I pronostici di Mago Flatulenzio

PORTOGRUARO-CORDENONS. Non si ferma neppure a Portogruaro la striscia vincente della 3S, anche se i veneziani cercheranno in tutti i modi di innervosire Cipolla e compagni con la loro difesa mani addosso. PIU’ 8 CORDENONS.

DGM-CASARSA. Casarsa di miracoli ne ha fatti tanti, il collettivo di coach Ciman è forte, ma la fisicità della Dgm farà la differenza come pure campo e arbitri. PIU’ 9 DGM.

SISTEMA-RORAI. Dipenderà da chi gioca. Il Rorai si presenta con il nuovo americano? PIU’ 5 RORAI. Si presenta con i soli italiani? PIU’ 6 SISTEMA. E poi nella squadra di Pascolo chi giocherà? L’under 19 più qualche senior PIU’ 12 (SISTEMA), i senior più alcuni under 19 (PIU’ 8 SISTEMA)?

 AVIANO-BASKET TIME UD. Può l’Aviano dopo 3 sconfitte di fila perdere ancora? No, perché altrimenti i giocatori certificano che non sono neppure in grado di fare la differenza in serie D e ognuno va per conto suo. PIU’ 13 AVIANO.mago

 SPILIBASKET-TRICESIMO. A livello di organico non ci sono differenze tra le due formazioni, gli spilimberghesi faranno valere il fattore campo e una certa voglia di dimostrare cosa c’era di sbagliato prima. PIU’ 7 SPILIBASKET

Le partite in programma

(n.b. nel fine settimana i campionati di serie B, C e A3 f.le sono fermi per le finali di coppa di Lega)

GIOVEDI’ 5 MARZO

ore 21.00 serie D PORTOGRUARO-CORDENONS – palazzetto via Lovisa

VENERDI’ 6 MARZO

ore 21.15 serie D DGM-CASARSA – palestra via Percoto a Campoformido

SABATO 7 MARZO

ore 18.00 17 ecc FELETTO B-TORRE – palestra via S. Bernardo Cavalicco

ore 19.30 serie D SISTEMA-RORAI – Palacrisafulli via Rosselli

DOMENICA 8 MARCO

ore 11.oo und 15 ecc CASARSA-GONARS -Palarosa piazzale Bernini

ore 11.00 und 15 ecc S.DANEILE-CHIONS – palazzetto via Udine

ore 11.00 und 17 ecc SISTEMA-GEMONA -Palafreschi via Maggiore

ore 11.30 und 15 ecc NUOVO BASKET-CORNO – palestra ex Fiera via Molinari

ore 16.00 und 17 ecc ARCOBALENO TS-CORDENONS – palazzetto via Calvola

ore 18.00 serie D SPILIBASKET-TRICESIMO – palasport via Degli Abeti

ore 18.00 serie D AVIANO-B. TIME UD- palazzetto viale Di Colloredo

ore 19.oo B f.le S. MARTINO LUPARI-MONTEREALE – Palasport via L. Da Vinci

LUNEDI’ 9 MARZO

ore18.30 19 elite ARDITA GO-PIENNE – Palabigot via Madonnina del Fante

(spostata a giovedì 19 marzo)

ore 20.00 19 elite S. VITO TS-SPILIMBERGO – palazzetto via Calvola

MARTEDI’ 10 MARZO

ore 19.30 19 Dng CORDENONS.REYER VENEZIA – palazzetto via Avellaneda

MERCOLEDI’ 11 MARZO

ore 19.00 19 elite JADRAN-PIENNE – palestra Ervatti Borgo Grotta Gigante

Under 19 elite: Il trio D’Andrea, Passudetti, Bianchini trascina la Vis contro Fogliano

Vis Spilimbergo-Fogliano 81-53 (25-12, 41-28, 62-39)
VIS SPILIMBERGO  D’ Andrea 18 (4 su 7 da 2 , 3 su 5 da 3, 4 rd, 1 ra, 3 pp, 3 pr, 1 su 2 ai liberi), Passudetti 19 ( 6 su 9 da 2, 1 su 3 da 3, 4 su 4 ai liberi, 6 rd, 2 pp, 1 pr, 5 as), Bianchini 20 (15 rd, 8 ra, 4 pp., 4 pr, 10 su  15 da 2, 0 su 2 da 3), Munini 6 (2 rd, 2 ra, 1 pp, 1 pr, 3 su 7 da 2), Vignola 5 , Peresson  2 , Pavanel 2 , Colussi , Nucci , Ferigutti 2 Battigelli 7 (3 su 5 da 2, 1 su 2 ai liberi, 3 rd, 2 pp.) . All. ostan, assistente Gerometta. FOGLIANO Cossi 15,  Pasqualini 6,  Soprani, Pignataro , Kyaw oo 6,  Buttignon 6, Ladisa 8,  Basso 6, Urban 5 . All. Soranzo.
Arbitri:Serafino – De Tata

