Le partite in programma

Venerdì 29 aprile

ore 20.30 serie D AVIANO-GORIZIANA -palazzetto viale Di Colloredo

ore 21.15 promoz. FIUME V.-HUMUS SACILE -palazzetto via S. Francesco

Sabato 30 aprile

ore 19.00 serie D SAN VITO TS-RORAI -palazzetto via Calvola

ore 20.30 serie D CORMONS-CORDENONS -palasport via Brazzano

Domenica 1 maggio

ore 18.00 C gold SPILIMBERGO-PADOVA -palasport via Degli Abeti

ore 18.00 C silver SISTEMA-UBC UDINE -Palacrisafulli via Rosselli

ore 18.00 serie D CASARSA-SANTOS TS -Palarosa piazzale Bernini

Pensieri e parole di Daniele D’Andrea, la talentuosa ala della Vis

Giocatore talentuoso del vivaio, ala grande di 2,05 , classe 1996, anche lui figlio d’arte, da sempre veste i colori della Vis Spilimbergo, con il “gemello“ Passudetti ha già messo piede in giovane età sui campi della DNB. In tanti dicono di lui che se fosse tanto “cattivo“ sul campo di gioco quanto grande è il suo talento calcherebbe da tempo i campi della serie A, indiscutibilmente arbitro del proprio futuD'Andrea Danielero cestistico e nella speranza di vederlo un giorno giocare ad altissimi livelli abbiamo con noi Daniele D’Andrea .
Daniele, parliamo un po’ della partita di Bassano, purtroppo le difficoltà dei primi due quarti hanno di fatto condizionato la vostra partita, nell’ultimo periodo siete arrivati anche a meno tre ma poi tutta una serie di errori hanno di fatto vanificato la rimonta .
“Penso che partire con un nove a zero non è stato il massimo per una partita cosi importante, loro sono partiti benissimo pressandoci in ogni zona del campo, questo ci ha portato ad un gioco difficile in attacco e a non giocare il nostro basket, cosi facendo hanno di fatto aggredito i nostri tiratori limitandoci, nel terzo e quarto periodo ci siamo poi ripresi facendo nostri i parziali di quarto ma non è bastato per portare a casa una vittoria “.
Parliamo di te, quando e perché hai iniziato a giocare a basket?
“Ho iniziato a giocare a otto anni quando ero in seconda elementare, è stato Mario il papà di
Pierpaolo a chiedermi di andare a fare qualche allenamento con la Vis, io inizialmente non volevo ma lui mi convinse dicendomi che era solo una prova e che eventualmente potevo sempre decidere di non andarci più, mi feci convincere e cosi andai in palestra dove trovai il mio primo allenatore, Mauro Serena. Sono passati quasi dodici anni e alla Vis ci sono ancora”.
Tre aggettivi per descriverti come persona. “Solare, altruista e simpatico”. Un solo aggettivo per definirti come giocatore di basket. “Futuribile”. Oltre al basket quali sono i tuoi interessi ? “Diciamo che mi piace stare con gli amici, andare al cinema, ascoltare la musica, giocare ai videogiochi, le cose che fanno quasi tutti i ragazzi.” Meglio giocare a basket al campetto o in allenamento? “In estate mi piace giocare al campetto, l’allenamento in palestra è un’altra cosa ma faccio volentieri anche quello”.
Il miglior insegnamento ricevuto o la frase di un allenatore che ricordi?
“Una volta Vanni Zanon parafrasando una citazione del presidente Kennedy mi disse che
non dovevo pensare a cosa la squadra poteva fare per me ma a quello che io potevo fare per la
squadra”. Una cosa che ti rende felice? “Sicuramente la vittoria”. Che cosa non può mancare in una amicizia ? “La sincerità”. Un posto che ti incuriosisce visitare? “Sicuramente mi piacerebbe fare un bel giro per gli Stati Uniti , per ora è un sogno ma spero che prima o poi si avveri”. Sei fidanzato? “Si”. Cosa guardi in una ragazza? “Gli occhi, il sorriso e la personalità”. Fast food o Pizza ? “Pizza“. Mare o montagna? “Mare senza ombra di dubbio “. Squadra di basket del cuore? “L.A. Lakers“. Eurolega o Nba ?
“Mi piace l’Nba per lo spettacolo ma l’Eurolega ha un’altra intensità”. Tu e il pubblico. E’ uno stimolo o una pressione? “Sinceramente più il pubblico è ostile e più mi carico, sentire il pubblico avversario mi da motivazioni aggiuntive, comunque non sento particolarmente la pressione“. Hai un particolare difetto che vorresti eliminare ?
“Si, sono troppo discontinuo”. Ricevi un passaggio cosa fai? “Se sono libero tiro”. Due giocatori liberi a chi passi la palla ? “A chi è nella posizione migliore per tirare”. L’ultimo pensiero della sera ? “ Il mio pensiero va alla giornata trascorsa per capire e valutare se ho fatto tutte le cose al massimo e per valutare se sono soddisfatto di quello che ho fatto”. La stagione non è ancora conclusa , ma se dovessi fare un bilancio personale come vedi il bicchiere, mezzo pieno o mezzo vuoto? “Sicuramente mezzo vuoto, non credo di essere migliorato rispetto alla scorsa stagione, purtroppo per vari motivi non sono sempre riuscito a dare il massimo, ho trovato delle difficoltà nel mio percorso di crescita e certamente non ho fatto quello che mi ero ripromesso di fare“. Daniele, ora manca solo una partita al termine della stagione regolare, praticamente vi
giocate una stagione in quaranta minuti di gioco e comunque non basterà vincere per salvarsi, come si affronta una partita in queste condizioni?
“Non credo ci si molto da dire ma solo tante cose da fare, sembrerà scontato ma dobbiamo solo pensare a vincere, siamo in una situazione difficile e sicuramente una partita da dentro o fuori è molto pericolosa ma se affrontata nella giusta maniera può esserci da stimolo per sbagliare il meno possibile, poi chiaramente bisognerà vedere quello che riusciremo a portare in campo, per ora dobbiamo solo pensare ad allenarci bene in settimana”.
L’intervista è finita, ora hai un tuo spazio, cosa vorresti dire ? “Voglio ringraziare i miei genitori, i miei nonni, la mia fidanzata per il sostegno che mi danno sempre, anche nelle sconfitte, sono orgoglioso nel vederli sempre al palazzetto per sostenere me e
la squadra, ci tengono molto che io faccia bene e alla fine sentire i loro commenti anche quelli
negativi mi piace molto, sono felice che siano così coinvolti in questa mia avventura alla Vis,
soprattutto per i miei genitori il mio impegno nella pallacanestro è costato diversi sacrifici e per questo, visto che ne ho l’opportunità volevo pubblicamente ringraziarli “.

