La maglia Azzurra…

ADMIN: considerato il tono dei commenti su questo articolo – c’è gente che sa solo essere offensiva – mi vedo costretto a toglierlo per rispetto nei confronti del giocatore che l’aveva scritto.

Giovanni Gerometta lascia la Vis Spilimbergo

L’A.S.D. Pallacanestro VIS Spilimbergo comunica che dopo anni di permanenza alla Vis prima come giocatore e poi come allenatore sia del settore giovanile che della prima squadra in qualità di Assistant Cogeromettaach , Giovanni Battista Gerometta dalla prossima stagione sportiva non farà più parte dello staff tecnico bianco azzurro. A Giovanni un grande grazie per il lavoro svolto in questi anni ed un sincero in bocca al lupo per un futuro ricco di soddisfazioni.
A.S.D. Pallacanestro VIS Spilimbergo.

Canestri magici

Campo all’aperto in IslandaCampetto in Islanda

Le foto storiche: la squadra ragazzi dell’Oece Pordenone

La stagione era quella del 1984/85, in questa squadra ragazzi dell’Oece Pordenone ci sono due giocatori che poi saranno protagonisti in serie B.pallpn

Pordenone non ha squadra nei campionati nazionali: sul “mercato” qualche centinaio di potenziali spettatori

L’assenza di squadre partecipanti a campionati nazionali in tutta la provincia di Pordenone mette sul mercato qualche centinaio di potenziali spettatori, possibili destinazioni? Il miglior campionato Italiano è la Dnb e la si può incontrare a una trentina di chilometri in quel di San Vendemiano. La squadra locale è tutto fuorché una formazione competitiva. Le scelte societarie parlano di possibile salvezza utilizzando ben cinque ragazzi nati nel 1998 e rinunciando a Matteo Varuzza per riconfermare veterani giunti al palo come Pin Dal Pos. Una salvezza in B equivale allo scudetto vinto in Inghilterra dalla squadra allenata da Claudio Ranieri, se vi piacciono le sfide…. La C gold in questa stagione pare un torneo già deciso in partenza. Il Basket Mestre ha operato faraonicamente sul mercato e con il duo Tonetti-Bjegovic ha messo una seria ipoteca sulla promozione. Ad Oderzo sarà possibile rivedere un paio di concittadini più o meno famosi. Giulio Colamarino scende di categoria per motivi si studio e si accasa ad Opitegium, dove ha già dimostrato nel passato tutto il suo valore. A fargli compagnia, oppure da contraltare, Mattia Ciman, altro bombardiere designato. I primi cinque non sono certo malaccio se Palombita recupera appieno, Raminelli è pur sempre una presenza in C gold sotto i tabelloni e Casagrande non è certo l’ultimo arrivato nella posizione di tre-quattro. Un solo problema: si gioca con un solo pallone. Forse sarebbe stato il caso di puntare decisamente in alto ingaggiando Muner e Varuzza, un investimento con resa sicura, a Oderzo pare ci stiano ancora pensando. Nella categoria anche Codroipo dove approda (scelta a mio avviso catastrofica) Giovanni Venaruzzo. I rinforzi parlano di giocatori come Macaro e Maghet, nulla a che vedere con il principe degli swingman Malfante che lascia per raggiunti limiti d’età, si giocherà per un gradino in più della salvezza.

Udine ritorna in serie A e la presenza nel girone di molte nobili decadute diventa piuttosto allettante per gli appassionati cittadini. Da non condividere l’enfasi con la quale la dirigenza friulana dipinge il derby con Trieste. Il gretto campanilismo non porta alcun vantaggio al basket, il presidente Pedone e il suo staff stiano tranquilli, il pubblico arriverà comunque, non serve incediare gli animi. Usciti di scena Di Giuliomaria, Poltroneri e Porta. Due per il momento i volti nuovi, un bianco americano, Tyler Laser, identificato come play e Gino Cuccarolo, chilometrico pivot nel passato in campo per qualche minuto anche in A1. Ancora da ingaggiare l’ala tiratrice, sarà (almeno a detta di Micalich) un altro statunitense. Una formazione fotocopia di Treviso, centro Italiano, ala e play stranieri e contorno di cinque italiani, Pinton, Truccolo, Castelli, Ferrari e Nobile, di buona levatura. Non quantificabile l’apporto dei due quarantenni Vannuzzo e Zaccfontanellihetti. Un bianco stelle e strisce per dirigere la squadra, un giocatore che alla fine del college (Eastern Illinois) riporta nella casella delle scelte NBA “not drafted”. Poco incoraggiante anche se non sono pochi i buoni giocatori che mai hanno messo piede nell’NBA, qualche perplessità comunque esiste, il giocatore è al suo debutto nei campionati Italiani, all’uscita dall’high school Lester veniva identificato come shooting guard e non come regista, ruolo che non ha ricoperto pienamente nei campionati disputati in Grecia.

