Luca Zeta: “I xoveni i fa spetacolo, ma i veci vinzi, Palombita e Ferrari 49 punti in due”

La domanda era: avranno ancora voglia dei play-off i baldi giovani in canotta biancorossa? Risposta: ‘azz se ne hanno!! Lecco strapazzato di 13 e addirittura sotto di 18 all’intervallo lungo. Ma quattro massime descrivono meglio di tutto la partita:

1. “I xoveni i fa spetacolo, ma i veci vinzi”: i vecchietti Palombita e Ferrari segnano  49 punti su 82, con 17-24 dal campo, 22 rimbalzi, 8 assist e 7 recuperi!

2. “Quando una squadra di guardie incontra una di lunghi, quella di lunghi è morta!” Nei primi 20’ Lecco ha costantemente giocato con tre giocatori di oltre 195 cm in campo, ed è stata brutalizzata dai “piccoli” pordenonesi, più veloci, reattivi e tecnicamente dotati;

3. “La classe non è acqua”. Vedi alla voce 1: Palombita e Ferrari hanno gentilmente regalato al coach lecchese il video della partita, così magari spiega ai suoi volenterosi ragazzi che lo sport che giocano  loro non è proprio basket;

4. “Visentin è ancora troppo fresco per la B”. Infatti si è sciroppato due mestieranti come Capitanelli e Piunzi,  giocando 33’ con 10 punti, 5-12 al tiro, 7 rimbalzi 3 chiodi e una manina da 2 metri  decisamente promettente.

La partita. Pienne comincia come doveva, cioè correndo, contro Lecco che mette subito in campo il “temibile” Andreaus, 202 nuovo acquisto da Forlì.  Risultato: i lacustri non ci capiscono niente, e senza alcuna fatica si chiude sul +10 all’intervallo. Sugli spalti non si capisce come ‘sti qua abbiamo pouto violare Udine, Montichiari e Orzinuovi. Secondo quarto. La festa prosegue: addirittura Palombita riesce a fare due recuperi consecutivi alla stessa maniera con contropiede. Oscar al miglior sketch comico, poi, alla zona press lecchese, bucata senza problemi più e più volte. Il + 18 del primo tempo è addirittura poca roba. Terzo quarto. Giustamente il Pienne capisce il dramma dei tifosi, che godono solo se soffrono, ed assistono  in silenzio al rientro dei lecchesi, che giocano come prima, ma con la differenza che arrivano al ferro senza trovare opposizione.  Per la gioia dei tifosi, che pregustano un quarto quarto di pura sofferenza, Colamarino & C permettono a Mascherpa & C di realizzare  28 punti in un tempo (record negativo al Forum), tornando a -4.
Quarto quarto. L’anziano cronista guarda con apprensione la prima azione offensiva: la palla circola bene,  bomba sbagliata di Colamarino, Ferrari arpiona sotto canestro il rimbalzo e segna. L’anziano cronista si rilassa: la partita è quasi vinta.  Soprattutto poi se i due successivi possessi vanno a buon fine, mentre i lecchesi risbattono il muso contro la difesa pordenonese (dei primi 9 possessi, solo 1 va a buon fine). Quando riescono di nuovo a segnare, superando quota 60, Pordenone è di nuovo a +11, e la partita è in freezer.

LE STATISTICHE ILLUMINANTI: quelle di Palombita e Ferrari! Ops, l’ho già detto due domeniche fa. Abbiate pietà: non è colpa mia se questi qua sono in B solo per sbaglio…
UOMO RIVELAZIONE: Palombita e Ferrari? Sarebbe troppo: diciamo Visentin, sempre più solido e consistente. Quando capirà che con 206 DEVE schiacciare quando ha la palla vicino a canestro, allora per gli  avversari diventerà davvero dura.
MAGIC MOMENTS: Tutte le volte che Palombita e Ferrari hanno toccato palla. Uno spettacolo per chiunque.
CHI L’HA VISTO:  La difesa del Lecco nei primi due quarti.
SONO ARRABBIATO PERCHE’:  Con quello che abbiamo a Pordenone, avessimo metà dei soldi di Lecco ce la giocheremmo in A2 Silver.
E MO’?: Intanto abbiamo  3 gare di vantaggio su Lecco (e una partita in meno) per i play-off…

PAGELLE:
VARUZZA 6: Quando siamo a +18, lui è in campo, e fa andar fuori di testa Mascherpa. Quando il Lecco rimonta a -4, è sempre in campo e osserva Mascherpa metterci a ferro e fuoco.
COLAMARINO: 6,5. Quando servono i canestri da killer, chiamate lui. Nel resto della partita si nasconde un po’.
PALOMBITA NON GIUDICABILE: Le parole non bastano. E’ semplicemente ispirato dagli dei del basket.
TOSCANO: 6,5. Nel quarto quarto mette la sua energia, quella poca che ha al servizio della squadra, ed è decisivo nel chiudere il match..
FERRARI:  NON GIUDICABILE: Le parole non bastano. E’ semplicemente ispirato dagli dei del basket.
DI PRAMPERO 7: per il gran sbattimento in difesa. In attacco sembra tornato prigioniero delle sue paure. Comunque il suo uomo ha sempre passato momenti difficili.
VISENTIN: 8. Ormai una sicurezza. Insolitamente poco falloso per un lungo giovane. Non resterà a lungo in biancorosso…

Serie B, Pienne a segno con il Lecco, play-off più vicini

VisentinPienne-Lecco 82-69 (23-13, 47-29, 61-57)

PIENNE Toscano 4, Di Prampero, Colamarino 15, Nobile n.e., Venaruzzo n.e., Palombita 27, Ferrari 22, Begiqi, Varuzza 4, Visentin 10. All. Ciocca. LECCO Andreaus 7, Gnecchi, De Angelis 18, Mascherpa 16, Todeschini 3, Corbetta, Dagnello 19, Pizzul, Piunti, Capitanelli 6. All. Meneguzzo.

ARBITRI Maniero di Venezia e Galassi di Padova.
NOTE TIri liberi: Pienne 12 su 21, Lecco 10 su 20. Da tre punti: Pienne 8 su 18, Lecco 9 su 26. Fallo tecnico a Dagnello.

