Big Claudio: la giusta proposta è l’under 15 del Nuovo Basket 2000

Un invito, anzi una esortazione, a quanti interessa il vero basket, quello giovanile, la giusta proposta è l’under 15 del Nuovo Basket 2000! Un insieme di ragazzi di buon livello, un vero e proprio guru che impartisce ordini, Dario Starnoni, una decorosa disciplina tattica. Ultimo incontro seguito quello casalingo con il Corno, un’occasione per dimenticare tutte le delusioni patite negli ultimi tempi, finalmente chi non difende finisce in panchina, giocano di più i migliori sino a quando il risultato non è al sicuro, poi in campo tutti. Due quarti nei quali si difende aggressivo a tutto campo, impressiona la disponibilità di quasi tutti a star giù di gambe e con il busto davanti al pallone, regola non certo rispettata nelle ultime stagioni nelle varie squadre cittadine. Nel terzo poi si raccolgono i frutti, gli avversari vengono letteralmente asfaltati. Nessuno dei ragazzi protesta, ci pensano purtroppo i genitori. Come si possa contestare l’operato di Starnoni è davvero cosa difficile da comprendere. L’ultima sentita è che i ragazzi sono stressati dall’impegno. Stressati? Forse avere un insegnante che in modo più che educato cerca di far entrare nella testa dei ragazzi concetti semplici come: il basket è disciplina di squadra, si gioca in cinque e tutti devono sacrificarsi per il bene comune, il tutto produce stress? Da parte di tutti gli appassionati tante ringraziamenti a Dario Starnoni, continua e lasciati alle spalle tutte le critiche, solo dal tuo lavoro potranno arrivare giocatori di vaglia in futuro!

C regionale: San Daniele a segno con Fogliano

San Daniele-Fogliano 99-85 (26 – 18; 42 – 38; 61 – 56)

 Il Michelaccio San Daniele: Scagnetti 1, Pellarini 18, Colutta n.e., Simonutti 15, Polo 12, Bertoli, Tosoni 7, Bosio 25, Sivilotti, Ellero 21, Biasutti. Coach Alessandro Sgoifo. Geoclima Fogliano: Marras 7, Sdrigotti 4, Vassallo 2, Deana 19, Dreas 6, Visintin 6, Cossi n.e., Piani M. 17, Petrovic 3, Pasqualini n.e., Raccaro 15, Piani A. 6. Coach Maurizio Zuppi.
Coach Sgoifo aveva chiesto una grande partita ai suoi ragazzi e Capitan Pellarini e compagni non hanno voluto deludere le aspettative: Il Michelaccio ha sfoderato una prestazione convincente e concreta facendo vedere, per lunghi tratti del match, una bellissima pallacanestro tanto da sfiorare, a fine gara, i cento punti.Fogliano, senza Luppino, fresco di infortunio (a lui gli auguri per un pronto rientro da parte di tutto lo Staff Sandanielese, ndr) e San Daniele sempre senza Bortoluzzi e Colutta, ma nonostante le assenze, la partita è stata da subito bella e frizzante. I padroni di casa si sono alzati dai blocchi di partenza con uno sprint che è valso già il + 8 a metà prima frazione, grazie ai canestri pesanti di un indemoniato Bosio e di Simonutti.Al primo riavvicinamento ospite, firmato da Piani e Deana, ha risposto Ellero, ben assistito da Tosoni, per il 26-18 della prima sirena.Il secondo quarto ha visto ancora San Daniele avanti grazie ad un gioco corale e al solito ritmo indiavolato, con Fogliano che è restato aggrappato al match anche grazie ai canestri di un ottimo Visintin e del sempre importante Marras.Nella seconda metà del quarto il ritmo si è abbassato e così Fogliano è riuscito a rientrare in partita, con Raccaro e Dreas. Sull’intervallo lungo le due squadre sono rientrate negli spogliatoi con il punteggio di 42-38.Nel terzo period Coach Sgoifo ha giocato la carte dei due play insieme, visti i falli di un comunque ottimo Simonutti e i problemi a una caviglia di Bertoli. La scelta ha pagato, tanto che Il Michelaccio è riuscito a respingere il rabbioso assalto dei ragazzi di Coach Zuppi: 61-56 il finale sulla penultima sirena.L’ultimo quarto è stato quello cruciale, con Deana, Piani e Raccaro che hanno provato il tutto per tutto per riprendere gli avversari, ma sono stati proprio i padroni di casa a rialzare nuovamente i ritmi e grazie al trio Bosio-Simonutti-Polo sono riusciti a colpire Fogliano in contropiede, volando sul +16 di metà periodo.E’ ancora una bomba di Ellero, unita a due magie di Capitan Pellarini a dare il definitivo colpo del KO agli ospiti che hanno toccato il -20 a poco meno di due minuti dal termine.Il finale è servito solo ad applaudire tre bombe ancora di Piani e il quintetto Under 20 de Il Michelaccio con Sivilotti, Simonutti, Bertoli, Scagnetti e Biasutti a raccogliere applausi.Una grande vittoria per San Daniele che così reagisce dopo la sconfitta a Fagagna, resta aggrappata al gruppo delle prime in classifica e da all’ambiente la serenità per aspettare  il recupero dei suoi infortunati.