La Vis Spilimbergo piazza i primi due colpi di mercato, un doppio Andrea: Bardini e Campanotto

L’A.S.D. Pallacanestro VIS Spilimbergo comunica di aver ingaggiato per la stagione sportiva 2016 2017 gli atleti Andrea Bardini (a destra) ed Andrea Campanotto (a sinistra)bardini. Figlio di Claudio, personaggio molto conosciuto nell’ambito del mondo cestistico regionale, Ancampanottodrea Bardini ex Collinare Fagagna, Tricesimo ed Nbu Udine, è un regista-play di 184 centimetri del 1986 che oramai da anni calca i campi di gioco regionali, elemento esperto, dotato di un tiro da fuori mortifero nonché metronomo fondamentale per qualsiasi fomazione sarà prezioso nello scacchiere di coach Musiello anche come uomo d’ordine. Nuova avventura anche per un altro ex Collinare Fagagna, Andrea Campanotto 188 centimetri, guardia classe 1985, fisico leggero, esterno dal tiro velenoso e dalle ottime qualità offensive ,abituato a prendersi molte responsabilità formerà con Bardini ed il confermato Bagnarol un trio insidioso per le difese avversarie. Campanotto arriva alla Vis dopo le esperienze a Codroipo, Ubc, Virtus Udine, San Daniele del Friuli e Fagagna. Ai nuovi giocatori un caloroso benvenuto e gli auguri di buon lavoro da parte di tutta la grande famiglia della Vis Spilimbergo.

A.S.D. Pallacanestro VIS Spilimbergo.

Gino Cuccarolo ha firmato: ecco il nuovo centro dell’APU

L’Apu Udine è lieta di annunciare l’acquisto del pivot italiano Gino Cuccarolo. Un centro di grande fisicità, che con i suoi 2 metri e 21 centimetri di altezza è addirittura entrato nel Guinness dei primati (Guinness World Records measurement) come uomo più alto d’Italia. Dopo gli inizi nel vivaio della Benetton Treviso, Cuccarolo assaggia la Legadue con la maglia di Montecatini nel 2007-08, prima di disputare due stagioni con la casacca della Virtus Siena. Nell’estate 2010 rientra in terra trevigiana, ma nel gennaio successivo si trasferisce a Biella fino al termine della stagione. Quindi, dopo una stagione a Brescia, arriva in Serie A1 dove veste nel corso degli ultimi due campionati la maglia della Virtus Bologna. Cuccarolo, inoltre partecipa a tre europei con le nazionali giovanili italiane nel 2003, nel 2005 e nel 2007.

LE PAROLE DI COACH LINO LARDO
“Cuccarolo è un giocatore con esperienza di Serie A e ci porterà sicuramente gran presenza dentro l’area. Siamo rimasti colpiti dalla sua voglia di venire a Udine. Pensiamo che possa integrarsi bene nel pacchetto lunghi, già collaudato dall’anno scorso. E’ quello che ci serviva. Inoltre, nonostante la stazza imponente, il ragazzo è anche dotato di una certa velocità”.

LA SCHEDA
Nome: Gino
Cognome: Cuccarolo
Data di nascita: 26/11/1987
Luogo di nascita: Asolo
Altezza: 221 cm
Ruolo: centro

Cuccarolo si aggiunge all’americano Tyler Laser e alle conferme di Riccardo Castelli, Michele Ferrari, Vittorio Nobile, Mauro Pinton, Riccardo Truccolo, Joel Zacchetti e capitan Vanuzzo. Per definire il roster  dell’Apu Gsa che prenderà parte al prossimo campionato di A2 Girone Est manca solo l’ala piccola, che si preannuncia USA.