Vis Spilimbergo – Addetto Stampa – Peresson Marco

Under 20 elite: le 16 qualificate per le finali nazionali di Vicenza. Sorteggiati gironi

L’elenco delle 16 qualificate per le finali nazionali di Vicenza dal 9 al 15 maggio uscite dagli otto concentramenti.

Concentramento di Rovereto1: 1° Auxlium Torino 2° Erba

Concentramento di Rovereto2: 1° Reggio Emilia 2° Vittuone

Concentramento di Ravenna: 1° Milanotre 2° Sistema Pn

Concentramento di Cecina: 1° Ferrara 2° Treviso Basket

Concentramento di Campobasso: 1° S. Lazzaro 2° Jesi

Concentramento di Nocera: 1° Virtus Siena 2° Mola

Concentramento di Fucecchio: 1° Latina 2° Pescara

Concentramento di La Spezia: 1° Firenze 2° Leonessa Brescia 

Girone A
Virtus Siena
Erba
Reggio Emilia
Sistema  Pordenone

Girone B
Dragons Firenze – Mola -San Lazzaro -De Longhi Treviso
Girone C
Milano 3 Basiglio – Aurora  Jesi  -Ferrara -Amatori Pescara
Girone D
Latina -Leonessa Brescia -Auxilium Torino-  Vittuone

1a giornata
Girone A
Virtus Siena – Erba
Reggio Emilia – Sistema  Pordenone

Under 20 elite: il Sistema conquista le finali nazionali di Vicenza

Sistema-Carver Roma 69-71 (13-19, 34-36, 52-54)

SISTEMA PORDENONE Lucas 18, Bomben 7, Gri 17, Venaruzzo 13, Feletto, Mulato, Mio, Brunoro 5, Nora 2, Valente, Prenassi 6. All. Spangaro. CARVER ROMA Maiorana 7, Brusaporci 12, R. Fabrizi 8, Mori, Giampaolo 14, Segatori 6, Torelli, Paganelli 21, D’Amico, Costantini, A. Fabrizi, Milanese 3. All. Pramonti.

ARBITRI Resca e Cassinadri di Rimini.

NOTE Tiri liberi: Sistema 10 su 21, Roma 22 su 33. Da tre punti: Sistema 6 su 18, Roma 3 su 21

sist2sist1Lucas: TL 2/2, da due 5/11, da tre 2/5, 7 rimbalzi, 2 recuperi
Gri: TL 4/9, da due 2/6, da tre 3/8
Venaruzzo: TL 3/6, da due 5/10, da tre 0/2, 2 recuperi
Bomben: da due 2/7, da tre 1/1
Brunoro: da due 1 su 2, da 3 1 su 2, 2 recuperi
Prenassi: da due 3/6, 5 rimbalzi

Al Sistema sarebbe bastato perdere con non più di 7 punti di scarto per guadagnarsi le finali nazionali di Vicenza, in virtù della differenza canestri e alla vittoria di Milano3 su Moncalieri. E’ arrivata una sconfitta di due punti, che consente alla truppa di Spangaro di festeggiare per il secondo anno di fila la qualificazione tra le migliori 16 squadre d’Italia. Alla Carver Cinecittà, reduce dalla sconfitta maturata negli ultimi secondi contro Moncalieri, sarebbe servita una vittoria di almeno otto punti per superare il Sistema in classifica, e i capitolini ce l’hanno messa tutta per centrare l’impresa. Il Sistema, apparso meno brillante delle due precedenti uscite, ha sofferto l’intensità degli avversari, una squadra atipica con i due giocatori più alti, Faganelli e Brusaporci, molto dinamici e pericolosi dal tiro dalla lunga distanza. Venaruzzo e compagni sono stati bravi a rimanere sempre attaccati alla Carver, arrivata ad un massimo vantaggio di 6 punti al 28’ (53-46). Come nella precedente gara con  Milano3, i pordenonesi hanno sbagliato però troppi liberi (solo 10 su 21 quelli realizzati), ai quali si aggiunge una percentuale del solo 32% di tentativi andati a segno da due. E’ facile capire come sarebbe potuta essere tutta un’altra partita con un po’ più di precisione al tiro, comunque va dato atto ai ragazzi di  Spangaro di aver disputato una gara tosta, in una situazione non facile. La partita si svolge in equilibrio, anche se è quasi sempre Roma davanti. A 8’ dal termine il punteggio è sul 54-54, poi i capitolini trovano un parziale di 5 a zero, a cui rispondono Venaruzzo e un ottimo Bomben. Al 37’ il Sistema riesce a portarsi avanti (63-66) grazie a due triple consecutive di Andrea Gri, ma la situazione falli è preoccupante, con ben 5 giocatori a quota quattro sanzioni. Roma cerca di approfittarne cercando continue penetrazioni. A 1’22’’ da giocare la Carver torna a più tre, Venaruzzo fa 1 su 2 ai liberi e Giampaolo allunga ancora (71-67 a 33’’ dall’ultima sirena). Bomben con una bella entrata spegne i sogni di gloria della Carver e nel finale il Sistema amministra il -2 che vale il biglietto con Vicenza. Un risultato meritato per quanto visto a Ravenna, in un girone sicuramente molto competitivo. Il Sistema passa come seconda, dietro a Milano3 che conclude a punteggio pieno. Non c’è tempo per festeggiare, dal 9 Maggio inizieranno le finali nazionali. Pordenone ci sarà.

