania Milano. Unico scontro abbastanza incerto quello tra Montichiari e Orzinfontanelliuovi. In una recente amichevole gli orceani hanno vinto con facilità…. 

Big Claudio: “L’Aviano ha subito per tutto l’incontro”

L’angusta palestra pedemontana straboccava di pubblico. Tutti perfettamente attrezzati con trombette e amenicoli vari per incitare a dovere i propri beniamini, purtroppo è servito a poco. Viene premiato Simboli alla sua ultima partita e tra il tripudio generale si inizia, dopo cinque minuti la contesa pare già finita (10 a 1 per i giuliani!). L’Aviano ha subito per tutto l’incontro, mai in vantaggio, frutto di un inizio catastrofico che ha visto la squadra di casa senfontanelliza canestri per troppi minuti. Indecifrabile la scelta del primo quintetto da parte di coach De Stefano. Gelormini, D’Angelo, Marchiò, Zucchetto e Viel, troppo pochi i centimetri di Viel e D’Agnelo per contrastare efficacemente Catenacci e poco efficace la difesa sugli esterni che vanno a segno da oltre l’arco. Entrano in campo anche Dal Moro e Simboli ma non ci sono grossi stravolgimenti. Il primo quarto di chiude con un meno nove, un disavanzo che si ripeterà svariate volte durante l’incontro. Gli esperimenti del coach pedemontano continuano, Fabbro, un quattro naturale, spedito in marcatura del play avversario, mentre D’Angelo ha piene le cuciture nel fermare Catenacci. Il Basket 4 Trieste non accusa flessioni, nemmeno quando l’Aviano passa a zona e chiude il secondo quarto in completo controllo dell’incontro. In apertura del terzo periodo De Stefano sceglie in quintetto “pesante” con Montagner, Simboli e D’Angelo contemporaneamente in campo e schiera la bulgara due tre. Alcun problema per i giuliani che infilano due bombe di seguito. Si cambia quasi subito e qualche scossone lo provoca Fabbro che è l’unico a cercare di arrivare al ferro, poi, sorprendentemente, finisce in panca. Polveri più che bagnante nel finale anche per Dal Moro, forse troppi minuti in panca, e Gelormimi, mentre il bomber designato, Zucchetto, mette insieme un desolante uno su sette al tiro. Sarebbe facile infierire nei confronti di quanti hanno osannato l’Aviano e quasi insultato i commentatori che predicavano prudenza, lasciamo perdere.

Pienne-Urania, il commento e le pagelle di Luca Zeta

Ci vediamo il prossimo anno: Lecco ha vinto e si merita i play-off. In compenso al Palacrisafulli ci si è goduti il più bell’addio visto a Pordenone dopo la tripla di Minatel contro Rovigo a fine 1996 che dava la salvezza in C1. Peccato che allora la Pall. Pordenone sparì per mancanza di dobloni; Dio non voglia che capiti ancora. Chi sprecasse il patrimonio di passione e conoscenza che c’è a Pordenone (tipo gli ultimi 4 minuti di tifo) commetterebbe un peccato difficilmente perdonabile. La partita: Milano arriva con rotazioni corte (mancano De Bettin e Merlati), mentre Pordenone recupera Nobile. Ciocca parte con il quintetto pesante e Palombita. Il messaggio è chiaro: nella probabile  ultima recita del varietà “Pienne Basket”, spazio ai vecchietti, che hanno più bisogno di mettersi in mostra per un futuro ingaggio. L’Urania parte difendendo bene, e affidandosi a Berta Bazzoli per un 4-4 da tre, chiude il quarto avanti di uno, mentre alla voce difesa Pienne è rivedibile.  Nel quarto Pienne tira 2 volte da tre, Milano ne segna  4 e ne sbaglia altrettanti. In compenso, la minaccia Paleari è ancora silente. Secondo quarto. Pronti via e Giovannelli segna al 24”. Brutto presagio! Dalla panca Sartini punisce con 4 punti, in attacco Palombita fa un po’ di casino (a voler essere benevoli), ma la difesa tosta dei biancorossi permette di chiudere sotto solo di 4 (27-31) nonostante in 10 minuti gli arbitri non abbiano MAI fischiato un fallo contro Milano. Bravi Ciocca & Co a non farsi irretire dall’arbitraggio, ma la sensazione è bruttina. Terzo quarto: nonostante il quintetto senza Palombita abbia tenuto bene il campo, Ciocca gioca di nuovo il quintetto base, compreso Ferrari, sinora a 3 punti in un tempo. Palombita fa l’attore protagonista, con non grandi risultati. Per fortuna Stijepovic in attacco non fa le onde che fa in difesa, e sinché Zambon contiene Paleari si resta in equilibrio, ancorché precario, sino a -6’22”. Poi Paleari decide che basta: 6 punti dalla lunetta, 5 rimbalzi e 1 assist. A -40” siamo sotto di 6 e sugli spalti si pensa male: MALFIDATI! Toscano bombarda da 3 su assist di Ferrari e a 2 secondi dal termine, un fallo idiota di Pagani regala il -1 a Pordenone. Quarto quarto: Palombita con due liberi dà il primo vantaggio dopo il 2-0 iniziale, ma poi esagera: due palle perse sanguinose portano Milano al +6 a -4’22”, con Paleari che banchetta alla grande nel pitturato e Milano che segna da tre come se piovesse (3 su 3 nei primi 6’ del quarto). Finita? No, perché entra in campo il gemello buono di Palombita: LO SQUALO. Ecco il suo score negli ultimi 4’22”: 3 assist, 3 falli subiti, 1 bomba e 3 recuperi + 1 assist mirabolante scalpellato da Zambon. Risultato? 13-2 di parziale e Urania torna sulla terra… 65-60 e il 50% è salvo!