FERRARI: 9 su 11 da due, 4 su 10 ai liberi, 16 rimbalzi, 10 falli subiti, 40 di valutazione

PALOMBITA: 5 su 8 da tre, 3 su 5 da due, 6 su 9 dalla linea, 6 rimbalzi, 10 assist, 34 di valutazione

COLAMARINO: 3 su 7 da tre, 3 su 6 da due

VISENTIN: 5 su 12 da due, 7 rimbalzi, 4 stoppate

Under 17 provinciale: Boschian, Bonafede e Crestan decisivi,Aviano resta in vetta

M.F.G Falegnamerie Aviano – Basket Club Porcia 72- 58 (22- 22; 34- 35; 47- 52)
AVIANO: Bonafede A 12; Vialmin D. 4; Crestan D. 18; Iob M. 12; Iob S.; Teston E. 2; Veronese L. 12; Nardi C.; Faggianato F.; Boschian L. 9; Fabbro N.; Carli D. 2. All.: Palermo R.; vice Bonafede D. PORCIA: Marcon  E. 6; Ognibene A.; Renna A.; Masutti M.; Biondi A. 9; Viol F. 20; Comel E.; Biasut G. 4; Piovesana A. 11; Turchet M.; Ragogna M. 8. All.: Merli S.
Arbitro: sig. Olivieri

Partita vivace e combattuta quella giocata giovedì ad Aviano. Dopo la sconfitta a Pordenone Aviano deve vincere per restare al primo posto, insieme al Nuovo B. 2000 e al Brugnera; Porcia d’altro canto entra in campo per combattere, per nulla disponibile a perdere facilmente. Il primo tempo sembra veloce, l’arbitro fa correre molto e la partita diventa fisica. I ragazzi avianesi giocano  contratti, fanno prevalere l’individualismo, sbagliano moltissimo, come mai avevano fatto prima. Porcia prende forza, capisce che la partita è giocabile, dà il meglio di sè. Fine primo quarto: parità. Il secondo quarto è uguale. Porcia gioca bene, supera facilmente la difesa avianese, sbaglia poco da sotto e da fuori. I ragazzi di Aviano sono frettolosi, vanno al tiro senza costruire il gioco, difendono male. Si va all’intervallo lungo con Porcia a +1. Al rientro gli avianesi non reagiscono. Porcia prende il sopravvento e fa la partita. Il terzo tempo
segna il vantaggio del Porcia, fino a +8. Aviano non ci sta, rincorre, ma non riesce ad uscire dal tiro veloce e ancora sbaglia troppo. Crestan tenta la tripla, che entra al secondo tentativo. Da qui la  rimonta e finalmente uno sprazzo di gioco che dimostra il valore avianese. Il terzo si chiude a +5 per Porcia, ma nel quarto non c’è storia. Boschian capisce che deve tenere palla e far ruotare finchè si libera l’uomo. Ci riesce benissimo, porta ordine e permette a Crestan di piazzare altre due triple che riportano Aviano in parità; Bonafede (partita eccellente, 100% da sotto e da fuori) segna i punti che portano alla vittoria, aiutato da Iob che chiude la partita con una tripla. Porcia è sfinito e non ha  energia per reagire. Perde. Ma tanto di cappello ai giocatori ed al coach.

Under 17 provinciale: tutto facile per il Maniago, San Vito sconfitto largamente

Maniago-Basket San Vito 63-44 (16-12, 33-18, 46-31)

Basket Maniago: Nassutti 9, Martinuzzi 4, Solagna 15, Beltrame 3, Gaino 2, Felice 4, Petrucco , Battistella 1, Del Col 2, Natale 18, Gerometta 5, coach Patisso. San Vito basket : Cudia 4, Bertoncini 2, Brusin 15, Nicodemo 5, Defend 3, Lanfrit 3, Vernler 11, Di Venosa, Prenassi, coach Brun.

Arbitro: Zuccolo di Pordenone.

Incomincia il girone di ritorno e il Maniago ospita il basket San Vito già battuti all’andata nella prima uscita stagionale. La partita non deve per nessun motivo essere messa in discussione, unico imperativo d’obbligo impartito da coach Patisso. I ragazzi rispettano le direttive e con un super Natale nel primo quarto (12pt nel quarto con 2 delle 4 triple totali messe a segno), passano a condurre 16-12. Qualche svarione difensivo prontamente corretto permette l’allungo decisivo. Cambiato completamente il quintetto, è Solagna a ergersi a protagonista (7pt su 15 totali per il suo massimo stagionale) nella seconda frazione. Al rientro dagli spogliatoi è ancora Natale a sentirsi la mano calda e a cercare con profitto le triple. Solagna, da par suo, approfitta della sua velocità per penetrare per le più facili delle conclusioni. La partita scivola via senza più sussulti particolari. Ora i ragazzi dovranno affrontare un tour de force di partite impegnative che testeranno i loro progressi stagionali.

Under 17 ecc: Torre a segno con il Basket Trieste

TORRE – BASKET TS   80 – 71  (19-23, 39-37, 64-58)
TORRE Delpioluogo 2, Migliorini 6, Gelormini 1, Pasquali 14, Tessadori,  Ambrico 11, Lutman, Miniutti 2, Zigante 10, Zane 16, Di Gennaro 11, Colussi 7. All. Spangaro . BASKET TS  De Angeli 13, Cossaro, Leonardi 12, Babich 7, Milic 9, Rabusin 19, Miletic 2, Vesnaver 3, Carnimeo 6. All.Mravic.
Arbitri: Nardi, Olivieri