C silver: San Daniele si prepara alla nuova stagione inserendo nell’organico Federico Bellina

Come ogni estate i dirigenti della Libertas Pallacanestro San Daniele si sono mossi sul mercato per costruire la rosa che, anche la prossima stagione, affronterà la Serie C Silver, targata Fvg.  Prima di parlare di giocatori però bisogna evidenziare la prima assoluta conferma: lo sponsor. Il Michelaccio continua, infatti, a sostenere e a credere nella società collinare. In ottica roster, invece, si parte dalle conferme: Pellarini, Bortoluzzi, Colutta, Dijust, Ellero, Tosoni, Simonutti. La Libertas San Daniele è poi riuscita a concludere con quello che era il principale obiettivo di mercato: Federico Bellina. Federico, oggetto dei desideri di molte squadre di C Gold e C Silver regionali e non solo, dopo i molti anni da protagonista nei campionati nazionali e l’esperienza di Tarcento delle ultime due stagioni, ha accettato di condividere il progetto sandanielese, andando ad aggiungersi ad un reparto lunghi indubbiamente di categoria superiore.

La società ha quindi optato per il ritorno a una rosa di otto giocatori senior, con lo scopo di dare spazio ai promettenti elementi che faranno parte dell’Under 18 Elite, creata in collaborazione con il Gemona Basket. Questa scelta ha però costretto la Libertas a rinunciare a due pedine che l’anno scorso furono molto importanti per il raggiungimento dei traguardi stagionali ottenuti: dopo un anno saluta Il Michelaccio Gianluca “Giangi” Tamigi, anche a causa degli impegni di studio che probabilmente lo porteranno a dover ridurre i suoi impegni sportivi e insieme a lui, considerato anche il ruolo del nuovo acquisto Bellina, Fabrizio Polo, giocatore polivalente già protagonista della vittoria in campionato di quattro anni fa e trascinatore in tante occasioni anche negli ultimi due anni, dopo il suo ritorno in collina.

Due scelte molto sofferte e non facili prese dalla società, anche poiché si tratta di due giocatori che lasciano un ricordo straordinario ai compagni di squadra, agli allenatori, ai dirigenti e a tutti i tifosi sandanielesi.

Francesco Rizzetto sale in serie B: biennale con Vicenza

Francesco Rizzetto, ala di 198 centimetri del 1994, uscito dal vivaio del Sistema  (nella foto con l’under 17, con il numero 13) riz2dove ha giocato in tutte le categorie giovanili e a cui Pordenone non ha mai creduto sulle sue potenzialità, dopo un biennio a Caorle in C gold con cifre importanti per punti segnati e rimbalzi, ha firmato un biennale con Vicenza, serie B.riz

Piombo rovente

  • I parametri che le società sono costrette a pagare per i giocatori sono troppi alti? Qualcuno sperava fossero calmierati? Niente di più sbagliato. Lo saranno ancora di più. Per pagare la montagna di soldi che è costato (l’inutile) preolimpico di Torino  è già allo studio un sostanzioso aumento per la prossima stagione.
  • Si mormora che il CIA (Comitato Italiano Arbitri) sarà commissariato e alla sua guida sarà messo Tedeschi, che ha già svolto incarichi similari nel pallone. E’ personaggio fedelissimo dell’attuale presidente Fip, che sarà ovviamente rieletto (le società obbediscono e basta), e lui sarà il vice.
  • A quelli che ritengono che il sistema basato sulle promozione e retrocessioni sia l’unico possibile: c’è il rischio di avere una C gold triveneta in formato…mini. Tarcento e Ardita Gorizia hanno passato la mano, si vocifera che Arzignano e Montebelluna vogliano rinunciare per fare la C silver, stesso pensiero che sta accarezzando Bassano. Molte delle società a cui è stato chiesto di farla hanno già risposto, “no grazie”. E se andiamo più in alto Roma è stata esclusa dalla A2, Saronno ha rinunciato alla B, ecc ecc… 
  • Restando in regione. Giovanni Adami sarà confermato presidente regionale Fip, il posto dei due esponenti della Destra Tagliamento, Peresson e Bagnarol, sarà preso dal presidente della Vis Francesco Maiorana e dal presidente provinciale di Pordenone Ezio Zuccolo. Per la sua sostituzione in città si parla di un testa a testa tra Renzo Varuzza e Massimo Drigo.