Recupero di serie D: un Aviano troppo molle lascia via libera al Cormons nel recupero della prima giornata di ritorno della poule promozione

Aviano-Cormons 60-71 (15-20, 30-41, 47-57)

Av-Cor

CORMONS Mosolo, Veronese 10,  Coceani 10, Sodano, Biasizzo 7,  Della Giusta 10, Franco 13,  Silvestri 11, Maddalena, Della Rovere 10. All. Salvio.

ARBITRI Sissot di Monfalcone.

I giocatori dell’Aviano lasciano testa e concentrazione nello spogliatoio, scendono sul parquet come fosse una partita scapoli ammogliati o torneo interno aziendale e dopo poco più di un quarto sono già doppiati, 16-32, e non trovano mai soluzioni per venire a capo di un Cormons certamente esperto e fisicamente tosto, ma privo di play (è costretto a farlo Coceani…) e che andava aggredito. Gli avianesi invece hanno avuto una intensità pari allo zero, sbagliando anche i tiri più facili, concedendo caterve di rimbalzi offensivi,e per recuperare il passivo hanno pensato bastasse tirare da tre, con esiti disastrosi. Un risultato totalmente giusto. Se la lezione è stata capita lo si vedrà nell’incontro in programma venerdì sera, ancora in casa, con la Goriziana.

Nota a margine. Assieme all’arbitri Sissot è sceso sul parquet anche un altro personaggio, che indossava anche lui la maglietta che usano i direttori di gara nel basket, aveva in bocca anche un fischietto, ma evidentemente non era lì per arbitrare ma per contorno, oppure il suo fischietto era rotto perchè nessuno l’ha mai sentito trillare.

Promozione: Maniago piazza un break di 26-5 e supera San Qirino. Quarto posto nel mirino

Maniago-San Quirino 67-43 (17-16, 32-25, 41-38)

MANIAGO Pietrafesa 2, Picchietti 3, Wickkiser, Facchin 2, Cattaruzza, D’Avenia 3, Peresson 2, Benson 23, Marcoccio 13, Famea, Zuccolin 9, Anderson 10, coach Patisso. SAN QUIRINO Mele 2, De Chiara 6, Martignago 2, Paronuzzi 10, Vignadel, Paggiaro 7, Salerno 5, Bortolutti 11.

ARBITRI Allegretto e Sacilotto

Penultima di campionato per queste due formazioni dove, mentre San Quirino non ha nulla da chiedere più, Maniago è padrona del suo destino. Costretta a vincere per non veder sfumare un ambizioso quarto posto, i ragazzi di coach Patisso partono contratti e senza verve. Che la coppia USA sia di un’altra categoria lo si era capito da tempo ormai, che la difesa locale sia una delle peggiori del campionato pure, pertanto non c’è da stupirsi se ne esce una partita bruttina è inspiegabilmente aperta fino al 30simo minuto. I ragazzi di capitan Mele, fino ad allora stoici in una difesa a zona che metteva in difficoltà il gioco dei coltellinai, cedono l’ultima frazione perché ormai senza fiato. Maniago approfitta di una panchina lunga e con un perentorio 26-5 chiude un incontro troppo tempo in discussione. Ci vorrà ben altro venerdì sera per battere Lignano e prendersi quel quarto posto che vuol dire fattore campo a favore nella bagarre playoff.

Interzona under 20: Sistema sconfitto dopo un overtime da MilanoTre. Oggi battendo Roma sono comunque finali nazionali

Milanotre-Sistema 82-76 (15-17, 37-39, 60-55, 73-73)
MILANOTRE Manzoni 20, Rescia 4, Pezzo 5, Camporini, Cavagnera, De Giorgio 13, Saino 4, Fedele, Mori 11, Bonora 14, Chiesa. All. Pugliese. SISTEMA PN Lucas 17, Bomben, Gri 14, Venaruzzo 7, Massarotti 9, Mulato 2, Mio, Brunoro 6, Nora 5, Valente 4, Feletto 3, Prenassi 9. All. Spangaro.

ARBITRI Ugolini di Forlì e Ahmed di Rimini

Tiri Sistema: Liberi 22/37 – Da due; 21/51 Da tre: 4/17

Lucas: TL 7 su 13, da due 5 su 9, da tre 0 su 2, 6 rimbalzi
Gri: TL 2 su 4, da due 3 su 5, 2 su 4 da tre, 1 assist
Massarotti: TL 5 su 8, da due 2 su 2, da tre 0 su 1, 8 rimbalzi