Arriva il referto rosa in casa Torre Basket dopo una partita giocata con una buona determinazione per gran parte del tempo. L’inizio non è dei più promettenti con il quintetto di Spangaro disattento in difesa che concede a Rabusin  e capitan Leonardi facili tiri, prontamente realizzati (rispettivamente  8 e 6 punti). L’attacco del Torre non è dei migliori e il Basket TS sotto gli occhi in tribuna di Comuzzo (vice allenatore della serie A e capo allenatore dei 1998 dell’Arcobaleno TS) prende il primo vantaggio importante, 2-8 e 4- 12. Sistemate alcune cose in difesa e con i primi cambi effettuati, Spangaro trova una giusta attenzione e  determinazione nei suoi ragazzi che iniziano ad accorciare le distanze con qualche buona giocata in contropiede e con un canestro di Zane fissano il punteggio dopo i primi dieci minuti sul 19 a 23. Sono troppi  i punti concessi agli avversari per poter pensare di vincere ed è proprio in difesa che si vedono le cose  migliori del secondo periodo di gioco. Il Torre trova stimoli sufficienti per aiutarsi in difesa ed il piacere di giocare insieme in fase offensiva ed i risultati si vedono. Il 20 a 14 interno del periodo, oltre a mandare le  squadre negli spogliatoi sul +2, 39 a 37, serve anche a dare morale e fiducia al Torre. La forbice del  punteggio poteva essere più ampia se alcune giocate fossero state più efficaci in fase conclusiva e alcuni contropiedi sfruttati in maniera ottimale e cioè con punti messi a referto. Ambrico e Pasquali, con le loro  penetrazioni ed il tiro mettono in difficoltà la difesa triestina. All’intervallo Zane risulta essere dominatore dei due tabelloni e il suo score personale poteva essere decisamente migliore se tutta la fatica fatta a rimbalzo, fosse stata utilizzata in maniera produttiva anche al momento del tiro.  Dopo l’intervallo la partita viene giocata in sostanziale equilibrio, con Migliorini e Colussi che dettano in maniera migliore i ritmi di gioco e Pasquali e Zigante si fanno trovare pronti nei pressi del canestro. La difesa ha ancora qualche svarione e questo tiene incollato il Basket Trieste anche a fine terzo quarto, 64 a 58. Due canestri di Ambrico  e uno da sotto di Zane portano il vantaggio in doppia cifra ma una bomba ed un canestro in penetrazione di De Angeli tengono vivi gli ospiti. Gli ultimi minuti di gioco vengono gestiti bene e due canestri consecutivi di Di Gennaro mettono il sigillo alla partita che termina 80 a 71. Terzo appuntamento di questa fase, mercoledì 11 sul campo dell’Ardita Gorizia alle 18,30.

Serie D, l’Aviano “bombarda” il Sistema

Sistema–Aviano  59-87 ( 11-25, 34-48, 43-75)
SISTEMA PORDENONE  Mack 2, Dal Bello 11, Brunoro 2, Bomben 6, Begiqi 2, Tesolin 14, Bellinvia 12, Prenassi 6, Giro 4. All. Pascolo. AVIANO Simboli 4, Wickkiser 2, Gelormini 13, D’ Angelo 11, Zucchetto 24, Marchiò, Galli, Graham 4, Dal Moro 13, Viel 8, Fabbro 8. All. De Stefano.
ARBITRI  i sigg. Gregoratti e Castellani
NOTE Tiri  liberi : Sistema 15 su 31, Aviano 11 su 16. Da tre punti:  Sistema 2 su 10, Aviano  16 su 39.

Partita in equilibrio per  metà del I quarto  (7/7 a – 5,40) poi il precario equilibrio viene rotto da una serie infinita di centri dai 6,75 dei “tiratori” della squadra pedemontana  che dopo sette tentativi a vuoto mettono a segno una sequela di 8 centri pressoché  consecutivi  sui 9 tentativi effettuati con Zucchetto sugli scudi ( 8 triple per lui ) le altre saranno di Gelormini  e Dal Moro (3 a testa , ma almeno un paio di quest ultimo ad altissimo coefficiente di difficoltà) con D’ Angelo e Fabbro che completano la risonante sequenza. Che dire del Sistema ? Mettiamola sul fatto che finalmente ha potuto fare un buon allenamento, quantunque nel ruolo di “sparring partner” viste le difficoltà di poterlo fare in settimana per questione di numeri;  se poi aggiungiamo che il motorino Mack, leader del gruppo ha nelle gambe da inizio stagione solo  2 allenamenti, che Begiqi, il migliore nella scorsa settimana , dopo soli 5 minuti sul parquet deve arrendersi  in quanto febbricitante ( tanto da non far rientro in campo nel secondo tempo – sperando che oggi possa  andare almeno in panchina  con la DNB) e che si sbagliano più della metà dei tiri liberi assegnati ( colpa di Pascolo anche qua? ) il risultato ( al di là dell’ irripetibile valanga di canestri da 3 subiti) non può che essere quello che si è visto. Verranno tempi migliori! Eccellente come sempre la “ferma” direzione del simpatico Gregoratti, rivedibile quella del collega Castellani,  anche a causa di un paio di fischi difficilmente interpretabili.

TABELLINI
Prenassi: 2 su 4 da due, 2 su 2 dalla lunetta 3 rimb., 2 rec. 1 pp.

Dal Bello: 4 su 6 da due, 0 su 1 da tre, 3 su 3 ai liberi, 8 rimb. 1 pp., 1 pr.  3 ass.

Bellinvia : 4 su 8 da due, 1 su  4 da 3, 1 su 1 dalla linea, 5 rimb., 1 pp., 4 pr., 1 ass., 1 stop.

Tesolin : 3 su 9 da due, 1 su  2 da tre , 5 su 14 ai liberi, 6 rimb., 4 pp, 4 pr. 8 fs.

Giro : 2 su 2 da due, 0 su 3 da tre, 2 rimb., 2 pp., 4 pr.

Bomben : 2 su 7 da due, 2 su 3 ai liberi,  rimb, 4 pp, 2 pr., 4 assists.

Gelormini: 3 su 6 da tre, 1 su 1 da due, 2 su 2 ai liberi, 4 assist

Zucchetto: 8 su 17 da tre

D’Angelo: 1 su 3 da tre, 2 su 2 da due, 4 su 4 dalla lunetta, 7 rimb.

Viel: 4 su 5 da due, 0 su 2 dalla linea

Fabbro: 1 su 4 da tre, 2 su 3 da due, 1 su 2 ai personali, 6 rimb.