Il Sistema di serie D ufficializza Marco Spangaro in panchina

Il Sistema Basket Pordenone comunica di aver raggiunto l’accordo con Marco Spangaro per la stagione sportiva 2016-17. Dopo aver guidato l’under 20 fino ai quarti nelle Finali Nazionali disputate a Vicenza, Spangaro sarà ora allenatore della prima squadra di serie D. Insieme al presidente Giampiero Zanolin il nuovo coach sta lavorando per allestire la formazione. I primi tasselli in questo senso riguardano le riconferme del play Francesco Tagliamento, classe 1983, e dell’ala Franco Moro (1980).
spangaroLa società in questi giorni sta confrontandosi con i giovani dell’under per completare il roster, cercando inoltre, in provincia, ma non solo, dei ragazzi che possano sostituire i giocatori che hanno scelto di lasciare il Sistema. La volontà è quella di mettere a disposizione del coach una squadra competitiva entro la fine di Luglio, in modo da avere il tempo per preparare al meglio la prossima stagione.

Venaruzzo ha scelto: giocherà in C gold a Codroipo

Tra le tante richieste che ha avuto, la sua scelta si era ristretta tra Codroipo, C gold, e Latisana, C silver: alla fine ha prevalso la volontà di giocare in un campionato dove non l’aveva ancora fatto e così GIOVANNI VENARUZZO, guardia che può fare anche il play del 1997, nelle ultime stagioni al Sistema ma di cartellino San Vito, ha scelto Codroipo. Dove incrocerà l’Oderzo degli altri giocatori della Destra Tagliamento, Matteo Ciman e Giulio Colamarino.

Prenassi è il nuovo pivot del Casarsa di serie D, Venaruzzo in sospeso tra Codroipo e Latisana

Samuele Prenassi (nella foto a sinistra), pivot di 198 centimetri del 1997, ha scelto Casarsa, campionato di serie D. Il giovane lungo, che nelle ultime stagioni aveva giocato con le giovanili del Sistema partecipando a due finali nazionali a Vasto nel 2015 e Vicenza nel 2017 e giocando anche qualche partita nella C silver, tra le tante offerte di ingaggio che ha ricevuto ha optato per i biancorossi di coach De Stefano, dove partirà centro titolare vista l’assenza di altri giocatori nel ruolo. Nello stesso momento, nell’ambito di un progetto che include anche San Vito (proprietaria del cartellino) e Codroipo, Prenassi effettuerà anche qualche allenamento con la formazione di C gold. E’ questione di ore per per la scelta dell’altro giocatore inseguito da una mezza dozzina di squadre, Giovanni Venaruzzo (a destra nella foto), guardia che sa fare anche il play sempre del 1997 e che ha avuto lo stesso percorso di Prenassi, diventando la stagione scorsa uno dei punti di riferimento del Sistema di serie C: per il suo ingaggio è testa a testa tra Codroipo e Latisana. Venaruzzo ha rifiutato di fare l’undicesimo in A2 con l’Apu Udine prenassivenaruzzoallenandosi agli ordini di coach Lardo, giocando poi in C silver con la Dgm.

Colpo Humus Sacile: ingaggiato Andrea Chiesurin

L’ASD Humus Sacile annuncia il tesseramento di Andrea Chiesurin per il campionato 2016/17. Latisanese classe 1988, è una vecchia conoscenza del campionato di serieD avendo difeso a lungo, da capitano, i colori della Pallacanestro Portogruaro. Maurizio Furlan – direttore sportivo – aggiunge così un’altra tessera al roster per la prossima stagione, dopo Nicola Dal Bello e Alberto Bovolenta: un giocatore “all-arounChiesurind” con esperienza anche di serie C.

Memorial Giulio Melilla Torneo Internazionale Under 18 femminile a Udine

Entra nel vivo l’estate sotto canestro che vede Udine investita ancora una volta del ruolo di capitale internazionale della pallacanestro giovanile. In avvicinamento al campionato Europeo under 16 femminile che si disputerà in città dal 6 al 14 agosto prossimi, già in questo fine settimana il palasport “Manlio Benedetti”, tempio del basket friulano, ospiterà un torneo internazionale di pallacanestro femminile, riservato alla categoria under 18, con Italia, Israele, Spagna e Portogallo impegnate nell’ultimo test prima di volare a Sopron in Ungheria per il campionato Europeo under 18.