Pienne-Apu, le dichiarazioni della sponda udinese

Domani, alle 18, la Gsa Apu Udine scenderà in campo al palaCrisafulli di Pordenone contro il Pienne nella nona d’andata di serie B.
«Dobbiamo dimenticare in fretta – dice il presidente Alessandro Pedone – quanto successo domenica scorsa in casa contro Lecco. Sono certo che, in occasione di quel terribile spettacolo visto in campo per tanti minuti, non è stata la nostra vera squadra. Per questo, a Pordenone, mi attendo una grande prestazione di riscatto pieno. Vogliamo tornare al successo con tutte le nostre forze, ma soprattutto voglio vedere cinque leoni sul parquet in ogni istante del derby. Ci vorranno molta determinazione e grinta per prevalere su una buona formazione, galvanizzata davanti a un pubblico che si preannuncia numerosissimo come sempre. Sono certo però anche di una massiccia presenza di tifosi udinesi in trasferta.  Se ne vedranno delle belle e vinca il migliore».
«Per noi – dice l’ad e gm, Davide Micalich – questo derby è molto importante, però non è la partita dell’anno. Servirà grande concentrazione, ma anche la giusta serenità nell’affrontare una squadra che sta facendo molto bene e merita i grandi elogi che sta raccogliendo. Noi, però, abbiamo grande fiducia nella nostra squadra e nel lavoro quotidiano di staff e giocatori»

PORDENONE – GSA UDINE: ARBITRI
Per la gara di domani, la Fip ha designato Matteo Semenzato di Mirano (Venezia) e Andrea Chiodi di Teolo (Padova).

PORDENONE – GSA UDINE: MEDIA
La gara di domani va in diretta, dalle 17.45, in tv su FvgSport channel e in streaming su www.fvgsportchannel.com con il commento di Massimo Fontanini e Simone Pizzioli.

PORDENONE – GSA UDINE: TRASFERTA
Il pullman allestito per seguire la Gsa a Pordenone partirà alle 16 di domani dal Benedetti, ritrovo alle 15.50. Saranno molti i tifosi che seguiranno la loro squadra del cuore anche con mezzi propri. Dunque, la presenza della tifoseria udinese al palaCrisafulli sarà massiccia, stimabile in oltre cento unità.

La Fip Fvg sbarca su Facebook

Il comitato regionale Friuli Venezia Giulia della Federazione Italiana Pallacanestro informa gli addetti ai lavori e tutti gli appassionati che da oggi è stata aperta la pagina facebook ufficiale denominata “Fip Fvg”. Fungerà da ulteriore canale comunicativo, in aggiunta al sito internet ufficiale www.fip.it/friuliveneziagiulia, per la promozione di tutte le attività organizzate dal comitato presieduto da Giovanni Adami. Dunque, agl’iscritti di facebook, ora non resta che cliccare “mi piace” sulla pagina Fip Fvg.