Non ci sono mai partite facili bisogna sempre affrontare l’avversario con il massimo rispetto e con l’intensità e la concentrazione giusta, questo ha cercato di fare la  Vis Spilimbergo Under 19 impegnata sul campo amico della Favorita contro i ragazzi del Baloncesto Fogliano  presentatisi  in quel di Spilimbergo tra l’altro con tre ragazzi classe 99 e due classe 98. Nessun timore reverenziale per gli ospiti e partita sostanzialmente gradevole fin dall’avvio, padroni di casa concentrati da subito ben decisi  ad imporre subito i centimetri dei lunghi e la pericolosità realizzativa di capitan Passudetti, Fogliano fa quello che può anche grazie  ad un ottimo Cossi ma non riesce mai ad arginare minimamente il trio Bianchini- Passudetti – D’Andrea  (57 punti alla fine
per loro ) che quando schierato da coach Ostan imperversa in lungo ed in largo.  Nel complesso quindi oltre ai tre già citati  buona la prova di tutto  il roster mosaicista sempre attento ad interpretare al meglio le richieste ed indicazioni del coach Veneto. Equilibrio ad inizio primo quarto  con il 7 a 7 a 6.08 dalla fine, parziale interno di 11 a 0 e la Vis  comincia a prendere il largo per il 18 a 7 a 3.15  dal termine, capitan Pasqualini prova a suonare la  ART_7599carica per gli ospiti ma la Vis non molla e chiude il quarto in vantaggio per 25 a12. Ancora Spilimbergo sugli scudi ad inizio secondo quarto con Ostan che da ampio minutaggio a tutti gli effettivi,  39 a 18 a 5,50 dalla fine e partita virtualmente sotto controllo, il Baloncesto non vuole arrendersi e grazie a Kyaw oo piazza un break di 10 a2 con squadre che vanno al riposo lungo con la Vis avanti per 41 a 28. Terrificante inizio di  terzo quarto per gli ospiti che non trovano la via del canestro, la Vis piazza un parziale di 19 a 2 e doppia Fogliano sul 60 a 30 quando alla fine mancano 2.57, gli ospiti reagiscono con orgoglio ed accorciano le distanze con il terzo quarto che si chiude sul punteggio di Poche emozioni nell’ultimo quarto con la Vis che mantiene saldamente in pugno la partita, 68 a 46 a 4.23 dal termine e ospiti ormai rassegnati alla sconfitta, nulla da segnalare da qui alla fine se non qualche buona inizziativa in attacco di un positivo Battigelli, Nucci  e compagni gestiscono il vantaggio fino alla sirena finale che sancisce la vittoria dopo tre sconfitte consecutive.

Parla il pivot rivelazione del Pienne Visentin: “L’impatto con la serie B è stato duro”

La novità della stagione 2014/2015 del Pienne si chiama Vittorio Visentin, giovane lungo di 206 centimetri del 1995. Scovato da Ciocca e dal suo staff in serie C alla Virtus Padova in pochi mesi ha fatto passi da gigante, tanto da entrare nell’elenco degli azzurrabili per gli europei under 20 di Lignano e nell’elenco di molti addetti ai lavori.

Come è stato il suo primo impatto con la serie B?

“Il mio primo impatto con la serie B ad inizio anno è stato molto duro ed è stato difficile riuscire a ritrovarmi oltre che a livello fisico, e anche come idee e svolgimento del gioco, del tutto diverso a quello a cui ero abituato”.

Quali differenze con la C dove ha giocato la scorsa stagione?

“Le differenze con la C sono i molti più allenamenti durante alla settimana, la tipologia stessa degli stessi e la loro intensità ed ovviamente il livello dei giocatori con i quali ho dovuto confrontarmi, sia in allenamento che in partita, e più in generale il livello di gioco espresso dalle squadre”.

Si trova in cima a una torre e c’è posto per un solo obiettivo: la convocazione agli europei under 20 di Lignano o giocare i play-off con il Pienne. Cosa sceglie?

“Intanto vorrei sapere come sono finito sulla torre. Scherzi a parte se dovessi decidere, per tutto il lavoro svolto come squadra e tutte le fatiche e le difficoltà che abbiamo incontrato e superato, sceglierei i play-off con il Pienne. Perchè ce li meritiamo. Ovvio poi che a livello individuale se arriva una chiamata azzurra non sarei affatto dispiaciuto, anzi farei salti di gioia oltre al fatto che quest’anno  gli europei  si giocano qui da noi”.

Si sente un pivot con pochi chili addosso o un’ala senza il tiro da 5-6 metri?

“Mha, francamente non ci ho mai pensato. Direi che mi sento me stesso, nel senso che se avessi più chili potrei giocare meglio a livello fisico da pivot e se avessi più tiro dalla distanza potrei giocare più da ala, ma ripeto che se avessi o più chili o più tiro non sari più io a giocare. Comunque non ci sono dubbi che lavorerò sia sul tiro che sul fisico”.

Doveva fare il cambio di Zambon, si è trovato a dover giocare 40′.

“Sì, ultimamente ho giocato. Spero solo di aver fatto tutto il possibile per giocare al meglio durante questi molti minuti avuti di recente ed il prossimo passo, con il rientro di Zambon, è di migliorare al massimo la qualità del mio gioco nei minuti che mi saranno concessi”.

Cosa lei piace di questo gruppo del Pienne? 

“Sin dal primo giorno mi sono trovato benissimo con tutti i ragazzi della squadra, simpatici,  disponibili e cortesi. Non mi hanno fatto pesare per nulla il cambio di squadra, di categoria e della mia prima esperienza fuori casa. E anche dello staff tecnico posso dire le stesse cose”. ART_0530

 

Under 19 provinciale: la capolista Zoppola impone la sua legge al Torre

ZOPPOLA – TORRE  68 – 59  (21-14; 21-15; 16-20; 10-10)
Zoppola: Metalli, De Paoli ne, Bianco 4, Salvador ne, De Paula 15, Troia 17, Mio Bertolo 10, Mason ne, Lombardi ne, Morello 8, Vian 14, Chiarandini. All. Ciman R.  Torre: Colussi 2,  Migliorini 11, Colombo 3, Gelormini 3, Moschetta 12, Pasquali 3, Delpioluogo, Ambrico  4,  Zigante 7, Zane 10, Nava, Di Gennaro 4. All. Spangaro.
Arbitri: Zanelli