Il calendario del torneo a Udine è il seguenteu18

Venerdì 15 luglio, ore 17.00: Portogallo – Spagna
Venerdì 15 luglio, ore 19.30: ITALIA – Israele

Sabato 16 luglio, ore 17.00: Spagna – Israele
Sabato 16 luglio, ore 19.30: ITALIA – Portogallo

Domenica 17 luglio, ore 17.00: Israele – Portogallo
Domenica 17 luglio, ore 19.30: ITALIA – Spagna

Tutte le partite si disputeranno al palasport “Manlio Benedetti”, in via Marangoni 40 a Udine.
L’organizzazione assicura ingresso libero in ogni ordine di posto. Le tre partite della Nazionale Italiana saranno trasmesse in diretta su Udinese TV, canale digitale terrestre (110 DTT in Friuli Venezia Giulia). Il Memorial Giulio Melilla, torneo intitolato all’indimenticato playmaker e capitano della Snaidero Udine degli anni Sessanta e Settanta, poi anche allenatore di successo, è il primo dei grandi appuntamenti legati alla pallacanestro femminile in Friuli Venezia Giulia: oltre all’Europeo U16 2016 del prossimo agosto, è all’orizzonte il campionato Mondiale U19 del 2017 che porterà la Regione al centro del mondo cestistico internazionale tra 12 mesi.

La crisi del basket italiano: alcune proposte per provare a invertire il trend

Il basket italiano ha bisogno di cambiare rotta se vuole uscire dalla profonda e irreversibile crisi che l’ha colpito. Sollecitato da qualche lettore provo a buttare là qualche proposta per invertire il trend.

  1. Abolizione totale di Petrucci e accoliti, lontani anni luce dai problemi reali del basket, attaccati esclusivamente alla propria poltrona e alle proprie passerelle. Pieno potere alle Leghe e alle società.
  2. Abolizione dei famigerati parametri e reintroduzione del vincolo sul giocatore, diciamo fino a una certa età, 25 anni può andare. In modo che che ci siano persone disposte a investire nei giovani per poi poterli cedere dietro corrispettivo.
  3. Una A1 professionistica dove possono giocare anche 10 stranieri, o 10 comunitari.
  4. Dalla A2 alla C gold tutto deve essere a livello dilettantistico, nessun straniero, solo giocatori italiani, limitazione nel limite degli over, non più ad esempio di 4 per squadra. La C silver e la D a libera partecipazione senza limitazioni di età.
  5. Incentivazione per chi svolge attività giovanile. Anzichè spendere soldi per un inutile preolimpico o finanziare nazionali giovanili con 75 persone al seguito, premiare con soldi chi partecipa, ad esempio, ad almeno 4 campionati giovanili.
  6. Obbligatorietà che nelle categorie giovanili e anche nel minibasket possa allenare (o fare l’istruttore) solo chi ha seguito specifici corsi di abilitazione, con richiami annuali, non solo tecnici ma anche di psicologia di gruppo.
  7. Obbligo assoluto di insegnare a fare canestro, sviluppare il tiro, i movimenti d’attacco, il gioco e i fondamentali offensivi in generale. Se un allenatore incentra il suo lavoro solo sulla difesa pur di vincere qualche partita in più deve essere sospeso.

Edizione numero 32 per il Palio dei Rioni a Codroipo

Edizione numero 32 per il Palio dei Rioni, celeberrima manifestazione estiva di pallacanestro che prenderà il via sabato 16 luglio alle 17.00 (iscrizioni dalle 15.30) agli Impianti Base di Codroipo (Ud) con il torneo 3 vs 3 aperto anche ai non residenti nel Comune di Codroipo. Sarà un pomeriggio ricco di divertimento, sudore e basket: sono previsti ricchi premi enograstronomici per i vincitori. Venerdì 22 è la data da cerchiolino rosso sul calendario per tutti i tiratori: dalle 20.00 fuoco alle polveri per la tradizionale gara del tiro da 3 punti, con iscrizioni aperte fin da subito su Facebook o sul sito www.paliodeirioni.it. Anno dopo anno la competizione ha visto alzarsi il livello tecnico grazie alla qualità dei tanti partecipanti da tutta la regione e non solo, che si sfidano a colpi di triple nelle 5 postazioni di tiro. Inoltre da Domenica 17, ogni sera fino a giovedì 21 a partire dalle ore 20.00, si terranno le partite
del Palio dei Rioni per qualificarsi alle finali di sabato 23 nelle categorie Senior, Donne e Junior, in cui si assegneranno gli storici gonfaloni che sanciscono la supremazia cittadina.
I campioni in carica dell&Rionirioni2#39;Est sembrano averci preso gusto e slancio dalla prima storica vittoria ottenuta qualche anno fa, dopo anni privi di vittorie ed è quindi certo che daranno filo da torcere ai propri avversari. Nel corso delle 8 serate sarà attivo un fornitissimo chiosco. Ingresso libero. Per info consultate il sito www.paliodeirioni.it o la pagina Facebook Palio dei Rioni (www.facebook.com/PaliodeiRioniCodroipo/)