 

Big Claudio: “Il derby con un Udine? Una normale passeggiata per l’Apu”

FontanelliIncredibile! Pare sia l’evento dell’anno, quasi una sfida che vale un campionato! Pordenone è in subbuglio, addirittura un articolo a mezza settimana sulle colonne del Gazzettino dove, con la consueta maestria dell’estensore, tra le righe si inneggia alla dura lotta nei confronti di Udine. Stucchevole inoltre il reiterato invito ad affollare il Forum, non è certo modico il prezzo del biglietto, quasi che la presenza del pubblico possa far pendere in qualche modo l’ago della bilancia in favore del Pienne. Invece, a meno di sconvolgimenti poco probabili in seno alla Nimitz assemblata da Micalich, si tratta di una normale “passeggiata” per l’Apu. In settimana per preparare al meglio la partita Udine ha pensato bene di allestire un’amichevole con Treviso, imbattuta capolista della Silver, ed è di colpo tornata a giocare ad un livello più consono alle potenzialità dei suoi effettivi. Un confronto con il Pienne non è proponibile, il livello tecnico e fisico dei giocatori dell’Apu è superiore a quelli del Pienne. Palombita, secondo il buonista Corpaci, può giocare in qualsiasi squadra di prima fascia, allora perché non l’ha ingaggiato? La verità è tutt’altra cosa. Di Viccaro e Zampolli, sono giocatori da qualsiasi squadra, come Poltroneri, Pilotti e Anello. Unico punto a favore di Pordenone è la presenza di Davide Zambon, un centro che interpreta alla perfezione il basket odierno fatto di reattività e costante intensità in fase difensiva, tutto il contrario di quanto ha sinora mostrato Zacchetti, poco mobile e piuttosto impacciato in difesa. Mlinar è sicuramente più adatto ma viene usato come back-up! La profondità della panchina udinese, poi, è enormemente superiore, quindi a bocce ferme non esiste partita. Nel basket però tutto e possibile, anche che una squadra votata al gioco in velocità come l’Apu venga al Pala Crisafulli e si metta a giocare palla al limite dei ventiquattro secondi. Nulla di meglio per la difesa del Pienne, capace, lo ha dimostrato in varie occasioni, di rimanere concentrata e con il passare dei secondi diventare sempre più efficace. Qualche neofita favoleggia sulla tenuta fisica del Pienne, ci mancherebbe altro! Solo i teams professionisti si allenano come il Pienne, mattina e sera, preparazione fisica e tecnica proprio non mancano. La differenza la faranno anche le motivazioni. Si potrà verificare quanto sia caro ai giocatori avere scritto sulla maglia Pordenone e misurarne l’orgoglio,in fin dei conti Udine, per bocca del presidente Pedone, ci considera i cugini più poveri, quelli che con poco riescono in qualche modo a sopravvivere. Al tirar delle somme quindi Udine la può soltanto perdere per proprie colpe, l’ennesima sconfitta sarebbe un vero scandalo e con ogni probabilità avrebbe ripercussioni sul roster e sulla guida tecnica. Si può essere ottimisti, ma ipotizzare l’ennesimo flop di cotanto gruppo di professionisti equivale solo ad essere solo tifosi.

“Uno straordinario spot per il basket”. Il tifoso Alessandro Del Frate invita tutti a venire al Palacrisafulli

“Uno straordinario spot per il basket. Questo sarà, oltre che – ne siamo certi – una sfida bellissima tra due squadre molto forti, il derby Pienne Apu di domenica 23. E anche una grande festa di sport alla quale sono invitati tutti gli appassionati di questa meravigliosa disciplina, sia di destra che di sinistra Tagliamento. Lo spettacolo, oltre che in campo, sarà sugli spalti colorati e affollati come non mai. Un motivo di legittimo orgoglio per il movimento cestistico friulano (al quale, speriamo presto e ai livelli che le competono, si possa aggiungere Gorizia), che ci auguriamo venga adeguatamente seguito e documentato, oltre che dalla stampa locale, sempre presente, anche dal sistema mediatico regionale (TG3 del Friuli V. G., se ci sei batti un colpo!).

Un invito al popolo baskettaro pordenonese: venite in massa, portate gente che non ha mai visto prima il basket perché non potranno non innamorarsene, fate un tifo caldissimo e sempre corretto, indossate una maglia o una felpa bianca o rossa per colorare la tribuna di casa dei colori della passione e dell’amore per la nostra squadra. delfrate

Non mancate, tutti al PalaCrisafulli domenica pomeriggio per vivere un’emozione unica!”