Il Torre Basket non riesce nell’impresa di infliggere la seconda sconfitta stagionale alla formazione di Ciman, prima in classifica con solo una sconfitta all’attivo. La formazione di casa parte molto forte per mettere subito in chiaro il tipo di incontro che andrà a disputare contro i più giovani avversari.  Mio Bertolo e Troia sono le due principali bocche da fuoco per lo Zoppola ma il Torre, una volta trovato il giusto quintetto, non si dà per vinto e più con il carattere che con la tecnica , non si fa sfuggire gli avversari che comunque hanno in mano l’inerzia del match confermato anche dal +7 di fine primo quarto. Gelormini apre il secondo quarto con una buona realizzazione da tre punti, ma è la difesa che non trova soluzione per il rebus Troia che mette a referto sette punti consecutivi in poche azioni. La maggior fisicità dei padroni di casa non trova ostacoli difficili da superare e la partita sembra prendere una precisa direzione verso  coach Ciman che non molla la presa sulla squadra richiedendo sempre massima pressione e attenzione in difesa. Un tiro libero di Zane fino a quel momento non in palla come nelle ultime uscite, fissa il punteggio sulla sirena del secondo quarto sul 42 a 29. Troppi i punti subiti dal Torre per pensare di uscire dalla palestra di  Valvasone con una vittoria e i ragazzi lo capiscono iniziando con veemenza il terzo quarto che produce punti facili in contropiede. Alcune sciocchezze subito punite dai più esperti giocatori locali, riallontanano le speranze di riaggancio e lo Zoppola senza strafare si trova sul +21. Gli ultimi minuti del quarto, giocati di squadra in entrambe le metà campo, permettono al Torre di vincere il quarto (16-20) e di ricominciare a lottare su tutti i palloni con nuove importanti energie fisiche e nervose. Spangaro limita i cambi, avendo trovato il giusto assetto per contrastare De Paula e compagni e il Torre si trova per due volte a gestire inaspettatamente la palla del possibile -4, gestita però entrambe le volte senza successo. I dieci punti per parte segnati nell’ultimo quarto sono frutto anche di poca lucidità, viste le energie buttate in campo nei minuti precedenti. Ciman continua la sua corsa solitaria in vetta al campionato mentre Spangaro può affrontare i prossimi impegni nel campionato under 17 con un importante segnale pervenuto proprio con la partita odierna. Per gli amanti dei numeri, la seconda frazione di gioco si è conclusa sul 26 a 30 per un
punteggio finale di 68 a 59.

Il Pienne promuove lo sport nelle scuole

Ieri mattina una delegazione del Pienne è stata ospite della Scuola Media Pasolini di Rorai Grande. Coach Ciocca e Federico Di Prampero hanno parlato con una quarantina di ragazzi sul perché praticare attività sportiva, e sull’importanza della stessa sia per la salute che per la crescita personale dell’individuo. Ciocca e Di Prampero si sono poi trattenuti a lungo per rispondere alle molte domande del loro giovane pubblico. L’iniziativa si inserisce in un progetto in collaborazione con il Provveditorato agli Studi di Pordenone, che ha l’obiettivo di diffondere i valori dello sport tra i giovani. Questi appuntamenti si ripeteranno nelle prossime settimane in altri istituti cittadini.  Il Pienne è felice di far parte di questo progetto che sente proprio, svolgendo con orgoglio il ruolo  di testimonial dell’attività sportiva tra i ragazzi.IMG_0694_newciocca

Serie D, Marcoccio e Bentley non bastano allo Spilibasket

Rorai-Spilibasket 88-78 (23-21, 47-35, 66-51)

SPILIBASKET Gerometta, Cantarutti 13, Vitolo 8, Marcoccio 23, Nassutti 12, Filippin, Nicli, Bentley 18, Bagnarol, Pitton 2. All. Gerometta.
Settimo appuntamento del girone di ritorno per lo Spilibasket che affronta il Rorai in una partita che si può già considerare un test in vista dei playout. Gli spilimberghesi sono ancora privi di James e dei fratelli D’Avenia, ma recuperano Bentley. Nel primo quarto lo Spilibasket, ancora capitanato da Gerometta, cerca di prendere le misure alla squadra di Bomben la quale però giganteggia sotto canestro con McNair e Kilebrew. Il secondo quarto è il momento in cui lo Spilibasket lascia scappare gli avversari nonostante Marcoccio e Bentley siano in splendida forma. I mosaicisti provano a riprendere in mano la partita dopo il rientro dagli spogliatoi, almeno per riuscire a lasciare il campo a testa alta, ma i padroni di casa continuano a non lasciare nulla al caso e mantengono il distacco. Nell’ultimo quarto lo Spilibasket approffitta di un mix tra grinta e calo degli avversari riuscendo a ridurre il distacco a soli 6 punti grazie alle ottime prestazioni dei già citati Marcoccio e Bentley aiutati da Cantarutti e Nassutti. Gerometta chiede ai compagni il tutto e per tutto, ma una serie di falli dello Spilibasket fa di nuovo allargare la forbice del distacco con un Rorai in bonus e che capitalizza una serie di liberi. Dal punto di vista offensivo ci sono dei miglioramenti nella squadra spilimberghese e quattro giocatori in doppia cifra lo hanno dimostrato; il problema rimane una difesa debole e che subisce molto e la mancanza di qualcuno che lotti con grinta sotto canestro per portare a casa rimbalzi utili.