Associazione Palio dei Rioni

L’Italia fuori dalle Olimpiadi di Rio: il fallimento del presidente Petrucci

petrucciProbabilmente vado controcorrente ma, se da un lato mi dispiace per i giocatori, per l’allenatore, per il movimento baskettaro in generale, dall’altro sono felicissimo che non si vada a Rio per Petrucci. La vera rovina del basket italiano. Per la sua personale passerella in Brasile, per soddisfare il suo smisurato ego, ha sacrificato il cestismo italiano per avere il girone di qualificazione a Torino, ha tolto soldi al minibasket, al basket giovanile, agli arbitri, si è messo in ginocchio, contro le società che fino a prova contraria l’hanno eletto, davanti a BaubauBauman sulla faccenda delle coppe europee, invece di curare gli interessi dei club. Quindi gli sta bene, eccome se gli sta bene.
Non mi sembra poi che questa Italia sia composta da una generazione di fenomeni, buoni giocatori si, ma fenomeni certamente no. Dove sta il problema? Per vincere non serve solo il fisico o la bravura tecnica, la componente fondamentale è la testa. Quando c’è la pressione massima, quando ci sono le partite senza ritorno, quando le aspettative sono alle stelle, ecco che allora  a fare la differenza è il cervello. Che produce quello che è necessario per vincere: la lettura della situazione, l’esecuzione giusta, saper gestire se stesso e il gruppo. Chi in questa Italia risponde a queste caratteristiche? Nessuno. Gentile è un fenomeno fisico, ma un perdente nato (quello che ha finora vinto è sempre stato per merito degli altri), l’intelligenza cestistica – parlo solo di quella, non quella nella vita – non fa parte del suo dna, Belinelli è fondamentalmente solo un tiratore, che, anche nella Nba, quando la partita contava davvero Popovic lasciava seduto, Bargnani è un’eterna incompiuta, Hackett un senza ruolo (è play o guardia?), Gallinari potrebbe avere le stimmate della star ma nell’Nba ha giocato in squadre perdenti e non ai play-off. E si potrebbe andare avanti… E infine che palle questa storia della difesa, difesa, difesa…. E’ inutile difendere tanto se poi in attacco non fai canestro, il gioco del basket è fondato sul principio che bisogna fare canestro. Chi di questo gruppo sapeva inventare canestri? Solo Da Tome – ma è arrivato cotto a queste qualificazioni -, altri come Della Valle sono stati lasciati a casa. Sembra che ormai per gli allenatori conti solo la difesa, l’attacco è ormai un optional (ci vorrebbero tanti Meo sacchetti). La Croazia non era certo un drago in difesa, ma ha giocatori che sanno fare canestro, e lo sanno fare quando conta. Alla fin fine la mancata qualificazione potrebbe essere un fatto positivo se da questo insuccesso si parte con nuove basi, nuove idee, e con Petrucci che dopo questa figuraccia rassegna immediatamente le dimissioni, chiede anche scusa e rimborsa i danni di tasca sua.

N.B.: a Petrucci sta bene la non qualificazione anche perchè per 30 denari aveva venduto l’Italia a ski, l’unica nazionale probabilmente al mondo che non si può vedere in chiaro, ma a pagamento (almeno la figuraccia l’hanno vista pochi intimi). Può solo vergognarsi.