 

Under 19 provinciale: Torre dimostra di avere “attributi” ma vince il Brugnera

TORRE – BRUGNERA  44 – 61  (11-14; 8-14; 7-12; 18-21)
TORRE: Colussi 10,  Migliorini 4, Delpioluogo 6, Piccinin, Tessadori, Ambrico  3, Lutman, Miniutti 1, Zigante 10, Zane 4, Nava, Di Gennaro 6. All. Spangaro. BRUGNERA: Baggio 22, Gabbiati, Stefan 4, Li Qirong, Casetta 2, Tomasella, Corazza, Sanzo 18, Tommasi, Lo Scavo 3, Giacuzzo 12. All. Tonon.
ARBITRO: Murador

Non riesce a vincere la formazione del Torre ma dimostra di avere “attributi” per lunghi momenti della partita. Le pause e le distrazioni (che comunque cominciano a diminuire) sono subito punite dai giocatori del Brugnera che sono nettamente superiori sul piano fisico anche se i più giovani del Torre lottano come piace al loro allenatore. Inizio di partita con polveri bagnate da entrambe le parte e il punteggio va avanti a rilento. Il +3 Brugnera di fine primo quarto diventa +9 all’intervallo con Baggio (tre triple e 15 punti a  referto) e Sanzo che non trovano avversari a fermarli ma il Torre è vivo e può recriminare su alcuni tiri  sbagliati da posizione comoda e da qualche contropiede concluso con passaggi in tribuna. Il secondo tempo ricalca la prima parte di gara e la formazione di Spangaro difende discretamente  concedendo solamente 14 punti agli avversari ma il vero rebus da risolvere è l’attacco dove la zona proposta da Tonon è lo spauracchio che manda in tilt la fase offensiva. I soli 7 punti realizzati sono frutto di  iniziative personali e non di un gioco corale anche se,in questa fase di gioco, Colussi e Di Gennaro si  mettono in evidenza con un buon atteggiamento. L’ultimo quarto si gioca ancora in equilibrio ma anche in questo caso la piccola supremazia nel punteggio (18-21) è a favore degli ospiti che portano a casa la  vittoria. Abbastanza contento il coach di casa: “Anche oggi ho visto un buon atteggiamento e spero che continui ad  esserci per il resto della stagione. La differenza di età si fa sentire ma lo sapevamo all’inizio della stagione.
L’unico rammarico è vedere i ragazzi ancora troppo poco fluidi nelle scelte che attuano in campo anche se mi tengo ben stretto il bicchiere mezzo pieno”

Luca Zeta: Pienne-Apu, Davide contro Golia, la passione contro i soldi, i giovani contro gli esperti. E se vinciamo vado a piedi fino alla Madonna del Monte