LE STATISTICHE ILLUMINANTI: 10-30 la percentuale di Urania da due (Pienne: 21/40). Cioè: tirate pure da tre, cari fratelli milanesi, che le partite si vincono al ferro!
IL MIGLIORE: Ciocca, che ha insistito con gli attempati, venendone ripagato. E poi il manipolo di ultras, che si è sgolato tutta la partita, anche quando sembravano patetici. Hanno avuto ragione loro!
MAGIC MOMENTS: In piena rimonta, tutto il palazzo si è alzato in piedi a tifare. Quanti anni dovremo aspettare per rivederlo?

PAGELLE:
VARUZZA 7: Se il temuto Torgano non esiste (4 punti con 2-11), il merito è principalmente suo. Ci aggiunge 4 recuperi e 4 assist, e inoltre non porta via la scena a Palombita.
NOBILE 6: C’è poco da dire: con lui in campo si vince, anche se è al 45%. Comunque presente in difesa, piazza una bomba in un momento importante.
COLAMARINO 8: Il capitano viene sacrificato (14’) per far giocare Palombita, e lui che fa? Obbedisce senza fiatare e fa’ il suo. Di fronte a questo l’1-6 al tiro passa assolutamente in secondo piano.
TOSCANO 8: Tornando nel Lazio non farà fatica a trovare un impiego di livello, grazie agli insegnamenti di Ciocca. Chiude con una dimostrazione di superiorità fisica devastante: 7-13 al tiro, 7 rimbalzi e una presenza costante su entrambi i lati del campo.
DI PRAMPERO 6: Di stima. In 4’14” poteva pare obiettivamente poco. Resta il rimpianto di averlo visto evoluire solo per una stagione.
FERRARI 7: Soffocato da Bazzoli per 35’, esce alla distanza (6 punti realizzati nel quarto quarto). Per il resto contribuisce a rendere impenetrabile il pitturato pordenonese.
ZAMBON 7: Si trascina il dolore, ma ciò nonostante non sfigura contro Paleari, limitato all’1-8 da sotto. Per vedere un centro così in biancorosso dovremo aspettare molto…
VISENTIN 6: Non incide come al solito, ma anche lui lascia parecchi rimpianti. Non si capisce cosa abbiamo più di lui Spatti e Merlati, convocati al suo posto in Under 20…

Serie B: il Pienne batte Milano, ma Lecco supera Montichiari così i pordenonesi salutano i play-off

Pienne-Urania 65-60 (19-20, 27-31, 44-45)

PIENNE Toscano 18, Di Prampero, Colamarino 2, Nobile 5, Palombita 12, Ferrari 11, Begiqi, Varuzza 5, Zambon 10, Visentin 2.All. Ciocca. URANIA MILANO Stijepovic 5, Giovanelli 8, Sartini 9, Marra, Torgano 4, Bazzoli 23, Paleari 11, De Bettin, Merlati, Pagani. All. Ghizzianrdi.

ARBITRI Bonetti di Ferrara e Azami di Bologna.

NOTE Tiri liberi: Pienne 11 su 15, Urania 13 su 20. Da tre punti: Pienne 4 su 12, Urania 9 su 26.

meno 2’27”: 59-60 tripla di Palombita

meno 1’55”: 61-60 Zambon su assist Paslombita

tre sfondamenti consecutivi di Milano

meno 21”: 62-60 1 su 2 ai liberi di Zambon

meno 12”: palla rec. da Palombita

meno 10”: 63-60  1 su 2 dalla lunetta di Varuzza

meno 5”: fallo su Paleari che fa 0 su 2 ai liberi

meno 2”: 65-60 2 su 2 di Varuzza, sirena

Play-off di serie D: l’Aviano mai in partita con il Basket4 Ts saluta il campionato

Aviano-Basket4 Ts 58-78 (14-23, 29-45, 45-62)

AVIANO Simboli 3, Wikkiser 4, Severino 3, Gelormini 11, D’Angelo 5, Zucchetto 3, Marchiò 5, Gabelli, Montagner 2, Dal Moro 11, Viel, Fabbro 11. All. De Stefano.

tl 15 su 24, da due punti 14 su 53, da tre punti 5 su 25

GELORMINI: 1 su 8 da tre, 3 su 10 da due, 2 su 2 ai liberi

D’ANGELO: 0 su 1 da tre, 0 su 5 da due, 5 su 8 dalla linea

ZUCCHETTO: 1 su 4 da tre, 0 su 3 da due

DAL MORO: 1 su 7 da tre, 2 su 7 da due, 4 su 4 dalla lunetta

FABBRO: 1 su 2 da tre, 3 su 7 da due, 2 su 2 ai personali