Il nuovo Sanve visto da Big Claudio

Il San Vendemiano è stato seguito con particolare attenzione dal nostro sito nel corso della stagione appena terminata, non sarà così per il prossimo campionato vista la faccenda Varuzza e la decisione di affidarsi a scelte di mercato davvero poco comprensibili. Andrea Locci (classe 1993Pivot), Michele Antelli (1998, play), Cesare Barbon, Filippo Fazioli e Matteo Michelin e Lorenzo Varaschin (tutti e quattro del 1998 e ricoprono il ruolo di guardia, per Varaschin anche ala piccola), questi i nuovi arrivi della Rucker Sanve. Locci a parte gli altri sono degli assoluti neofiti in campionato ed hanno meno di vent’anni. I confermati della scorsa stagione sono, Carlesso, Rossetto, Pin Dal Pos, Masocco e Muner. Un roster che forse potrebbe cimentarsi nella lotta per la promozione in C Gold, salvarsi in Dnb pare quasi un suicidio. “I centri non contano in B” questa la sentenza che arriva da più parti dal partito dei super tecnici, quelli che “sanno” di basket. Il San Vendemiano sposa appieno la regola e affida il centro del proprio pitturato ad Andrea Locci, qualche minuto in campo con il Cento la scorsa stagione, quasi al debutto nella categoria. Il buon Carlesso il campionato lo conosce, o meglio, lo conosceva visto che è passato alche anno dalla sua ultima apparizione nella cadetteria e poi la soglia dei trentacinque e superata da tempo……… Antelli viene disegnato dal sito societario come un novello Mike D’antoni:”

Per gli addetti ai lavori si tratta di un play in grado sia di dettare i ritmi sia di “sporcare” il tabellino;
sa far giocare la squadra ma allo stesso tempo non disdegna l’uno contro uno per attaccare il canestro, con ottimi risultati.”

Nelle finale nazionali vinte dalla Reyer dove il giovane play ha fatto il suo, non abbiamo per nulla constatato questa tanto strombazzata capacità di dettare i ritmi, solo una gran ricerca del pick and roll con un partner di gran livello, il pivot Simioni, nulla a che vedere con quanto si troverà a Sanve. Ora pensare che Antelli possa giocare alla pari con giocatori del calibro di Panni, Ruggiero, Cantone, De Bettin, solo per citare qualche nome, è pura follia. Cosa potrà mai escogitare Locci per infastidire che so, Chiarello? I ragazzi provenienti dalla Benetton saranno pure dei prospetti interessanti, hanno però bisogno di un periodo di ambientamento e di fare esperienza e poi perché scegliere solo guardie? E quanti minuti staranno in campo? Si vocifera che lfontanellia dirigenza Benetton abbia messo le cose in chiaro: devono giocare! A questo punto sfugge il senso di una programmazione iniziata qualche stagione addietro con un certosino lavoro per costruire una squadra in grado di stravincere la C Gold, a che pro se poi di punta ad una squadra giovanissima con poche possibilità di rimanere nella categoria. Non credo proprio che si farà la fila nell’impianto (ancora non conosciuto) dove giocherà la B il Sanve…..

Il Big-furioso sulle panzane che l’anonimato consente

“A proposito di Cece, quello scarso che non faceva giocare i fenomeni a Pordenone, sembra che il prossimo anno alleni in lega2…hahahahaha”

Questa una delle tante panzane che l’anonimato consente. Il suo pseudonimo è Vic, e si tratta sicuramente del solito coniglio al quale viene consentito di insultare impunemente. Ora sino a quando si parla di basket tutto bene ma quando si mettono in cattiva luce giocatori, allenatori e addetti a lavori allora servono nome e cognome. Già il fatto che il coach bergamasco allenasse in serie A solo perché i suoi dirigenti stavano trattando la cessione dei titoli con un altra società non mi pare un gran successo. Purtroppo la cosa è stata pure oggetto di un articolo su un quotidiano pordenonese, eppure non mancano gli argomenti sulla situazione del basket cittadino, a cosa serve interessarsi di Bergamo? Non venitemi poi a raccontare le solite frottole del buon ricordo lasciato dal tecnico e da qualche giocatore, hanno solo fatto gli affariFontanelli loro e, come ho già scritto più volte, in spogliatoio più volte è stato ribadito, mai smentito, che tutti erano al servizio di Panni per espresso ordine dell’allenatore. Purtroppo Scafati ha fatto marcia indietro e Bergamo se vuole la serie A dovrà guadagnarsela sul campo. Ora che un anonimo trovi spazio per esultare di una simile situazione lo trovo inopportuno, lo giustificherei soltanto se il sito ne ricavasse denaro, ma visto che non è così allora d’ora in avanti sarà il caso di cambiare.