Sì, lo so, Davide contro Golia, la passione contro i soldi, i giovani contro gli esperti, la mitica Stern… Però,  parliamoci chiaro: quanti di voi domenica metterebbero 10 euro sui Ciocca Boys?  Udine ha 9 giocatori 9 con esperienza di serie A (Gold, Silver, Dna o come diavolo si chiama), tutti esperti ma non troppo (dai 32 ai 25 anni), tutti possibili leader e tutti in grado di spaccare la partita, e voi pensate  che noi li si batta con una squadra che oltre i tre tenori è tutta sotto i 23 anni, senza alcuna esperienza al piano di sopra?
Eppure…  
Udine tira peggio di noi da 2 (38.4% contro 39.7%), porta giù 3.7 rimbalzi di meno in attacco (segno di attacco non in ritmo), va meno in lunetta (3 tiri in meno), ha un saldo perse/recuperate/assist peggiore del nostro (6 contro 7,3!). E oltretutto tira una volta in meno di noi (38 contro 39). Insomma: 9 grandi giocatori non bastano, se manca quello più importante, ovvero la “chimica”. E quella  non la compri al mercato, ma la costruisci in palestra e nel tempo. Cosa che Corpaci, condannato a vincere,  evidentemente non ha; che dopo ci metta del suo, costringendosi ad un control-game che sa di chewing  gum, invece di liberare la cavalleria leggera, è orami un dato di fatto: basta leggere i commenti dei tifosi “di là de l’aghe”. Sui giocatori c’è poco da dire: tutti sono potenzialmente letali. Il più ispirato in questo avvio è Zampolli, 188 cm di imprevedibilità:  51.6% al tiro su 9.5 tiri a partita! Quanto a percentuali se la cava benino anche Zacchetti (55.3% su 8,5 tiri), che però continua a latitare nella lotta per i rimbalzi: 5 a partita per uno di 209 cm con la sua esperienza sono proprio pochini. Per il resto c’è l’imbarazzo della scelta. Volete i chili? Ecco Mlinar, 2 metri di muscoli e fisicità (ah, ci fosse stato Nata…). Vi serve un killer? C’è pronto Poltroneri,  tiratore di striscia, oppure Pilotti, che dall’arco la mette col 46%. Il tutto orchestrato sapientemente dal nostro Piazza.
Però: Zambon ha il 60% al tiro e 9 chicche a match, Palombita è fatto proprio per i derby, Toscano fisicamente è devastante (citofonare Alto Sebino per conferma), Varuzza e Nobile tengono chiunque, la difesa di squadra di Ciocca è leggenda, Ferrari non si discute, e contro Udine per lui è sempre la partita della vita. E soprattutto: a difesa come stanno? Hanno voglia di sbucciarsi i gomiti? Se la metti sulla corsa che fanno? E dunque: Flatulenzio pronostica -9, per me perderemo, ma entro i 5 punti. E speriamo che i signori in grigio ne stiano fuori…
QUINTETTO: vario. I 3 intoccabili sono Piazza (189) – Zampolli (188) – Poltroneri (196).Sotto si alternano Di Viccaro, Zacchetti e Mlinar.
UOMO CHIAVE UDINE: Principe. Speriamo Corpaci lo lasci fuori: a noi le ultime volte ha fatto male assai…
OBIETTIVO DELL’ANNO: La promozione. Doveva essere così anche per Treviso lo scorso anno, e poi la A Silver hanno dovuto comprarsela.
ULTIMA PARTITA: peIMG_0715_newrsa di 1 in casa con Lecco super incerottata.
UMORE…: il leone ferito. E’ il peggio che potesse capitarci
UOMO IN MENO: Corpaci. Sembra un corpo estraneo in squadra.
POSSIAMO VINCERE SE:  giochiamo a basket, senza ansia da vittoria a tutti i costi e senza accettare la rissa;
UOMO CHIAVE PIENNE: Palombita. L’abbiamo preso per quello. Se riesce a far espellere Corpaci, faccio invasione di campo e lo bacio in testa!
PRONOSTICO: ci andiamo molto vicini.
E SE VINCIAMO? Ciocca diventa sindaco, presidente della Provincia, vescovo e Mauro Corona, e io vado a piedi fino alla Madonna del Monte.

Serie D, quarta vittoria di fila per l’Aviano

Cussignacco-Aviano 42-55 (8-13, 19-30, 29-42).

AVIANO: Simboli 2, Wikkiser, Gelormini 15, D’Angelo 15, Zucchetto 6, Marchiò 2, Galli, Montagner, Dal Moro 2, Viel 2, Fabbro 8, Kimble 3. All. De Stefano.

tl 7 su 10, da tre punti 6 su 29, da 2 punti 15 su 33

GELORMINI: 4 su 8 da tre, 1 su 2 da due, 1 su 2 ai liberiD'angelo

D’ANGELO (nella foto): 0 su 5 da tre, 7 su 11 da due, 1 su 3 dalla linea, 7 rimbalzi

DAL MORO: 0 su 5 da tre, 1 su 2 da due

FABBRO: 0 su 2 da tre, 3 su 7 da due, 2 su 2 dalla lunetta

KIMBLE: 6 rimbalzi

Il programma delle partite

VENERDI’ 21 NOVEMBRE

Ore 21.15 CUSSIGNACCO-AVIANO  – palazzetto Zardini via Padova

SABATO 22 NOVEMBRE

Ore 17.00 und 15 ecc CHIONS-BASKET TS – palazzetto a Villotta via Italia

Ore 17.00 und 15 ecc ROMANS-CASARSA – palazzetto via Atleti Azzurri

Ore 20.30 serie D CORDENONS-SISTEMA – palazzetto via Avellaneda

Ore 20.30 serie B f.le S. MARTINO LUPARI-SISTEMA MONTEREALE – palazzetto via Da Vinci