Big Claudio: “Il settore giovanile cittadino non può prescindere dal Torre”

Il percorso verso l’ottimizzazione del settore giovanile cittadino non può prescindere dal coinvolgimento del Torre Basket che con i suoi 180 iscritti fa la voce grossa a Pordenone. Al vertice del sodalizio uno degli ultimi DIRIGENTI AUTORIZZATI del basket pordenonese “Fuffo” Silvani. In tre anni la società magistralmente diretta dall’ex general manager del Pienne ha triplicato i suoi adepti e, fatto non trascurabile, ha messo a disposizione dei ragazzi un poule di tecnici di provata esperienza come Michele Vida e Marco Spangaro. Silvani, uno dei fautori del primo Sistema insieme a Carlo Martin e il compianto Starnoni senior, è il personaggio giusto per sviscerare ogni recondita sfaccettatura dell’intricata situazione del movimento giovanile. “ La mia società funziona a meraviglia ma sono proprio Io ad essere il primo ad auspicare che si arrivi ad un accordo tra tutti i sodalizi cittadini.” dichiara Silvani “ La fantastica esperienza del Sistema in passato ha prodotto fior fiore di giocatori, poi è cambiato l’indirizzo che ci avevamo dato all’inizio e la situazione è degenerata. E’ chiaro a tutti che Pordenone ha estremo bisogno di serrare le fila, di trovare il modo di far sedere ad un unico tavolo i responsabili di tutte le società per stilare una programmazione CONDIVIfontanelliSA, altrimenti si rischia di non poter più continuare al livello che la città di merita ampiamente.” Impossibile non essere d’accordo con l’avveduto dirigente, Rorai, Nuovo Basket, Torre e magari Cordenons e Porcia, devono giocoforza accordarsi, quello che serve è l’intervento di un personaggio super partes, in questo caso chi meglio del primo cittadino Claudio Pedrotti. In fin dei conti il basket a livello giovanile è di gran lunga la disciplina sportiva più seguita in città, nei gradoni delle palestre non sono pochi i genitori e gli appassionati che seguono con partecipazione le varie squadre a cominciare dagli esordienti per finire agli under 19. Il nostro sito intende proseguire nella campagna di sensibilizzazione che dovrebbe avere come punto di riferimento il presidente provinciale FIP Ezio Zuccolo.

Promozione, Maniago corsaro a Pasiano

Pasiano-Maniago 46-53 (15-13; 23-31; 32-37)

Basket Pasiano: Oliva 4, Mocerino 6, Piccinin 6, Drustan Pellizzer 9, Della Torre, Ciarrocchi 2, Faoro 14, Di Felice 2, Furlan 3, coach Merli.Basket Maniago: Picchietti 2, Fabbretto 9, Zuccolin 10, Facchin 16, Cattaruzza 5, Pietrafesa, Gaino n.e., Rosa Gastaldo 7, Maserin, Famea, De Biasio, Siega Vignut 4, coach Patisso.
ARBITRI Barni e Ivan.
Partita di vitale importanza quella che vede contrapposte le due compagini pordenonesi, appaiate in classifica a quota 12pt, ma che vede il Maniago primeggiare in virtù della vittoria ottenuta nel girone di andata. Ottava posizione da rinsaldare per i ragazzi di coach Patisso, che con una vittoria si porterebbero sul 2-0 proprio contro i diretti avversari pasianesi. Parte subito bene la squadra ospite, 0-5 firmato Fabbretto e il solito Facchin, Pasiano non ci sta e impatta con l’ispiratissimo Faoro; partita in sostanziale equilibrio con errori da una parte e dall’altra, troppo importante la posta in palio e la tensione la fa da padrona. Alla prima minipausa Patisso alza l’intensità difensiva e i risultati si fanno vedere: Pasiano segna solo con il solito Faoro, Zuccolin e soci mettono insieme 18pt nel quarto che fanno morale. Negli spogliatoi aleggia però ancora tensione, i fantasmi di Lignano ancora non sono stati scacciati, e la paura di vincere frena ogni entusiasmo. Maniago rientra sul parquet palesemente in bambola e impega 5′ a fare il primo canestro; per fortuna i locali non ne approfittano e sbagliano più del dovuto. Il solito quarto regalato agli avversari non fa danni irreparabili e negli ultimi 10′ i liberi di Rosa Gastaldo segnano il risultato finale. Il prossimo incontro vedrà i coltellinai contrapporsi al Balonsesto attualmente 6° in classifica a quota 18pt, una vittoria vorebbe dire riavvicinarsi a posizioni in classifica importanti per la griglia playoff.

Under 19 elite, Pienne a segno con il San Vito Trieste

Pienne-San Vito Ts 71-52 (9-14, 35-23, 52-34)

 PIENNE Bomben 4, Gri, Venaruzzo 16, Zatti, Lucas 25, Brunoro 4, Freschi, Nora 4, Massarotti 7, Diana 7, Mio, Prenassi 4. All. Colombis, aiuto all. Gallini

 SAN VITO TRIESTE  Coslovich 14, Schiano di Zenise 8, Bellanova 7, Reglia 5, Cattaruzza 9, Greco 7, Polvi, Scapini 2, Tritta, Saggese. All. Bembich, aiuto all. Zerial

Arbitri: Meneguzzi A. e Menuguzzi F. di PordenoneART_7449

NOTE  PIENNE TL 7/15, T2P 26/59, T3P 6/18 – SAN VITO TS TL 6/15, T3P 4/14

 Venaruzzo  tl 2/5, t2p 7/10, t3p 0/3

Lucas tl 2/2, t2p 7/16, t3p 3/6

Massarotti tl ½, t2p 3/5 e 10 rimb.totali

Diana t2p 2/5, t3p 1/2

 I° quarto 3’ 2-2, 5’ 6-7, 7’ 8-7

II° quarto 3’ 15-16, 5’ 26-19, 7’ 30-19

III° quarto 3’ 39-27, 5’ 41-30, 7’ 43-32

IV° quarto 3’ 54-36, 5’ 56-43, 7’ 61-47

 Vincono ma non convincono i ragazzi di Colombis, in panca al posto dell’influenzato Tison, contro i triestini del San Vito. Poco o nulla gioco di squadra in attacco, dove l’uno contro tutti era la soluzione primaria, e difesa inesistente sono state le caratteristiche del primo quarto giocato dai pordenonesi, chiusosi sotto di 5 punti. Al rientro dall’intervallo breve, il Pienne torna finalmente ad essere squadra, la difesa si fa aggressiva, anche a tutto campo ed  in attacco si cerca l’assist per il compagno meglio piazzato con il risultato che dopo alcuni minuti del II° quarto il risultato è in parità. I locali non mollano più è riescono a portarsi alla fine del 3° quarto sul +18, scarto che permette di gestire l’ultima fase del match con relativa tranquillità.