Il sabato dedicato alla serie D di Big Claudio

fontanelliIl sabato dedicato alla serie D, bisogna abituarsi, con i tempi che corrono il rischio che diventi la categoria principe della provincia è sempre più alto. Al Forum una non partita. Il Sistema affronta l’Aviano e prima del fischio d’inizio qualcuno, sottovoce, anzi con un filo di voce, spera di non prenderne trenta. Finisce con un meno ventotto, la differenza, purtroppo per le ex blasonate maglia blu arancio, è quella giusta. Zucchetto sembra Bob Morse e Gelormini si diverte a smazzare assist di categoria superiore. Poco da fare per Paolo Pascolo, ci vogliono altri giocatori per affrontare la categoria, continuando di questo passo la retrocessione è assicurata. Simpatico un siparietto a metà del terzo quarto quando coach De Stefano si rivolge alla tribuna interrogando Varuzza senior sul famigerato giro in palleggio. “E’ passi o non è passi.” la domanda che al solito non trova una risposta definitiva, decide sempre “l’umore” dei grigi. Il campo “caldo” è quello di Cordenons dove la capolista affronta il Basket Time. Una partita avvincente, condizionata da un arbitraggio penoso. Un fischietto attempato e un giovane, un disastro. Una partita decisamente importante meritava più attenzione da parte del designatore. Cordenons, senza Marella, avanti nei primi minuti ma le rotazioni volute da coach Fantin impoveriscono il tasso tecnico della squadra e gli avversari dapprima si riportano in partita e poi allungano. Cipolla alterna cose pregevoli e forzature non degne del suo talento e per di più comincia ad innervosirsi per i continui falli non fischiati. Il risultato sono un paio di falli di reazione, giustamente fischiati, e con quattro penalità sul groppone il “Cipo” finisce in panca. In più il sempre utile Bertola s’infortuna alla caviglia. La difesa del Cordenons comunque fa differenza. A due minuti dalla fine il Basket Time è bellamente avanti, 75 a 67, ma la gran pressione di Cipolla e compagni manda il tilt l’attacco avversario che non riesce più ad andare a segno. Cipolla mette cinque punti di fila e quando Bovolenta viene PLACCATO da un avversario i due grigi non possono esimersi di fischiare il flagrant foul. Immancabili le proteste degli udinesi, una vera caduta di stile. 

Serie D: Rorai, pesante sconfitta con il Tricesimo di…Pesante. Coach Freschi: “L’arbitro Iaia ce l’aveva con i miei due americani”

roaiRorai-Tricesimo 62-64 (20-17, 32-31, 49-51)

RORAI: Masserut 1, Ward 17, Sala 2, De Cicco 6, Masserotti 5, Di Giusto, Pilat, Bassoluca 4, Bomben 6, Pascariello 6, Mc Nair 15. All. P. Freschi. TRICESIMO: Martinelli 6, Oggian 11, Ziliani 4, Lauzana 6, Del Fabro, Ellero, Cascino, Brendan 9, L. Minute 9, E. Minute 10, Zanchetta, Lollo 9. All. Pesante.

ARBITRI Balducci di Valvasone e Iaia di Fagagna.

NOTE Tiri liberi: Rorai 12 su 22, Tricesimo 16 su 25.  Da tre punti: Rorai 6 su 29, Tricesimo 8 su 21.

WARD: 5 su 12 da tre, 1 su 6 da due

DE CICCO: 0 su 6 da tre, 3 su 10 da due

BOMBEN: 0 su 6 da tre, 1 su 4 da due, 4 su 5 ai liberi

MCNAIR: 7 su 10 da due, 1 su 3 dalla linea, 7 rimbalzi 

Sembrava una serata d’inverno fredda ma sopportabile dove l’unica cosa importante era riprendere in mano un situazione un pò sfortunata, considerando la bella impressione dello scorso WE in pedemontana con una delle” prime”. La  formazione di Rorai, scacciando l’influenza che l’ha contagiata nei giorni porta in panchina 11 giocatori e alcuni anche con 2/3 linee di febbre pur di giocare, alla faccia di chi può permettersi di marcar visita come sta succedendo in giro!
Qui non ci sono amici da difendere ti devi guadagnare la pagnotta e se vuoi vincere devi farlo con un margine tale da non essere raggiunto, qui non c’è potere che può aiutarti ad essere tranquillo perché casomai se lo portano gli avversari e allora devi essere più forte e più superiore!
A Roraigrande la cittadella più a ovest del Friuli si parla italiano e inglese, non c’è la possibilità di un dialetto che è non sia tra i “veci del vial”, qui siamo stati la prima società definita dalla stampa locale ” multietnica “, qui sono mischiati friulani, trevisani, veneziani, meneghei,  albanesi, polacchi, tedeschi, meridionali, montanari, inglesi, ispanici, americani, croati, serbi, sloveni, ghanesi,tunisini, spagnoli chiari e scuri e con varie sfumature in alta percentuale che oramai non te ne fai più caso, il concetto “razziale” è superato e non esiste più a meno che non vieni a vederti la partita di “basket ” e allora ti rendi conto che non tutti sono trattati nello stesso modo. Sbiggottito e perplesso ti soffermi e non capisci e ti chiedi come mai l’ arbitro di Udine non fischia ai colored USA, ma come? ieri mentre guardavo NBA gli arbitri tutelano tutti, come mai qui no? Ma la risposta e li in tribuna e mentre ascolti la domanda di un bambino a suo nonno allora capisci tutto.. Nonno nonno perché il signore in grigio non fischia mai al giocatore americano che gli danno le botte? Risposta: ah frute ti as da capì che tala piel scure ti pous batte fin che ti vous tant non la cambie el colour! Aut capiit! No suceid nuie! Va tranquil frute tant a le fuart chel li, a nol sint nuie…!

La Nord Caravan parte a razzo, corre e mette a segno, tanto che gli avversari provano a cambiare sia con la  panchina che gioco ma il primo quarto si chiude 20 a 17. Ed  è la prova che il team di Rorai finalmente gioca e segna  dall’inizio e riesce a far girare tutta la panchina, ci si avvia al riposo con un più 1 nonostante alcune palle sprecate e alcune indecisioni arbitrali comunque accettate. Tutto fa sperare di vedere la squadra migliore di sempre ma nell’aria c’è qualcosa che ci fa soffrire, non si riesce mai a scappar via, ogni volta un canestro sbagliato, una palla fuori, un fischio “strano”, rimette tutto in gioco e l’ avversario furbacchione è lì a mordere e non lo scrolliamo di dosso. Continua il gioco pur sempre sopra ma con li fiato addosso il terzo quarto, Tricesimo pur utilizzando la zona per quasi tutta la partita non impensierisce Bomben & C.  riuscendo a trovare quasi sempre delle giocate positive, con un po’ di pressione  al 6′ si porta a più 4 però subito dopo gli udinesi con un porziale di 6-0 superano e chiudono a 49-51 più due esterno. Non ci sta la squadra di casa e se propone una difesa attenta anche gli ospiti non sono da meno, ma prima con la bomba di Pascariello e poi con i 4 punti da sotto di De Cicco la partita si gioca nella parità, manca poco più di un minuto 60 pari, incursione sulla destra di Mcnair  terzo tempo a canestro, viene letteralmente tirato giù ma Iaia si mangia il fischietto la palla rimbalza e Massarotti la rincorre con un avversario e la fa sua, inspiegabilmente fischio di Iaia contro il n 9 di Rorai, due tiri liberi per Tricesimo, più due esterno, Rorai attacca, palla sotto a De Cicco tiro e rimbalzo sul ferro riprende e tira ma qualcuno si appende al suo braccio e… Non fischio sempre dallo stesso, attacco della squadra di coach Pesante, la difesa di Rorai cerca di fermare il tempo ma arriva un antisportivo, 0/2 palla in mano agli ospiti che rimediano altri due tiri liberi che realizzano, più 4, Time out mancano 4”.05, schema per Bomben che esce da un blocco riceve e dopo una finta tira da tre con fallo sacrosanto:  fischio (Balducci) tre liberi a 1/2 secondo,  Maki segna il primo, segna il secondo, sbaglia il terzo e tap-in di De Cicco ancora tirato giù da due avversari, Iaia sotto canestro rimane a guardare, fine.