Nella seconda gara dell’interzona di Ravenna, arriva la prima sconfitta per il Sistema, dopo un tempo supplementare. Passati i primi due quarti, conclusi con i pordenonesi avanti di 2, con una
tripla di Brunoro sulla sirena, Milanotre trova il primo allungo nel terzo parziale, grazie ai tanti rimbalzi concessi in attacco dalla difesa arancioblu. Al 27° il punteggio è sul 59-50 per i lombardi, ma è la situazione falli a preoccupare coach Spangaro: Venaruzzo ha quattro sanzioni, come Mulato, mentre Nora e Valente hanno ricevuto tre fischi ciascuno. Al capitano pordenonese viene fischiato un discutibilissimo sfondamento, che lo costringe in panchina per i rimanenti 14 minuti di gara. Il Sistema però non ci sta a perdere, e resta sempre in scia dei lombardi. A poco meno di cinque minuti da giocare, Milanotre è avanti 68-62, e anche Valente deve uscire per il quinto fallo. Un personale di Feletto e una tripla di Gri avvicinano Pordenone al -1 (69-68 a meno 2’32”). Brunoro pareggia i conti (69-69) dalla lunetta, facendo uno su due ai personali e Lucas, ad un minuto a mezzo dalla fine, riporta avanti il Sistema con altri due liberi (73-71). Gri sigla il 73-69 per gli arancioblu, ma Milano
pareggia con un parziale di 4-0. Gli ultimi due attacchi vengono gestiti male, prima dal Sistema che sbaglia una tripla con Brunoro, poi da Milanotre, che prende il ferro nell’ultimo tiro. Nel supplementare si fa sentire la stanchezza per i campioni del Friuli Venezia Giulia, che lasciano via libera agli avversari. Un peccato perchè la sensazione è che la partita fosse alla portata, e il rimpianto sale vedendo il deficitario 22 su 37 ai tiri liberi. Adesso per centrale le finali nazionali, il Sistema dovrà battera oggi alle 1220und la Carver Roma (sconfitta nella seconda gara di 2 da Moncalieri), oppure, in caso di sconfitta, sperare in una vittoria di Milanotre con Moncalieri e in una buona differenza canestri.

Interzona under 20: il Sistema parte con una convincente vittoria su Moncalieri

Moncalieri-Sistema Pordenone 53-66 (12-14, 25-33, 35-43)
MONCALIERI Concas, De Bartolomeo, Mazzilli 2, Lanzano, Tortora 8, Scuderi 1, Panuello 5, Dosio 11, Ciccomascolo 19, Griseri, Tiberti 6, Crivello 1. All. Abrate. SISTEMA PN Lucas 25, Bomben 3, Gri 2, Venaruzzo 16, Zatti 6, Massarotti, Mulato, Mio, Brunoro, Nora 4, Valente 2, Prenassi 8. All. Spangaro.

Tiri Sistema: TL 3 su 4, tiri da due 24/47, tiri da tre 5/20

Lucas: da due 8/15, da tre 3/6, 6 palle recuperate, 6 rimbalzi
Venaruzzo: ai TL 1 su 2, da due 6/11, da tre 1 su 3, 2 assist
Zatti: da due 2/2, da tre 0 su 2, 3 palle recuperate
Prenassi: 4 su 7 da due, 4 rimbalzi, 2 palle recuperate
Valente: 1 su 4 da due, 0 su 1 da tre, 8 rimbalzi

Comincia nel migliore dei modi il girone di Interzona di Ravenna per il Sistema Under 20 allenato da Marco Spangaro. Di fronte ai campioni di Piemonte, che presentavano un roster molto fisico e con due giocatori oltre i due metri, Lucas e compagni hanno disputato una gara di grande livello, condotta praticamente dall’inizio alla fine. Una delle chiavi della partita è stata la prestazione maiuscola di tutti i lunghi pordenonesi, assoluti protagonisti nel colorato e abili nel limitare Tiberti, lo spauracchio piemontese di 205 cm, mentre in attacco gli arancioblu sono stati bravi ad attaccare con pazienza la zona avversaria. Il primo tentativo di fuga per il Sistema è nel secondo quarto, quando Lucas e Zatti, quest’ultimo per tre azioni consecutive, rubano palla dalle mani del play avversario, avviandosi comodamente ad appoggiare al canestro. I gialli piemontesi incassano un terribile parziale di 20 a 0 (dal 12 a 10 a loro favore del 12° minuto, al 12-30 del 18°). Il Sistema, fino a quel momento insuperabile in difesa, si rilassa e subisce un controparziale di 13 a
3, con l’unico canestro pordenonese siglato da Bomben con un incredibile tiro da tre allo scadere dei 24”. Dopo l’intervallo il Sistema allunga nuovamente (30-47 al 28°) ma, sullo scadere, è Moncalieri
a trovare una tripla incredibile da quasi metà campo. L’ultima frazione sembra essere in discesa per Venaruzzo e compagni, che mantengono una dozzina di punti di vantaggio. Le bombe di Ciccomascolo e Panuello riportano ancora sotto Moncalieri (51-56 a 4′ da giocare). E’ però l’ultimo acuto piemontese; Venaruzzo mette la bomba del più 8, Lucas ancora da tre, e Nora chiudono definitivamente il conto. Soddisfatto coach Spangaro, a cui però non sono piaciuti alcuni cali di concentrazione: “I ragazzi hanno giocato un’ottima partita, contro un avversario che fisicamente ci sovrastava.  Peccato solo per certi momenti di rilassamento, che avrebbero potuto costarci cari. Abbiamo commesso l’errore di credere di aver più volte la partita in mano, e abbiamo calato l’intensità. In un’interzona non ci devono essere momenti di relax, ce lo ha dimostrato oggi Moncalieri che sunder 20i è rifatta sotto ad ogni nostra distrazione.” Ora il Sistema è atteso alle 18.30 alla complicata sfida con Milano 3, impostosi nettamente all’esordio sulla Carver Roma per 77-59.