Ore 20.30 A3 f.le PALLACANESTRO BZ-SISTEMA ROSA – Palamazzali viale Trieste

DOMENICA 23 NOVEMBRE

Ore 11.00 und 17 ecc SISTEMA-ARDITA GO – palazzetto via Maggiore Rorai

Ore 11.00 und 17 ecc FELETTO-CORDENONS – palazzetto via S. Bernardo

Ore 11.00 und 15 ecc NUOVO B. 2000-CORNO – Palacrisafulli via Rosselli

Ore 18.00 serie B PIENNE-APU UDINE – Palacrisafulli via Rosselli

Ore 18.00 serie c ARDITA GO- SPILIMBERGO – Palabigot via Madonnina del Fante

Ore 18.00 serie D CASARSA-SPILIBASKET – Palarosa piazzale Bernini

LUNEDI’ 24 NOVEMBRE

Ore 20.00 und 19 elite SAN VITO TRIESTE-PIENNE – palazzetto via Calvola

Ore 20.30 und 19 elite FOGLIANO-SPILIMBERGO – palazzetto via Atleti Azzurri

MARTEDI’ 25 NOVEMBRE

Ore 19.30 und 19 Dng CORDENONS-BERGAMO – palazzetto via Avellaneda

I pronostici del Mago Flatulenzio

mago(admin) Un buon risultato quello ottenuto dal mago los corso week-end, 4 risultati su sei indovinati. Ma può fare meglio. Ecco i pronostici di questa tornata di partite.

 CUSSIGNACCO-AVIANO. L’Aviano con la Dgm ha mostrato il suo vero volto, ora che è lanciato chi lo fermerà più? PIU’ 12 AVIANO.

CORDENONS-SISTEMA. I pordenonesi fanno una grande fatica a segnare, con la difesa aggressiva della 3S ne faranno ancora di più. E poi Cipolla non è marcabile dai giocatori di Colombis. PIU’ 16 CORDENONS.

PIENNE-APU UDINE. La striscia vincente del Pienne si ferma a sei. Udine non può permettersi di perdere due partite di fila, altrimenti Corpaci fa le valigie e qualche giocatore può saltare. PIU’ 9 UDINE.

ARDITA-SPILIBERGO. Ci sarà la riscossa della Vis, che andrà a nozze con la non difesa dei goriziani. PIU’ 8 SPILIMBERGO.

CASARSA-SPILIBASKET. Il turno di riposo non ha fatto bene ai casarsesi, che si faranno sorprendere dalla voglia di punti degli spilimberghesi. PIU’ 4 SPILIBASKET

Correva l’anno 1981, su Superbasket la rubrica “Pressing a tutto campo” si occupava di Domenico Fantin

PostalmobiliCorreva l’anno 1981,  su Superbasket c’era una rubrica che si chiamava “Pressing a tutto campo” e faceva il terzo grado ai giocatori. Ecco, a distanza di 34 anni, quella che riguardava e come era Domenico Fantin, il primo ad essere inserito nella Hall of fame pordenonese. Chissà oggi quante di quelle risposte cambierebbe o confermerebbe.

 

Nome: DOMENICO

Cognome: FANTIN

Data di nascita: 10 GENNAIO 1961

Luogo di nascita: PORDENONE

Segno zodiacale: CAPRICORNO

Altezza: 193  CENTIMETRI

Peso: 85KG

Numero di scarpe: 46

Capelli: CASTANI

Occhi:  CASTANI

Stato civile: CELIBE

Domicilio: PORDENONE

Titolo di studio: STUEDENTE GEOMETRA

Lingue straniere: FRANCESCE

Ruolo in campo: GUARDIA

 

Carattere: INTROVERSO

Pregio: SINCERITA’

Difetto: TANTI

Complesso: NESSUNO

Mania: NESSUNA

Superstizione: I GATTI  NERI

Hobby: LA MUSICA

Modo di vestire: SPORTIVO

 

Prima partita vista: NON RICORDO

Prima partita giocata: GIOCHI DELLE GIOVENTU’