“Sono molto soddisfatto per l’atteggiamento della mia squadra – dichiara Freschi Paolo -, che è scesa in campo con la responsabilità e con personalità senza nascondersi, abbiamo perso una grande opportunità anche se sono stati gli episodi finali a condizionare la gara, le riprese televisive ci danno ragione. Ma dovevamo chiuderla prima, peccato. Devo fare un plauso all’arbitro Balducci che ha diretto molto bene, solo in un paio di occasioni non eravamo daccordo e se su una si è discusso sull’altra si è scusato e questo gli fa onore, l’arbitro Iaia lo conoscevo da anni, quando eravamo in D,  è rimasto in partita fino quasi alla fine, ma poi nel quarto quarto si è perso  perchè ascoltava troppo quello che dicevano i giocatori in campo (sembrava che ce l’avesse con gli USA) e mi dispiace . Ora dobbiamo pensare alla prossima partita e cercare di migliorare alcune cose tecniche” .

Prima divisione, Porcia vince ma non convince

Basket Club Porcia-Polisigma Zoppola 52-32
PORCIA: Piovesana 6, Puiatti, Buzzulini 5, Piccin, Poles 13, Malutta 4, Bortolutti 6, Incontrera 4, Rizzetto, Mansi 5, Cian 4, Pezzin 5. All. Zanetti.

Erano tanti anni che a Porcia non si vedeva una partita di basket così indecente, è stato il classico spot per far vedere a un bambino che è meglio scegliere un altro sport. Primo quarto e subito Porcia 15 a 2 ( si proprio 2) e i baldi giovani già pregustano un bel dopo partita, qualche birra ( forse più di una) le fidanzate che ti aspettano, una bella cena ecc…. Ma per loro disgrazia  lo Zoppola nel secondo quarto si sveglia fino ad arrivare a meno 8, terzo quarto in equilibrio, e solo nell’ultimo quarto a circa 4 minuti dalla fine i giocatori di Porcia si ricordano che la squadra è stata costruita per i vertici della classifica e allora senza tanto dannarsi rifilano un bel ventello ai malcapitati ospiti.
Unica consolazione l’arrivo della guardia/ala Luca Campaner della promozione di Azzano. Speriamo che basti!!!!!!!

Serie D, lo Spilibasket lotta ma vince la Dgm

Dgm Campoformido-Spilibasket 70-61 (22-17, 32-27, 52-46)

SPILIBASKET Pitton, Bagnarol 6, C. D’Avenia, M. D’Avenia, Nassutti 10, Vitolo 6, James 18, Cantarutti 8, Filippin 7, Gerometta 8. All. Palermo.

da tre punti 6 su 24, da due 20 su 48, ai liberi 3 su 12.

VITOLO: 1 su 3 da tre, 1 su 9 da due, 0 su 2 ai liberi, 8 rimbalzi

JAMES: 0 su 3 da tre, 8 su 13 da due, 0 su 2 dalla lunetta, 7 rimbalzi

BAGNAROL: 3 su 4 da due, 7 rimbalzi

NASSUTTI: 0 su 2 da tre, 4 su 8 da due, 2 su 6 dalla linea

GEROMETTA: 2 su 3 da tre, 1 su 3 da due

Big Claudio: “La partita con il Lecco rischia di diventare l’ultima possibilità…”

FontanelliLa partita con il Lecco rischia di diventare l’ultima possibilità di vedere il Pienne dell’inizio di stagione. Le acclarate difficoltà economiche hanno prodotto un sostanziale cambiamento nelle motivazioni dei giocatori e l’assenza di Zambon contribuisco ad ingarbugliare la situazione. I lacustri sono in buone condizioni e secondo i ben informati avrebbero aggiunto all’organico Andreaus, un’ala pivot di discreto cabotaggio. Un rigurgito di orgoglio è sempre possibile, un canto del cigno in concreto del tutto inutile. I playoff si potevano conquistare solo irrobustendo il roster con giocatori di vaglia, nelle condizioni attuali è solo una chimera, unicamente possibile con mostruose prestazioni degli ultimi sani rimasti. Le uniche aggiunte sono arrivate dal tesseramento in gran fretta di alcuni giovani dell’under 19. Una mossa apprezzabile, visto che si vuol programmare il futuro perché non usare il girone di ritorno per verificare al meglio le possibilità dei giovani? Purtroppo arrivano notizie poco confortanti, i giovani il più delle volte hanno disertato gli allenamenti. D’accordo che bisogna studiare ma dubitiamo in assoluto non si trovino un paio d’ore per allenarsi con il meglio possibile in città. Tutta l’under 19 DEVE sentirsi onorata di partecipare agli allenamenti in prima squadra. In settimana abbiamo assistito pietrificati all’esposizione di balzane idee per sovvenzionare il basket cittadino. Incredibile poi la proposta di legarsi mani e piedi a Treviso. I tempi i cui i signori della Marca venivano nelle nostre terre a far razzia e seminare violenza sono stati forse dimenticati? Non parliamo la stessa lingua e nemmeno abbiamo idioma simile a quelli di la dell’acqua. Una volta tanto perché non essere solo Pordenonesi e cercare di risolvere le difficoltà con le nostre sole forze? Nella nostra provincia sono nate e cresciute realtà industriali che si sono affermate a livello internazionale e qualcuna è ancora leader nel suo campo. Non mancano le possibilità solo bisogna avere la forza e la convinzione di portare avanti un progetto valido, non filosofeggiare dei massimi sistemi solo per guadagnare una momentanea popolarità utile solo a sedersi su qualche importante poltrona.