La penultima giornata di C gold vista da Big Claudio

Un sabato senza grosse sorprese nel penultimo turno della stagione regolare di C gold. Nel derby tra Corno e Ardita prevale la compagine allenata da Rovere. Sopra i venti punti Bacchin, degno sostituto dell’inutilizzato Tonetti. Di rilievo la prestazione di Franco e del sempre verde Diviach, in campo per oltre trenta minuti. Nelle fila dei goriziani Mucic e Casagrande su standard più che buoni, stecca la partita Nanut, ex di molte battaglie. A Montebelluna il Tarcento soffre ma alla fine agguanta i due punti. Una prova incolore del giocatore più rappresentativo, Munini, evidentemente le difficoltà societarie influiscono non poco. Corre voce di tratti dell’ultima apparizione dello squadrone di Andriola, speriamo siano solo voci. A San Vendemiano tutto secondo copione nei primi due quarti. Difesa aggressiva e ricerca continua del run and gun da parte della Rucker, dall’altra sponda il solito Bolcato infallibile da oltre l’arco. La scelta di far marcare l’atipico lungo dal generoso Carlesso non è parsa un colpo di genio. Bolcato staziona quasi sempre oltre la linea dei tre punti e togliendo Carlesso dalla zona pitturata oltre a non impedire le conclusioni pesanti del lungo veneto viene a mancare la presenza ingombrante dell’unico pivot di ruolo del Sanve. La superiorità tecnica del roster lenisce in parte il bombardamento di Bolcato e alla metà del terzo quarto sono ben diciassette i punti di vantaggio per il San Vendemiano. A quel punto si siedono in contemporanea Varuzza, Masocco, Muner e in cinque minuti la partita cambia volto. L’Arzignano recupera con irrisoria facilità e in apertura dell’ultimo periodo si porta addirittura in vantaggio (60-61). Serve uno sforzo ulteriore da parte del quintetto titolare al quale dà una sostanziosa mano il leonino Barzan, un vero fighter (sebbene piuttosto impreciso nel tiro da sotto) nella lotta a rimbalzo. Al solito una gestione poco compresibile, i titolari devono sicuramente rifiatare ma perchè non cambiarli uno alla volta invece di scimmiottare Dan Peterson e far cambi multipli? Se Pin Dal Pos è una risorsa importante e se esente da problemi fisici perché non impiegarlo? Se invece, come appare dalle statistiche, è in calo di rendimento, perché non risparmiargli brutte figure? “Abbiamo spento la luce nel terzo quarto, poi abbiamo recuperato”. Queste le dichiarazioni del presidente Guberti, se le aggrada la gestione…..Alla nostra attenta “spettattrice” un’esortazione, veda il film della partita e poi giudichi lo “svogliato” Varuzza.

La partita che valeva un campionato, quella tra Bassano e Spilimbergo, abbassa di molto la possibilità di salvezza per la compagine di Ostan. Bagnarol, bruttina la sua partita, e compagni hanno sempre rincorso per tutti i quaranta di gioco, il sette a zero iniziale non è stato mai recuperato. Ora rimane solo la possibilità di battere Padova nell’ultimo turno e sperare nella concomitante sconfitta di una delle avversarie. Oderzo torna alla vittoria nel derby veneto con il Conegliano. Una partita davvero poco edificante, troppa la tensione dovuta all’importanza della posta in palio e verso la fine sono pure volati colpi proibiti, prontamente puniti dai due fischietti più che dignitosi. Conegliano, seppur tra mille difficoltà, riusciva a riportarsi in partita nel terzo quarto grazie ad un paio di iniziative a segno del solito Mattiello, la bomba a fil di sirena al termine del terzo periodo di Frusi però dava il là all’allungo opitergino. Basei andava a segno con due ganci da manuale e Frusi con altri cinque punti metteva virtualmente la parola fine alla partita. Conegliano rimaneva fermo a quota quarantasette per un’eternità ed a poco valeva il titanico sforzo difensivo, Raminelli e Basei risultavano non contrastabili sotto i tabelloni. Importante il successo esterno del Monfalcone sul campo del Padova. Nell’occasione la coppia Petrovic-Colli ha vinto chiaramente il duello con gli avversari, una vittoria che consente al Monfalcone di sperare ancora di arrivare alla salvezza senza passare dai play-out, la decisione nell’ultima partita interna con l’Oderzo. Mestre sul proprio campo non conosce ostacoli e nonostante il trentello di Ban supera lo Jadran. Il solito Chinellato show in attacco.Fontanelli

C gold: la Vis perde a Bassano ed è ultima da sola. La retrocessione diretta si deciderà nell’ultima giornata

Bassano-Spilimbergo 68-61 (19-12, 41-28, 51-43)

BASSANO Idiaru 13, Maiello 7, Salvato, Vazzana, Bordignon 17, Bevilacqua 9, Gallea 16, Kushchev 6, Meneghin, Nikolic, Morelli. All. Corà. SPILIMBERGO Gaiatto, Battaglia 17, Dalovic 14, D’Andrea 5, Passudetti 1, Bagnarol 7, Gaspardo 9, Principe 8, Del Col, Gerometta. All. Ostan.

ARBITRI Volgarino e Bernini di Vicenza.

NOTE Tiri liberi: Bassano 15 su 21, Spilimbergo 11 su 19. Da tre punti: Bassano 5 su 24, Spilimbergo 6 su 19

Classifica a una giornata dalla conclusione: Spilimbergo 18 punti, Bassano e Conegliano 20.

Ultimo turno: Spilimbergo in casa con Padova, Conegliano in casa con Corno, Bassano in trasferta ad Arzignano.

SpILIMBERGO si salva se: vince e perde una tra Conegliano (con cui è più 15) e Bassano (più 1), oppure entrambe.

In caso di arrivo in parità a tre a quota 20: nella classifica avulsa hanno tutte 4 punti, retrocede Bassano per  peggior differenza canestri (Spil più 16, Bassano meno 12, Conegliano meno 4).

In caso di arrivo a pari punti tra Conegliano e Bassano la differenza canestri è per i trevigiani, più 11.

Se SPILIMBERGO perde è retrocesso direttamente.