Il commento del coach Colombis: “Portiamo a casa due punti che ci consentono di rimanere in testa al campionato e la consapevolezza che se non siamo pronti e concentrati fin da subito le partite possono diventare complicate come quella di stasera”. Prossimo incontro lunedì al Palabigot di Gorizia contro l’Ardita.

 

 

 

 

Serie D, Toldo fischia i falli solo a favore del Casarsa che segna gli ultimi 12 punti dalla lunetta

Casarsa – Sistema Pn  70-69 ( 20-16; 39-33; 55-54)
Casarsa: Cristofoli 12, Cristante 9, Franzin  7,Dalmazi 5, Bondelli 6, Pignaton 13, Brusadin 4, Perisan, Pivetta 14. N.E. Morello, Troia e Vignola.All.re Roberto  Ciman. Sistema Pordenone: Dal Bello 4, Bomben A. 4, Brunoro , Bomben F. 6, Gri 26, Tesolin 10, Bellinvia 7, Prenassi 2, Giro 10. All. Paolo Pascolo.
Arbitri i sigg. Toldo ed Allegretto
Tiri liberi Sistema PN   8/15 Casarsa    26/33 – Da 3 pt. Sistema         7/15 Casarsa      6/17

Manca anche un pizzico di fortuna  (oltre alle varie altre complicazioni   che ne hanno caratterizzato sin qui il campionato) al Sistema , in una partita nella quale era il Casarsa ad avere  più motivazioni di classifica; per contro i ragazzi di Pascolo (da tempo relegati ormai ai Play Out) cercavano i 2 punti che potessero interrompere la lunghissima serie di sconfitte per dar morale alla squadra. Partita in sostanziale equilibrio per i primi 2 quarti con i padroni di casa che nel terzo quarto tentavano il deciso allungo ( 47-38 a – 4,05 e 52-43 a – 2,39 della terza frazione) con il Sistema che a partire da qui, sospinti da un pressoché infallibile Gri ( chiuderà con un 5 su 6 sia da 2 che da tre punti) colmavano il divario sulla sirena del quarto (55-54). Due triple consecutive di Gri e Bellinvia, davano il massimo vantaggio agli ospiti ( 58-63 quando mancano 5,50” allo scadere ) che sembrano aver anche  trovato adeguata quadratura in difesa, ma, richiamo dell’ l’ arbitro Toldo ad entrambi gli allenatori, adducendo le continue lamentele di tutti i giocatori sul
parquet, avvertendo  che fischierà ogni tipo di fallo (giusto sia così se i falli ci sono, ed entrambe le squadre sono già in “bonus”), cosa che alla fine avviene con il risultato che il Casarsa va per ben 16 volte ai tiri liberi (12 realizzati, in pratica gli ultimi 12 punti della squadra di casa) mentre non vanno a segno gli unici 2 liberi di cui il Sistema fruisce (ben prima degli ultimi 3’ di gioco). Ed era il Casarsa che doveva fermare il cronometro perchè era sotto nel punteggio, non certo i pordenonesi.  Dopo l’ ultimo centro dalla lunetta di Bondelli ed il susseguente Time Out chiamato da Pascolo  (mancano 3 secondi e quaranta), pur rimettendo in fase d’attacco nella metà campo avversaria  il Sistema non trova modo di tentare un decente tiro della disperazione.

Piombo rovente. Under 17 eccellenza: la formula della seconda fase interregionale? Non c’è….

Girone C (a cura dell’Ufficio Gare Regionale Lombardia)

4a classificata Lombardia PALLACANESTRO VARESE

5a classificata Lombardia BLU OROBICA BERGAMO

1a classificata Veneto/Trentino A.A. BENETTON TREVISO

5a classificata Veneto/Trentino A.A. RUCKER SANVE

1a classificata Friuli Venezia Giulia ARCOBALENO TRIESTE

4a classificata Friuli Venezia Giulia 3S CORDENONS

 

Girone D (a cura dell’Ufficio Gare Regionale Veneto)

3a classificata Piemonte PALLACANESTRO BIELLA

3a classificata Lombardia OLIMPIA MILANO

1a classificata Emilia Romagna PALL. REGGIANA

3a classificata Veneto/Trentino A.A. ZAPI PETRARCA

2a classificata Friuli Venezia Giulia PALL.TRIESTE 2004

3a classificata Friuli Venezia Giulia APU UDINE

Questi che avete appena letto sono due degli otto gironi interregionali in cui sono state divise le formazioni del campionato under 17 d’eccellenza al termine della fase regionale, che ha visto qualificate per il Friuli Venezia Giulia (nell’ordine) Arcobaleno Ts, Pallacanestro Ts, Apu Udine e 3S Cordenons. Fin qui tutto (o quasi) normale: qual è l’aspetto singolare? Che le squadre NON sanno per cosa giocano. La Federazione, infatti, non ha ancora deciso chi si qualifica direttamente alla finale  nazionale di Treviso, quante invece vanno ai concentramenti, e neppure quante per ognuno degli otto gironi. I signori Capobianco e Bocchino decideranno dopo aver visto le squadre e un gran numero di partite e quindi sceglieranno chi e come far passare e chi no. La qualificazione, dunque, non dipende (solo) dal campo ma dagli umori dei due allenatori federali. 