Luca Zeta presenta Pienne-Lecco

Tanto per essere chiari: non so se con i chiari di luna attuali la dirigenza Pienne sbavi per raggiungere i play-off (no money, no play-off), né tanto meno se i giocatori siano ancora in condizioni fisiche da farsi “massacrare” in allenamento da Mago Cece. Onestamente, se la risposta fosse NO, li capirei benissimo. In ogni modo, la risposta l’avremo già domenica sera alle 18.05. Già dopo 5 minuti dall’inizio del match con il Lecco si vedrà infatti se i ragazzi hanno gli
occhi di tigre visti contro Orzinuovi, o se l’avranno data su, un po’ rassegnati per come sta prendendo piega la stagione per i troppi guai fisici. Peccato che questi problemi capitino proprio alla viglia della partita clou dell’anno: se vinciamo, siamo di fatto a 3 partite di vantaggio su Lecco con 10 da giocare, se perdiamo, siamo sotto negli scontri diretti. Ma con che Lecco giochiamo? Le caratteristiche sono quelle della squadra battuta di 1 a domicilio all’andata: controllo dei tabelloni con Capitanelli e Piunzi, gran difesa (8 recuperi, meglio di noi e quasi 21 falli a partita contro i 19.3 nostri), attacco Mascherpa-dipendente (tira quasi ¼ dei tiri della squadra) con buon tiro da 3 (35% se si eccettua Mascherpa). A ciò aggiungasi una consistenza fisica importante: due
lunghi da 206 e 208, e tutti gli altri giocatori sopra i 190 cm, con Negri (però out per il resto della stagione, è arrivato da Forlì Andreaus) e il “mulo” Dagnello sopra i 190 cmt. Il che significa che in attacco avremo i nostri bei problemi a procurarci tiri facili (e all’andata finì 69-68…), e in difesa dovremo tenere alta l’intensità, avendo cura di proteggere Varuzza e Ferrari dai falli (a Crema abbiamo perso quando loro sono usciti per 5 falli!).  Inoltre, loro sono ben abituati a partite tirate, visto che su 18 match disputati, ben 12 si sono risolti sotto i 5 punti di scarto (4 – 8 lo score), e amano vincere in trasferta: hanno battuto a domicilio Udine, Montichiari e Orzinuovi All’andata, già senza Nobile, dominammo a rimbalzo (+10), ma subimmo la loro difesa (21 palle perse) e Piunti, cavandocela grazie alla miglior partita di Varuzza (18 con 6-10 al tiro + 6 rimbalzi e 2 assist), in un  ambiente poco gradevole. Anche senza Zambo, sono alla nostra portata, ma la partita è decisamente in bilico.
QUINTETTO: Mascherpa (190) – Dagnello (196) – Pizzul (199) – Piunti (206) e Capitanelli (208). Primo  cambio, De Angelis (196).
POSSONO FARCI MALE:  Se facciamo control-game e li lasciamo sfruttare la loro fisicità.
POSSIAMO FARGLI MALE:  Se, onestamente non so come viste le condizioni di salute, riusciamo a correre.
RECORD IN TRASFERTA:  5 vinte e 4 perse. Gli piace collezionare scalpi importanti.
STRISCIA: 3 vinte e 2 perse.
ULTIMA PARTITA:  massacrati (-21) a Cento, in formazione quasi base (mancava solo Negri);
UMORE:  Gasati. Vedono i play-off a portata di mano, e dopo la 12^ di andata pensavano di esserne fuori…
POSSIAMO VINCERE SE:  Se si gioca a basket, ce la facciamo. Se si gioca wrestling, non fa per noi.
UOMO CHIAVE PIENNE – A questo punto è ovvio: gli arbitri. Il metro da loro scelto indirizzerà la partita.
PRONOSTICO: -2, sbagliando i liberi decisivi. Begiqi gioca un partitone.

Serie B: c’è Pienne-Lecco, coach Ciocca chiama a raccolta i tifosi

Domenica al Palacrisafulli (inizio alle ore 18.00), la Friuladria Pienne ospiterà il Basket Lecco, in una sfida fondamentale per la corsa ad un posto nei play-off. I lecchesi fuori casa hanno avuto un rendimento impressionante, andando a vincere nei parquet di squadre di primo livello, ad eccezione di Cento, incontrata dai biancoazzurri lo scorso turno. Rispetto alla gara d’andata, vinta di un punto dai pordenonesi, Lecco presenta alcune novità: innanzitutto non ci saranno capitan Negri, vittima di un brutto infortunio che lo terrà lontano dal parquet per tutta la stagione, e Farinatti, che ha lasciato la squadra per motivi di studio. Per sopperire a queste assenze, gli ambiziosi lombardi hanno ingaggiato l’ala Davide Andreaus, padovano di 202 cm, ex compagno di Vittorio Visentin alla Virtus, svincolatosi dopo il fallimento di Forlì. Cesare Ciocca conta sul supporto del pubblico pordenonese per sopperire alle assenze e
ai soliti problemi fisici di alcuni suoi giocatori:
“Chiedo ai nostri tifosi di accorrere numerosi e di sostenerci, in questo momento che per noi è difficile. Abbiamo dimostrato ogni partita di tenerci molto, ora ci serve più che mai una mano da parte del nostro splendido pubblico per vincere questa importante partita. Lecco ha inserito Andreaus, giocatore con anni di categorie superiori, a dimostrazione di come ci tenga ad arrivare ai play-off. Ha vinto già cinque volte in trasferta, su campi di squadre molto forti come Udine, Montichiari, Orzinuovi. All’andata fu una partita gagliarda, che riuscimmo a vincere. Ci teniamo molto a conquistare anche questi due punti, soprattutto dopo il duro colpo al morale subito a Crema. Va comunque tenuta conto la nostra situazione, che non è molto diversa da quella della settimana scorsa purtroppo, con diversi giocatori non al meglio.”
Non sarà ancora della gara Nobile, ormai fermo da più di un mese, oltre al centro Zambon. Per Davide dovrebbero servire tre o quattro settimane per il recupero.Nell’intervallo della partita ci sarà l’ormai tradizionale appuntamento con la hall of fame del basket pordenonese. Questa volta riceverà la targa di “benvenuto” l’ex Viola Reggio  Calabria e Verona – con cui vinse una coppa Europea realizzando a Belgrado nella finale contro la Stella Rossa un fantastico 7 su 7 da tre, e nazionale italiano Roberto Bullara.