Una vittoria nelle ultime nove partite: è questo il cammino che ha portato la Vis all’ultimo, solitario, posto. E anche nell’occasione in cui doveva assolutamente vincere per essere almeno certa di disputare i play-out, Spilimbergo ha offerto il suo lato peggiore. Partendo, cioè, completamente moscia, arrivando sul meno 10, 19-9 già all’8′, sul meno 16 al 16′, 29-13, fiendo doppiata al 18′, 34-17, con una difesa che non si può nemmeno definire tale. E anche quando a prezzo di enorme dispendio fisico contro una squadra pià alta e con più chili è rientrata fino a meno 3, 51-48 al 33′, 59-56 a meno 3′ e 25”,  e poi a meno 4, 61-57, ha sempre trovato il modo di sbagliare e forzare i tiri o perdere palloni sanguinosi. L’unico aspetto positivo, dunque, quello di aver salvato la differenza canestri grazie a un canestro su rimbalzo offensivo sulla sirena finale di Gaspardo. Se poi servirà…  Nota a margine: sembrava crederci più coach Ostan in panchina, dove ha percorso chilometri e perso la voce, che a (quasi) tutti i giocatori sul parquet.

Under 14 elite: con un super primo quarto il Torre si spiana la strada con il Don Bosco Trieste

TORRE – DON BOSCO TS   79 – 51 (35-14; 5-11; 18-12; 21-14)
TORRE Pajer 4, Deiuri, Barzan,  Bonino,  Moschetta 18, De Cesco,  Biban 11, Occhi 4, Tonon 22, Zussino 20. All. Spangaro – Vice Gaiarin. DON BOSCO Radivo,  Lokar 5, Scorcia 2, Zuliani,  Giachin 3, Busetto 3, Matonte, Venier 9, Marini 10, Genzo 11, Polo 4, Thiam 4. All. Bamarini
ARBITRI Anastasia – Colussi

Torre vince agevolmente contro il Don Bosco segnando profondamente l’incontro dopo i primi dieci minuti chiusi sul +21. L’ aggressività iniziale sorprende i triestini (un anno più  giovani) che si trovano con il solo Genzo a reagire al pressing del Torre che con il trio Moschetta-Tonon-Zussino mette a referto 31 dei 35 punti del quarto. Don Bosco reagisce nel secondo quarto (5-11) con buone giocate di Marini e Venier e una buona circolazione di palla; Torre spreca parecchie azioni in transizione e le larghe rotazioni permettono a tutti di stare in campo parecchi minuti. Il 40 a 25 dell’intervallo è comunque un vantaggio rassicurante. Il +6 del terzo quarto e il +7 del quarto allargano il divario fino al 79 a 51 finale.

Domenico Fantin, profeta in patria e assoluto protagonista della promozione della 3/S Cordenons

Fantin

C silver: Sistema battuto sul parquet del Breg

Breg-Sistema 76-71 (16-10, 32-27, 53-48)
Breg San Dorligo della Valle:  Zobec 2, Slavec 6, Strle 12, Vecchiet 16, I. Gregori, L. Gregori,   Semec 4, Spigaglia 2, Cigliani 21, Crismani 4, Gelleni 9. All. Krasovec. Sistema Pordenone: Lucas 12, Tagliamento 13, Venaruzzo 17, Moro 15, Kos 10, Prenassi 2,  Valente 2. All. Bosini.

ARBITRI Rossi di Fogliano e Chesini di Staranzano.

NOTE Tiri liberi: Breg 14 su 20, Sistema 11 su 17. Da tre punti. Breg 6 su 18, Sistema 6 su 14.

MORO: 1 su 2 da tre, 6 su 12 da due

VENARUZZO: 1 su 1 da tre, 5 su 9 da due, 4 su 7 ai liberi

TAGLIAMENTO: 4 su 4 da due, 5 su 6 dalla linea, 7 rimbalzi

LUCAS: 2 su 5 da tre, 2 su 4 da due, 2 su 2 dalla lunetta, 6 rimbalzi

Situazione di parità nelle assenze: nel Breg non ci sono Carra e Pigato, nel Sistema lo squalificato Begiqi e Dal Moro. Partita con i triestini sempre avanti tranne nel 36-36 del 24′, Sistema comunque ancora dentro la sfida nel 61-58 del 37′. Con questo risultato il Breg è matematicamente primo con una giornata d’anticipo sulla fine della stagione regolare, il Sistema va ai play-out come terzultimo, quindi senza il vantaggio del fattore campo.

Serie D poule salvezza: il Cus Trieste “banchetta ” con Rorai privo degli americani e di Pivetta

Cus Ts-Rorai 83-44 (17-9, 39-22, 65-36)

RORAI: Masserut 18, S. Mio 13, Akosah 3, De Mitri 5, Giorgio Rodaro 5, Cervesato, Pilat, Enzo. All. Mozzon.

Serie D: Casarsa sbanca Gorizia con una prova perfetta in attacco, Cordenons batte Monfalcone ed è matematicamente promosso in C silver .

14_BONDELLIGoriziana-Casarsa 81-98 (25-35, 42-58, 57-74)

GORIZIANA Laezza 5, Zigon 12, Digiovanni 14, Bello, Moznick 15, Kocman, Rosso 11, Bernetic 18, Tomadini, Abrami 6. All. Tomasi. CASARSA Vignola, Pitton, Morello 2, Giacomel, Pignaton 11, D’Angelo 25, Bondelli 13, Perisan 4, Campanotto 12, Franzin n.e., Cristofoli 18, Cristante 13. All. Ciman.

ARBITRI Pais e Di Lenardo di Udine.

NOTE Tiri liberi: Goriziana 10 su 14, Casarsa 14 su 16. Da tre punti: Goriziana 9 su 25, Casarsa 8 su 20. 