Ciocca e Corpaci, le dichiarazioni del dopo derby

Cesare Ciocca

“Questi siamo in questo momento, tra infortuni e giocatori appena rientrati, altri assenti, e non possiamo dare di più, anche se penso che abbiamo onorato il derby”. Il coach del Pienne non ha gradito l’arbitraggio. “Sono stanco di essere presi in giro io e la mia squadra da direzioni di gara quanto meno strane, a senso unico. Alla prima, normale, protesta mi hanno subito affibbiato un tecnico, in tante situazioni di gioco identiche a nostro danno hanno sempre, e ribadisco sempre, fischiato fallo, a favore mai. Udine ovviamente non centra, ma non è il primo coso che ci capita e dunque sono veramente stanco della situazione”. Ciocca è invece soddisfatto della prova della sua squadra. “Ai ragazzi non posso chiedere più di così, in campo non si sono risparmiati. Abbiamo cambiato tante volte difesa per cercare di togliere il ritmo all’Apu, l’imbarcata che abbiamo preso a fine secondo quarto è stata demerito soprattutto nostro per le troppe palle perse. Siamo stato poi bravi a recuperare, ma questo ci è costato tanto in termini fisici. Complimenti a Udine, ha giocato una partita solida, da grande squadre”. Noi non molliamo, teniamo duro fino all’ultimo giorno”.

Luca Corpaci

Abbiamo vinto una partita importante contro una squadra che non é sembrata in difficoltà come alcuni risultati recenti potevano far pensare. Ci aspettavamo delle difese tattiche e le abbiamo attaccate con una buona pazienza alternando il gioco interno a tiri dal perimetro. Le percentuali dalla lunga distanza non sono state granché, ma ciò nonostante non ci siamo mai disuniti. Come ci é già capitato una volta, dopo aver costruito un buon vantaggio, abbiamo smesso di cercarci e subìto qualche transizione che ha fatto rientrare pericolosamente Pordenone. Su questo aspetto continuiamo a peccare. La partita la temevo per il valore dell’avversario e perché la mia squadra é un po’ stanca sia a livello fisico che nervoso. La sosta cade a puntino. Siamo felici di aver raggiunto Cento in vetta alla classifica, ma la strada per il primo posto resta in salita».

Serie D, sono tre le sconfitte di fila per l’Aviano che scivola al quarto posto

Portogruaro-Aviano 64-54 (13-24, 29-36, 46-43)

AVIANO: Simboli 4, Wikkiser, Gelormini 17, D’Angelo 5, Zucchetto 8, Marchiò, Galli 3,  Montagner 2, Dal Moro 10, Viel 3, Fabbro 2. All. De Stefano.

GELORMINI: 4 su 8 da tre, 1 su 5 da due, 23 su 4 ai liberi, 7 palle perse

D’ANGELO: 1 su 3 da tre, 1 su 4 da due, 0 su 2 ai liberi

GALLI: 1 su 4 da tre, 0 su 1 da due

DAL MORO: 2 su 6 da tre, 2 su 2 da due

FABBRO: 0 su 1 da tre, 0 su 2 da due, 2 su 2 dalla lunetta

Un terzo quarto da 3 su 13 dal campo e 0 su 2 dalla linea con anche 7 palle perse (7-17 il parziale per il Portogruaro) condanna l’Aviano alla terza sconfitta consecutiva.

Questa la classifica a tre giornate dalla conslusione della stagione regolare: Cordenons e Dgm 28 punti, Casarsa 26, Aviano e Basket Time Udine 24, Portogruaro 18, Cussignacco 16, Tricesimo 12, Rorai 8, Spilibasket 4, Sistema 2.

Le prime otto ai play-off, le  ultime tre al girone salvezza. Deono ancora riposare:  Cussignacco (9° giornata), Basket Time (10° giornata), Aviano (11° giornata). Scontri diretti ancora da disputare:

Aviano-Basket Time (9° giornata)

Dgm-Casarsa (9° giornata)

Cordenons-Aviano (10° giornata)

Cordenons-Casarsa (11° giornata)

 

Under 17 eccellenza: nella prima giornata della terza fase il Torre travolge Muggia

Torre–Muggia  72-45 (20-12, 38-30, 52-39)
TORRE:  Zigante 6, Di Gennaro 2, Zane 5, Colussi 5, Migliorini 6, Delpioluogo, Colombo 22, Miniutti 2,Moschetta 12, Pasquali 4, Nava 8, Piccinin. All. Spangaro. MUGGIA:  Tonut 11, Visintini, Forza, Fischer, Scognamiglio, Rakic 23, Corsi  2, Maraspin, Pavan 3, lavince 6.
All. Predonzani.
Arbitri: Toldo R., Sellan R.

Parte bene la terza fase per il Torre Basket che trova una buona vittoria contro il Muggia. I primi minuti di gioco servono per ritrovare il ritmo gara ma l’attenzione messa in campo è delle migliori; due canestri di Zigante, uno di Moschetta e una tripla di Migliorini oltre che mettere punti a referto, danno anche vigore e tranquillità ai ragazzi di Spangaro. Il Muggia segna dopo alcuni errori grossolani della difesa e Rakic , il migliore tra gli ospiti, non si fa pregare per far canestro, a volte anche indisturbato. Il time out di Spangaro serve a ritrovare concentrazione ma, seppur il vantaggio del primo quarto è di 8 punti (20-12), gli ultimi minuti della frazione sono a favore ospite. Il secondo quarto si gioca in equilibrio sia nel punteggio, 18 a 18, che come gestione della gara; il Torre spreca molti contropiedi sia in fase di conclusione a canestro che  come scelte di passaggio. Rakic è un problema per la difesa di Spangaro che nonostante i cambi di  marcatura , non trova soluzioni atte a fermare il giocatore di Predonzani che segna 15 dei 18 punti della sua
squadra. Tra i locali sono sei punti consecutivi di Nava che mandano le due squadre al riposo lungo sul 38 a 30. Il Torre torna in campo con grinta e determinazione e ogni giocatore accetta la sfida personale di non farsi battere con facilità; gli spazi per i giocatori del Muggia in direzione del canestro sono sempre più esigui e la via del canestro viene trovata solamente con un paio di contropiedi concessi dal Torre per disattenzione. La zona del Muggia risulta essere un rebus solamente per un paio di minuti ed il quarto ,14-9, si conclude con l’inerzia in mano del Torre e il +13 permette di gestire abbastanza agevolmente il match. Colombo segna 12 dei primi 13 punti del Torre ad inizio ultimo quarto con un 5/5 di cui due triple che scavano un solco incolmabile  per gli ospiti. La difesa a zona vede tutti protagonisti e i cinque in campo vengono aiutati a gran voce anche dai compagni in panchina. Le conclusioni del Muggia non trovano più il fondo della retina (6 punti nel quarto) ed il Torre può gioire al suono della sirena in mezzo al campo per
prendersi l’applauso del numeroso pubblico presente.