Il futuro del Pienne: Luca Zeta lancia un’idea

Ancora una volta suona l’allarme a Pordenone: “Semo senza schei!” E ancora una volta si apre il Festival della balla più grossa, ognuno ha la sua: “Azionariato popolare! No, poltroncine in pelle di canguro a chi paga 500 Euro! Le  chiavi della squadra al Sindaco!” e via cantando. Nessuno che si ferma a vedere cosa ha di buono Pordenone e cosa manca. E sì che di punti forti ne abbiamo:

- bravi insegnanti, pronti per essere coinvolti in un progetto credibile;

- un gran palazzetto, e almeno 1000 tifosi;

- un allenatore bravo a far crescere i giovani;

- un pugno di persone appassionate che seguono la squadra e un pugno di persone ultra appassionate

che tengono alta la febbre del basket in città

Ci sono anche punti deboli:

- mancano soldi;

- mancano dirigenti professionisti;

- mancano società in provincia capaci di fare Sistema e di dare profondità a qualsiasi progetto.

Cioè: la pianta del basket è sanissima, ma le manca la terra per crescere! E allora basta trapiantare la pianta in un vaso più grande, magari copiando quanto fatto dal giardiniere che  segue la piantina del basket rosa… Ri-cioè: se da soli non ce la facciamo, perché non facciamo come il Sistema Rosa-Reyer e ci colleghiamo con  Treviso? Pordenone mantiene la propria identità di settore giovanile ed il titolo sportivo, Treviso ci mette quel po’ di soldi che servono a tenerci in B (la categoria a nostra misura) e manda qui a maturare i propri  prospetti insieme ai nostri in un campionato competitivo. In più Treviso ci dà quella professionalità  dirigenziale che oggi manca. Per piacere, non venitemi a dire che perderemmo l’identità: sono fiero di aver cantato “dime porco dime
can, no sta dirme Trevisan!”, ma era il 1978 e c’era ancora l’URSS. Oggi l’identità si difende pensando in grande, non facendo la guardia al bidone di benzina vuoto. E poi almeno, dovendo collaborare con Treviso  si parla sempre la stessa lingua…
Lo so che la mia è una mezza pazzia, e che sarò sbranato. Ma almeno si parla di qualcosa di diverso dall’azionariato popolare…

C’era una volta quiz

La foto è di qualche tempo fa, è la Romolo Marchi dei primi anni 70, quindi un quiz per gente un po’ datata. Quanti ne sapete riconoscere?foto pappo

I settimanali pronostici del Mago Flatulenzio

DGM-SPILIBASKET. Non è sempre Sistema, quindi gli spilimberghesi tornano alla normalità. Troppo più forte, completo, fisico e lungo il Dgm. PIU’ 19 DGM.

 RORAI-TRICESIMO. Rorai è in buona condizione, gli americani possono fare la differenza, contro la non difesa degli udinesi Bomben andrà a nozze. PIU’ 12 RORAI.

 SISTEMA-AVIANO. Troppo lotte intestine, troppi contrasti interni, troppa rivalità tra senior e ragazzi in età giovanile. Pascolo fa quello che può, ma questo sono i giocatori, Aviano soffrirà un po’ ma alla fine ce la farà. PIU’ 7 AVIANO

 CORDENONS-BASKET TIME. Cordenons non avrà particolari difficoltà contro una squadra più forte sulla carta che sul campo, con poca propensione alla difesa. E Cordenons non h ancora digerito il regalo che ha fatto all’andata. PIU’ 14 CORDENONS.

 CASARSA-CUSSIGNACCO. Le guardie di Ciman faranno la differenza contro una delle peggiori difese del girone, Cristante andrà in doppia cifra con le sole bombe. PIU’ 10 CASARSA.

 PIENNE-LECCmagoO. Momento particolare, difficile in casa pordenonese, con i giocatori che per la testa hanno diversi pensieri. O il Pienne riesce ad arrivare nel finale con un buon scarto o se ci va punto a punto perde. Comunque in casa propria ce la fa,una delle ultime che vincerà. PIU’ 8 PIENNE.

Le partite in programma

VENERDI’ 30 GENNAIO

Ore 21.15 serie D DGM-SPILIBASKET – palestra via Percoto Campoformido

 

SABATO 31 GENNAIO

Ore 16.00 und 17 ecc FELETTO-SISTEMA – palestra via S. Bernardo a Cavaliccco

Ore m18.30 serie D RORAI-TRICESIMO – Palafreschi via Maggiore

Ore 19.30 serie D SISTEMA-AVIANO – Palacrisafulli via Rosselli

Ore 20.30 serie D CORDENONS-B.TIME UD – palazzetto via Avellaneda

Ore 20.30 B f.le OMA TS-SISTEMA MONTERALE – palestra 1° maggio strada di Guardiella

 

DOMENICA 1 FEBBRAIO

Ore 10.45 und 17 ecc TORRE-BASKET TS- palestra ist. Flora via Peruzza

Ore 11.00 und 15 ecc S.DANIELE-CASARSA – palazzetto via Udine

Ore 11.00 und 15 ecc GONARS-NUOVO B. PN – palestra via Ellero S.Maria la Longa

Ore 15.00und 15 ecc CHIONS-AZZURRA TS – palazzetto via Italia a Villotta

Ore 15.00 und 17 ecc CORDENONS-APU UD- palazzetto via Avellaneda

Ore 18.00 serie B PIENNE-LECCO – Palacrisafulli via Rosselli

Ore 18.00 serie D CASARSA-CUSSIGNACCO – Palarosa piazzale Bernini

 

LUNED’ 2 FEBBRAIO

Ore 19.30 und 19 elite PALLAC.TS-PIENNE- palestra Locchi via Locchi

Ore 20.00 und 19 elite SPILIMBERGO-ARDITA GO – palasport via degli Abeti

 

MARTEDI’ 3 FEBBARIO

Ore 19.30 und 19 Dng CORDENONS-MESTRE – palazzetto via Avellaneda

Promozione, il Fontanafredda fa il colpo a Maniago

Basket Maniago-Fontanafredda 60-63 (10-21; 25-40; 44-49)

Basket Maniago: Picchietti 3, Zuccolin 8, Facchin 21, Cattaruzza 9, Pietrafesa, Gaino, Maserin n.e., Pippolo n.e., Famea 2, de Biasio 12, Santuz 5, coach Patisso. Fontanafredda: Cadelli 17, Todaro 13, Paggiaro 16, Santarossa, Rossetti, Mazzocut Zecchin, Ongaro 15, Corazza, Grion, coach Romano.