Cristante: 2 su 4 da tre, 3 su 6 da due, 1 su 2 ai liberi

Cristofoli: 2 su 4 da tre, 4 su 7 da due, 4 su 4 dalla linea

Campanotto: 5 su 6 da due, 2 su 2 dalla lunetta, 5 rimbalzi

Bondelli (nella foto): 1 su 3 da tre, 3 su 3 da due, 4 su 5 ai personali, 7 rimbalzi

D’Angelo: 3 su 6 da tre, 7 su 10 da due, 2 su 2 ai liberi, 7 rimbalzi

Quarto successo di fila per il Casarsa (che ora avrà tre partite di fila in casa) nella poule promozione, una vittoria sul parquet della Goriziana ancora più netta di quanto dica lo scarto finale. Un successo che permette alla 3/S Cordenons, che ha battuto per 78-71, il Monfalcone di essere matematicamente promossa in C silver con tre giornate d’anticipo. Ricordiamo che la seconda promossa uscirà dalla final four cui accedono le formazioni che si classificano dal secondo al quinto posto. A Gorizia – una squadra fisicamente devastante quella di coach Tomasi, ma totalmente anarchica e priva di una qualsiasi voglia di almeno provare a difendere – c’è stata parità fino al 12-12 del 4′, poi ai giocatori di Ciman è bastato puntare l’uomo per saltarlo e andare comodamente a canestro, con l’aggiunta che anche tirando da tre il risultato non cambiava, era sempre canestro (5 su 5 belle triple nei primi 8′). Così il distacco è cominciato a lievitare fin da subito: 21-29 all’8′, 25-35 (!!) al primo intervallo. Gorizia si è allora rifugiata a zona 1-2-2, per un paio di minuti la mossa ha funzionato, 33-37, appena Casarsa ha preso le misure ha sparato un 15-0 che l’ha portata sul 33-52 al 18′. Vantaggio di fatto quasi sempre immutato, quando la Goriziana ha prodotto il suo maggior sforzo è arrivata fino a meno 10, 53-63 al 25′, e qui – a dimostrazione che quando le cose devono andare bene, vanno bene a prescindere – Cristante dopo un’azione pasticciata ha tirato completamente fuori equilibrio e con l’avversario davanti sulla sirena dei 24” da 9 metri: tabellata e canestro. Il gap è poi arrivato più volte anche a quota 20, 62-82 al 33′, 71-91 al 37′. Merita la citazione un episodio del primo tempo: dopo un contrasto sotto canestro l’arbitro assegna la rimessa a Gorizia, un giocatore isontino (Bernetich o Digiovanni) fa presente all’arbitro di averla toccata lui per ultimo. L’onestà dell’atleta viene apprezzata da tutti, meno che dal compagno Rosso che fa una piazzata contro di lui, con urla e proteste per il gesto. Per la cronaca sulla rimessa Casarsa ha segnato da tre con Cristante.

La classifica a tre giornate dalla fine.  

CORDENONS 24 punti (promosso in C silver)

SANTOS TS 18

TRICESIMO e GORIZIANA 16

AVIANO  (una gara da recuperare) -CASARSA- MONFALCONE – CORMONS (una gara da rec.) 14

SOKOL 10

FELETTO 6

Serie D: Aviano a valanga sul parquet del Sokol

Sokol-Aviano 60-89 (19-23, 22-51, 30-65)

SOKOL: Peric, Laurentig 4, Furlan 8, Ferfoglia 4, Doljak 2, Babich 15, Pizziga, Gallocchio 17, Piccini, Tercon 2, Usaj 2, Seno 6. All. Vatovec.
ARBITRI: Lucioli di Cormons e Lupieri di Gorizia.

Sokol-Aviano

Serie C femminile: La vittoria contro Cussignacco apre a Casarsa le porte alla “final four” promozione

Casarsa–Cussignacco 54-48 (9-9, 20-24,  31-39)

CASARSA Devetta, Pivaveroi, Vettori 9, Pisano, Moretto 14, Puiatti 4, Pianezzola 19, Blarasin 6, De Marchi,Palino 2. All. Gallo.

La Polisportiva Casarsa accoglie gli atleti in un Palarosa addobbato a festa in segno di buon auspicio per le finali che le varie squadre andranno a disputare nei prossimi giorni e per l’imminente inizio della Sagra del vino. In questa atmosfera festosa, le ragazze della serie C affrontano Cussignacco per l’ultima gara del girone high del campionato di serie C femminile.
Casarsa scende in campo senza Michela Girardi, indisposta, mentre tra le fila del Cussignacco si registrano le assenze del play titolare e della Franco, tiratrice temibile. Inizio gara all’insegna dell’equilibrio dove nessuna delle due squadre prende sopravvento sull’altra.
Le padrone di casa sono imprecise al tiro, non sfruttando al meglio alcune ghiotte occasioni da sotto, ma anche la squadra udinese non riesce ad essere afficace nelle conclusioni e il primo quarto si conclude in parità (9-9). Nella seconda frazione Casarsa è più incisiva e, grazie a palloni recuperati e alle triple della Pianezzola si va negli spogliatoi con un +4 interno (20-24). Nella ripresa, la panchina di casa riesce a far ruotare tutte le giocatrici a disposizione tra le quali la Palmino giocatrice del 2000 che fa il suo esordio in C. Nel terzo quarto Cussignacco tira fuori gli artigli aumentando l’intensità difensiva soprattutto sulla portatrice di palla e rende difficoltoso il gioco offensivo delle biancorosse. La strategia si rivela azzeccata e questo produce anche un break significativo che frutta alle udinesi un vantaggio di 8 lunghezze. Nell’ultima frazione anche la panchina di casa cambia strategia difensiva e il lavoro di interdizione sommato alla realizzazione qualche tripla da parte della Blarasin fa cambiare l’inerzia della gara. Fondamentale nelle fasi finali la precisione dalla linea della carità che vale a Casarsa la vittoria del match e l’accesso alla final four per il salto di categoria.
In bocca al lupo e ….. forza Casarsa!

Disposizioni organizzative giovanili 2016/17

Saranno approvate il 29 aprile dal Consiglio Federale.

Settore Giovanile Maschile: sparisce la categoria Under 20 Elite, ci sarà una sola finale Nazionale, quella Eccellenza.

La categoria under 20 comprenderà pertanto:
il campionato eccellenza con Finale Nazionale
il campionato regionale che termina in regione.