La nona giornata di serie B vista da Big Claudio

Orzinuovi riesce a fermare la capolista Cento e di fatto riapre la corsa al primo posto in Dnb. Una vittoria in zona Cesarini grazie ad un finale rocambolesco. Sotto di quattro a venti secondi dalla fine l’emerito sconosciuto (solo 2 minuti in campo) Mazzuchelli pesca la tripla del riaggancio. Demartini, il migliore del Cento sino a quel momento, sbaglia due tiri liberi cosa che non fa Martini a cinque secondi dalla fine consegnando la vittoria ai suoi colori. L’altra sorpresa, impossibile da pronosticare, è arrivata dal campo dell’Arzignano dove il Montichiari è stato sconfitto di misura. Una squadra che ha nelle sue fila top-player per la Dnb come Marconato, Perego, Scanzi e Bonfiglio non può perdere con l’ultima della classe e soprattutto non può segnare la miseria di cinquantanove punti, qualcosa proprio non funziona. La squadra prodigio di questi tempi, il Crema, mette alle corde l’Urania Milano, sul proprio campo i meneghini hanno dovuto penare per aver ragione dei cremaschi, trascinati dal solito trio Cardellini, Zanella e Ferri. Inutile dilungarsi sulle straripante vittoria della Fortitudo su Desio e del Lecco sull’Alto Sebino, risultati largamente annunciati. Più equilibrio invece tra Bergamo e Lugo. Alla fine la spuntano gli orobici grazie al solito Bona, miglior marcatore e miglior rimbalzista. Nel Lugo fa un trionfale debutto Michele Bei, quasi trenta a referto, forse era proprio l’aria della campagna bresciana a dargli fastidio. Udine come da pronostico sul Pienne. Non ci sono molti commenti da fare, limitiamoci a quelli di un ferrato opinionista, Zuppi, il coach ai tempi dellfontanellia serie B di Corno di Rosazzo: “Non capisco la scelta di Ciocca di lasciare in panchina Varuzza, forse con il play in campo la squadra potrebbe trovare quella dose di imprevedibilità necessaria per dar fastidio agli avversari.” Parole di un tecnico avveduto altro che difficoltà nelle condizioni mentali e altre baggianate. Ancora in panca per lunghi tratti anche Giulio Colamarino, in fin dei conti i due prodotti del vivaio cittadino sono più che pronti per accettare le offerte di una formazione del vicino veneto che non li farebbe certo stare in panchina mentre in campo i sostituiti combinano solo danni.

APU UDINE-PORDENONE 72-62 (20-16, 38-27, 52-48)
GSA APU UDINE Anello 8, Piazza 2, Zacchetti 9, Zampolli 11, Mlinar 2, Di Viccaro 11, Pilotti 5, Poltroneri 24; non entrati: Principe e Bacchin. Coach Corpaci. FRIULADRIA PIENNE PORDENONE Toscano 4, Di Prampero 7, Colamarino 6, Nobile 20, Ferrari 7, Begiqi, Varuzza 5, Zambon 5, Visentin 8; non entrato: Lucas. Coach Ciocca.
Arbitri Tarascio (Siracusa) e Spano (Bari)
Note Tiri liberi: Gsa 17/24, Pordenone 9/19. Tiri da tre: Gsa 7/27, Pordenone 3/13. Rimbalzi: Gsa 41 (Zacchetti e Poltroneri 8 ciascuno), Pordenone 35 (Ferrari 6). 5 falli: Ferrari al 35’ (64-59); tecnico a Ciocca al 18’ (32-27); antisportivo a Zacchetti al 26’ (47-40) e Colamarino al 31’ (55-50).

La Gsa Apu Udine vince 72-62 ai danni della Friuladria Pienne Pordenone nel derby Fvg della nona di ritorno di B, girone B, e torna co-capolista visto che Cento cade 91-90 a Orzinuovi. Meglio di così non poteva andare alla truppa di coach Corpaci e del suo vice Vignola che, tra sosta del campionato per la Final four di Coppa Italia e il successivo turno di riposo, tornerà in campo il 22 marzo prossimo contro Montichiari. La Gsa vince il derby con merito, rispondendo a tono alle difese miste ordinate dal coach pordenonese Ciocca fin dalla palla a due. Udine resta avanti per tutto il match tranne che per 1’17” in cui la Friuladria sale sul 8-10 al 5’ e sull’11-12 al 6’. Questi sono stati gli unici due momenti in cui gli ospiti hanno mantenuto il comando delle operazioni. La Gsa cerca di dare uno strattone alla partita a cavallo dei due quarti centrali. Dal 29-27 al 17’, capitan Zacchetti e soci producono un break di 12-0 per il 41-27 al 21’. Parziale che viene esteso sul 16-2, finalizzato dal neo papà Anello, che permette alla Gsa di arrampicarsi sul massimo vantaggio di +16: 45-29 al 22’. Come detto, non basta per mettere la parola fine al derby. Negli ultimi cinque minuti della terza frazione, l’attacco udinese s’inceppa. La Gsa segna solamente dalla lunetta (5/7) e gli ospiti arrivano a -2: 52-50 al 31’. Allora, Zampolli e Di Viccaro dipingono il 10-3 che spedisce Udine sul 62-53 al 32’. Poi, Poltroneri insacca cinque punti filati che lancia i titoli di coda: 69-59 al 37’. E’ la terza vittoria su tre della Gsa al palasport di via Perusini a Cividale.