Arbitri Fedrigo e Allegretto.

Inizia il girone di ritorno con l’obbligo per il basket Maniago di incamerare più punti possibili per la griglia playoff, obiettivo stagionale della società. Ancora privi di pedine importanti, i coltellinai commettono lo stesso errore di sempre, pronti via e 0-9 esterno dopo solo 3′, che costringe coach Patisso al primo time out. È il ’95 de Biasio a suonare la carica per i suoi con una tripla, e il quarto si chiude con un sostanziale equilibrio se non fosse per il già citato, drammatico, inizio. Maniago prende lentamente le misure e il duo Facchin-Cattaruzza tiene a galla i locali, anche se il solito Cadelli e l’onnipresente Ongaro, non regalano nulla al caso, allungando a 15 i punti di vantaggio alla pausa lunga. Negli spogliatoi Patisso predica intensità difensiva e la musica cambia. De Biasio e Zuccolin mettono 3 bombe nel solo terzo quarto, Fontanafredda è frastornata e regala il quarto ai padroni di casa (19-9). Maniago ci ha abituati a recuperi monstre e nemmeno questa volta vuole essere da meno, con la speranza che il risultato finale non sia nuovamente un -1 come già successo a Lignano e a San Quirino. A -6’15” il risultato canta 49-54 con Facchin sugli scudi autore di 5pt consecutivi. Ancora Facchin dalla linea della carità fa 2/2 e porta i suoi a -1, ma mancano ancora 4’42” e la partita è aperta a qualsiasi risultato. Facchin risponde ancora al 2/2 di Cadelli ai liberi, – 3’27”. A Maniago manca lo sprint finale per mettere il naso avanti definitivamente. Si risponde colpo su colpo, -1’05”, 57-59 poi l’allungo decisivo degli ospiti che a 22″ dalla fine si portano sul 57-62. È l’ultima tripla di Santuz a ridare le speranze ai coltellinai che non hanno più la forza di agguantare almeno il pari per un overtime più che meritato. L’incontro si chiude con i liberi di Paggiaro che definiscono il risultato. L’ennesima occasione persa per i padroni di casa e salgono a tre i risultati negativi per un misero soffio; con 6pt in più in classifica ora si poteva parlare di un altro campionato.

Pensieri e parole del nuovo coach della Vis Spilimbergo Nicola Ostan

E’ alla sua prima esperienza in Friuli dopo aver allenato da…sempre in Veneto. Nicola Ostan, il neo-allenatore della Graphistudio Spilimbergo, è il volto nuovo del cestismo provinciale, classe 1976, diplomato Isef a Bologna, con molte esperienze in panchine tra la C regionale e la B, con la conquista di una finale in Dnc alla guida del Caorle, persa poi 2-1 contro la Gemini Venezia, la passata stagione a Treviso assistente in serie B e alla guida dell’under 19 Dngostan.

Le prime impressioni sulla squadra?
“Ho trovato giocatori un po’ frastornati e scarichi per quanto accaduto e per l’andamento del campionato fino ad ora, d’altro canto ho però visto in questi  primi allenamenti una buona disponibilità al lavoro e una discreta intensità. Bisogna ritrovare entusiasmo e divertimento nelle cose che si fanno, ci sono da recuperare tutti i giocatori sia dal punto di vista fisico che mentale”.

Dove bisogna soprattutto lavorare?
“Soprattutto nella difesa di squadra e nel coinvolgimento di tutti i giocatori in entrambe le metà del campo”.

Quali obiettivi ti prefiggi?
“Cercare di fare meglio di quanto fatto fino ad ora. Vincere più partite possibile e nello stesso tempo migliorare sia individualmente che di squadra, soprattutto in virtù della nostra età media molto bassa e del progetto di crescita dei giovani, prioritario per la società”
Meglio segnare un punto di più o subirne uno in meno?
“In generale, subire un punto in meno. Lo dimostrano i fatti,  la difesa aiuta di più per ottenere risultati”.

La tua filosofia cestistica?
“Sembrerà  banale, ma è giocare con intensità passandosi la palla per ricercare il miglior tiro. Non mi piace il control game ma neppure il “corri e tira”, diciamo che si può ricercare il giusto equilibrio tra le due cose”.

Hai allenato dalla C regionale alla B: quali le sostanziali differenze tra i vari campionati?
“Secondo me il livello dei campionati si è alzato negli ultimi anni. La serie B di 3-4 anni fa  non è nemmeno paragonabile a quella dello scorso anno o di questo, lo stesso vale per i campionati regionali dove sono scesi molti buoni giocatori,  “vittime” dei parametri. Invece, tra le varie categorie la differenza sta di certo nelle capacità fisiche e tecniche dei giocatori, ma soprattutto nel tempo a disposizione per lavorare e preparare le partite. In serie B si fanno anche 8-10 allenamenti alla settimana con analisi video e scouting, il che innalza il livello anche tattico del campionato. Non si può paragonare ai 3 allenamenti settimanali canonici degli altri campionati”.

Piombo ultrarovente: a Trieste guarigione lampo dell’influenza

L’epidemia influenzale che ha colpito la squadra under 15 d’eccellenza del Basket Trieste sabato scorso, tanto da impedirgli di giocare la partita di campionato con il Nuovo Basket Pordenone domenica mattina ottenendone il rinvio a data da destinarsi (curioso che questo tipo di influenza colpisca solo le squadre triestine, nessuna  formazione delle altre province ha chiesto lo spostamento), ha avuto un decorso rapidissimo. Due giorni dopo, martedì 27 gennaio, al raduno della rappresentativa regionale del 2000 a Cividale del Friuli – quindi neppure a Trieste ma ben più lontano – i sette giocatori convocati del Basket Trieste erano TUTTI presenti e TUTTI si sono regolarmente allenati. Presidente regionale Adami, se ci sei batti un colpo.

p.s. Presidente Adami, non si hanno ancora notizie delle sanzioni comminate al consigliere regionale che ha criticato pesantemente un arbitro (che è anche istruttore) su un social network, e quell alla società Servolana per l’offensivo comunicato stampa contro un arbitro goriziano. Presidente, se c’è ci faccia sapere qualche cosa.