Invariate le categorie under 18 – 16 -15 – 14 -13

Rimane in vigore la norma che stabilisce che accedono alle fasi successive a quelle regionali (spareggi e interzone) solo le squadre che hanno preso parte al campionato eccellenza. Nelle regioni dove non si organizza l’eccellenza, le società interessate possono chiedere (previa autorizzazione dell’Organo Tecnico del Settore) di partecipare al Campionato di una regione limitrofa.  È consentita organizzare campionati d’eccellenza con fasi iniziali in regioni limitrofe e successiva fase che mette assieme le migliori delle varie regioni per stabilire quali accederanno a spareggi e interzone (esempio l’accordo di quest’anno tra Sicilia e Calabria).
L’unica finale nazionale Elite è prevista per il Campionto under 18.

Le partite in programma

VENERDI’ 22 APRILE

ore 21.15 serie D SOKOL-AVIANO -palestra comunale Aurisina

ore 21.15 serie D CUS TS-RORAI – palestra Cus via Monte Cengio

SABATO 23 APRILE

ore 18.30 serie D GORIZIANA-CASARSA -palazz. Brumatti via  Mantova

ore 19.30 promoz. HUMS SACILE-LIGNANO -Palamicheletto via Cartiera

ore 20.30 C silver BREG-SISTEMA -palestra Klabjan S. Dorligo della Valle

ore 20.30 serie D CORDENONS-MONFALCONE -palazzetto via Avellaneda

DOMENICA 24 APRILE

ore 18.00 C gold BASSANO-SPILIMBERGO -Palangarano Villaggio Europa

LUNEDI’ 25 (fino a mercoledì 27)

UNDER 20 ELITE

Concentramento n. 4
Palazzetto Costa di Piazza Caduti sul Lavoro Ravenna
Sistema Pordenone (1a Friuli V.G.)

Milano3 Basiglio (2a Lombardia)
Carver Roma (3a Lazio,vinc. spareggio)
Libertas Mocalieri (1a Piemonte)
Concentramento n. 1

Palasport Marchetti di Via Piomarta Rovereto (Tn)
3/S Cordenons (2a Friuli V.G.)
Casa Gioventù Erba (1a Lombardia)
Auxilium Pall. Torino (3a Piemonte)
4 Torri Ferrara (3a Emilia Romagna)

Sistema rosa under 18: battuta nello spareggio l’Alpo Verona, conquistata l’interzona

Sistema rosa-Alpo Verona 61-57 (12-11, 31-28, 49-40)

SISTEMA ROSA PORDENONE: Pulcini 8, Ragogna 11, Crema, Carlin 2, Crovato 34, Corazza 4, Billa, Trangoni, Vaccher, Morello 2. All. Bonivento.

CROVATO: 5 su 11 da tre, 9 su 16 da due, 1 su 5 ai liberi e 12 rimbalzi

PULCINI:  4 su 6 da due

RAGOGNA: 1 su 2 da tre, 3 su 10 da due e 2 su 2 dalla linea. 

Sistema rosa under 18

PANORAMA DELLE VARIE SQUADRE

Accanto al gioiello costituito dalla squadra di A2, altre pietre preziose aricchiscono la corona del Sistema Rosa. In tutto 7 squadre, di cui 2 senior (A2 e C), e 5 giovanili (U20, U18, U16, U14, U13),

UNDER 13

Squadra con campo base a Fiume Veneto, e costruita grazie alla collaborazione tra la locale società della Libertas, è composta dall’annata 2003 e condotta da Matteo Consonni, Con un roster ricco numericamente e qualitativamente (due giocatrici, Peresso e Sellan, sono entrate a far parte del progetto Azzurrina del Settore Squadre Nazionali), è nel pacchetto delle quattro squadre che si giocheranno il titolo regionale.

UNDER 14

Dopo 18 gare da imbattute, sabato scorso la squadra U14 di coach Carrer si è vista scippare questo primato dall’altra squadra di vertice, il Futurosa triestino, che così ha vendicato tra le mura amiche, la sconfitta patita al Forum. Squadra numerosa e con tanti prospetti, rappresenta una forte sfida per lavorare su di loro e creare le future protagoniste dell’A2.

UNDER 16

Dopo una appassionante cavalcata nel campionato, e sfumata la possibilità di accesso alle Final Four, la squadra di Eleonora Carrer è ora impegnata nei molti fronti in cui le sue giocatrici sono protagoniste: dalla A2, alla Serie C, all’U18. Una squadra in crescita, con buoni prospetti su cui lavorare questa estate per le novità della prossima importante stagione .

UNDER 18

Vincendo lunedì lo spareggio a Trento contro l’Alpo Verona, ha staccato il biglietto per la fase interzona che si giocherà dal 25 al 27 aprile in provincia di Pistoia contro Viterbo, Ancona e Moncalieri. In palio l’unico posto disponibile per le Finali Nazionali di Roseto degli Abruzzi. Una squadra condotta dal responsabile tecnico della società, Stefano Bonivento,che copre le annate dal 1998 al 2001, con diverse giocatrici sotto la lente del Settore Squadre Nazionale. Al loro interno le speranze per l’immediato futuro, per il rincalzo delle squadre senior della società.

UNDER 20

Il Sistema Rosa ha partecipato a questo campionato con una squadra tutta composta da ragazze mediamente di 2/3 anni più giovani del limite di categoria. Una importante esperienza formativa che le ha viste dover competere con squadre più “anziane” e con la corazzata Reyer, in quello che è stato il primo esperiomento campionato giovanile interregionale con il Veneto del Friuli Venezia Giulia.

Serie C

Ora la squadra attende la prova della verità nelle Final Four del prossimo 1° maggio. Un mix di esperienza senior e di gioventù, con giocatrici anche dell’anno 2000 in campo. Nata dalla collaborazione con il Basket Motta, rappresenta una delle possibili risposte alla crisi causata dall’abbandono di società della pallacanestro femminile, risposta che passa attraverso la collaborazione e sinergia tra le società del territorio.