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Piombo rovente 2

Se per Udine-Pordenone (distanti tra loro 50 km) di serie B sono stati designati un arbitro di Siracusa e uno di Bari, per Martina Franca-Taranto (sempre di B, distanza tra loro 30 km) sono stati mandati Andretta di Udine e Balducci di Valvasone. Ogni commento è superfluo. A scuola tanti anni fa si insegnavano una materia che si chiamava “logica”. Quella che non possiede il designatore. F.I.P.? No, F.I.VT.: Federazione Italiana Viaggi e Turismo.

Un sabato in serie D per Big Claudio. “Cipolla? Non ha niente a che vedere con la serie D”

Il lungo fine settimana della serie D non provoca grande clamore, bisognerà comunque abituarsi al livello, con la penuria di finanziamenti imperante in provincia, le prospettive “parlano” proprio della D come categoria principe. Il venerdì è d’obbligo seguire l’anticipo del derby, in tal modo lo identificano ma vista la propensione verso Udine della gente del mosaico non è da considerarsi tale, Rorai vs Spilibasket. Il mago Feschi pesca nel suo cilindro un americano finalmente all’altezza della situazione, Kilebrew, e al solito infarcisce la squadra di attempati e giovanissimi. Un mix figlio dei mezzi accordi con il Pienne e dei non accordi con il Sistema, reo di voler fare da solo, e i risultati di vedono. Questa volta il minestrone riesce oltremodo bene e grazie pure alla poca consistenza degli avversari arriva una vittoria che fa bene al morale, la strada verso la salvezza è comunque irta e difficile, diventerebbe più facile disponendo con fontanellicontinuità dello statunitense Kilebrew. Il sabato poi incontro di cartello tra Cordenons e DGM. Il pubblico non è proprio quello delle grandi occasioni, sono comunque presenti in gran numero giocatori e tecnici della categoria, in fin dei conti si affrontano i primi della classe. Cordenons parte con il giusto cipiglio, Marella supera in velocità (!) Moretti, Bovolenta litiga con il canestro ma si fa sentire a rimbalzo e in difesa, Lecce è infallibile da tre punti, e Cipolla? Non ha niente a che vedere con la serie D, troppo forte. La Dgm si tiene in linea di galleggiamento sino alle fasi finali, la svolta a tre minuti e spiccioli dalla fine. Il coach udinese nel tentativo di colmare il gap chiama time-out e schiera i suoi a zona. La scelta si rivela un dramma, Cipolla e Celotto, sino a quel momento gran spadellatori dalla distanza, infilano due bombe e insieme ad un canestro su recupero difensivo a metà campo Cordenons costruisce l’allungo decisivo. La squadra di Fantin raggiunge nuovamente la vetta (abbandonata solo per la non presenza del medico nel turno precedente) e viene da chiedersi cosa avrebbe potuto fare se avesse scelto di trattenere il “fuori quota” Gelormini invece di spedirlo a rinforzare l’Aviano, una delle concorrenti per la promozione.

Derby Udine-Pordenone: Davide Zambon ci sarà

Giocatore imprescindibile nello scacchiere del Pienne è il pivot, l’unico vero di ruolo, Davide Zambon. Atleta chiave soprattutto nella propria metà campo, dove difende per…tre. Classe 1978, dopo il suo infortunio di inizio gennaio, che segue quello della passata stagione, è un caso che il Pienne sia passato dal dal secondo al settimo posto perdendo almeno un paio di partite assolutamente non previste?

Davide, a che punto siamo con l’infortunio? Quando ti rivedremo sul parquet?

“L’infortunio procede come previsto, i tempi di recupero sono stati rispettati quindi sarò disponibile per il derby contro Udine. Un ringraziamento va a tutto lo staff medico che mi ha costantemente seguito”.

Qualcuno dice che “ha tanti infortuni perchè è vecchio“..

“L’opinione della gente nel mio lavoro e’ importante, ma in questo caso non mi tocca perché un infortunio all’anno può capitare a chiunque…poi mi sento ancora un ventenne”.

Con Zambon in campo la squadra era seconda, da quando non c’è è precipitata al settimo.

“Riallacciandomi alla domanda di prima dico che a volte serve essere più “vecchio” perché hai più esperienza, e questo spesso è determinante. Comunque i miei compagni si sono comportati benissimo anche senza di me”.

Ce la farete per i play-off?  Ti piacerebbe incontrare….

“Dobbiamo farcela perché non possiamo buttare via tutto quello che abbiamo costruito fino adesso, sono fiducioso. Nei play-off mi piacerebbe incontrare Udine o la Fortitudo Bologna perché così riempiremo tutto il Palacrisafulli. E poi confrontarsi con i migliori dà sempre gli stimoli migliori, e io non credo che saremmo battuti in partenza, il pronostico non è chiuso. Favoriti Udine e Bologna, sia chiaro, ma abbiamo dimostrato in queste due stagioni che possiamo battere chiunque ”.

Che differenza c’è tra questa squadra e quella della passata stagione?

“La filosofia è ‘sempre la stessa, sia in palestra che nelle partita, sono cambiati un paio di giocatori ma le idee e i metodi sono rimasti, vengono prima dei singoli atleti”.

Un giudizio sulla rivelazione Visentin, in pratica gli haiART_7071 fatto da maestro.

“Vittorio è un ragazzo serio che è sempre disposto a ricevere i consigli che i più “anziani” gli danno. Se il mio infortunio lo ha fatto migliorare perchè è stato a lungo sul parquet ben venga perché tutti i minuti giocati da centro titolare lo hanno fatto maturare