Prima vittoria: NELLA STESSA PARTITA

Altre vittorie: UN 2° POSTO ALLE FINALI JUNIORES CHE VALE COME 1°

Chi ti ha scoperto: PROF. ZARAMELLA E LUIGI SAMBIN

Presenza in nazionale: UNA CINQUANTINA IN ANZIONALI GIOVANILI

Più bella partita: STERN-ACQUA FABIA ROMA

Più grande emozione: MONDIALI JUNIORES IN BRASILE

Più grande ambizione: GIOCARE NELL’NBA

L’ora del giorno: QUELLE DEI PASTI

Il giorno della settimana: LUNEDI’

Il mese: AGOSTO

La stagione: ESTATE

Il numero: 14

L’animale: CANE

Il colore: VERDE

Il metallo: ORO

La vacanza: AL MARE

Il negozio: DI DISCHI

La città italiana: ROMA

La città straniera: RIO DE JANEIRO

La nazione: ITALIA

 

Aperitivo: MARTINI ROSSO

Antipasto: GAMBERETTI

Primo piatto: GNOCCHI

Carne: BISTECCA AI FERRI

Pesce: PIATTI MISTI

Contorno: INSALATA

Formaggio: TUTTI

Dolci: TUTTI

Frutta: ANANAS

Vino: TUTTI

Il libro: IL PIRATA

Il film: IL VIZIETTO 1

Il disco: LIVE RUST

Lo show televisivo: L’ALTRA DOMENICA

L’impresa sportiva: I 100 PUNTI DI CHAMBERLAIN

Il giocatore italiano: GIULIO MELILLA

Il giocatore europeo: DRAGAN KIKANOVIC

Il giocatore Nba: MAGIC JOHNSON

 

Lo scrittore: HAROL ROBBINS

Il pittore:  MIO ZIO

Il musicista: NESSUNO

Lo scienziato: ALBERT EINSTEIN

L’uomo politico: NESSUNO

Il quotidiano: LA GAZZETTA DELLO SPORT

Il settimanale: SUPERBASKET

Il fumetto: BOY MUSIC

Il giornalista: NESSUNO

Il cantante italiano: LUCIO DALLA

Il cantante straniero: ROD STEWART

Il complesso: GENESIS

L’attrice italiana: TANTE

L’attore italiano: ALBERTO SORDI

L’attrice straniera: EDWIGE FENECH

L’attore straniero: DUSTIN OFFMAN

Il comico italiano:  TOTO’

Il comico straniero: JERRY LUIS

La favola: PINOCCHIO

Il gioco: NASCONDINO

La scuola: ELEMENTARI

Gli insegnanti: MAESTRA PINNI

L’età decisiva: 18 ANNI

 

…essere un personaggio: FA PIACERE

…l’applauso del pubblico: STIMOLA

…i fischi del pubblico: IDEM

…un complimento vero: FA PIACERE

…un complimento falso: NON LO CONSIDERO

…vivere in quest’epoca: VA BENE

…rimanere soli: A VOLTE SERVE

…la vittoria? MI ENTUSIASMA

…la sconfitta? MI FA ARRABBIARE

…il denaro? FA COMODO

…il passare degli anni? BISOGNA ACCETTARLO

…hai cominciato a giocare a basket? ERO ALTO

…continui a giocare? MI DIVERTE E MI PIACE

 

 

 

Domenico Fantin, stella pordenonese, dalla Postalmobili allo scudetto

Fantin02DOMENICO FANTIN, il primo ad essere inserito nella Hall of fame pordenonese, classe 1961, è crescituo nelle giovanili dell’allora Postalmobili, conquistando subito un terzo posto alle finali nazionali ragazzi di Roseto degli Abruzzi nel luglio del 1975, vincendo tra l’altro la classifica marcatori, e poi un secondo alle finali nazionali juniores di Castrocaro nel 1980. Ha debuttato sedicenne nella Postalmobili, realizzando tra l’altro il canestro da 10 metri sulla sirena contro Vicenza che valse la promozione in A2, unico  vantaggio pordenonese di quell’ìncontro. Ha giocato i tre anni in cui Pordenone rimase in A2, disputando contro la Tropic Udine una di quelle partite che sono rimaste nella storia del basket cittadino. Era il marzo 1981, dopo l’infortunio della stella americana Kevin Wilber (rottura del tendine d’Achille, allora non si potevano sostituire gli stranieri che erano due per squadra), all’inizio del girone di ritorno l’altro Usa, Lister, abbandonò il gruppo, lasciando che a proseguire il campionato fossero solo gli italiani. E Marella, Sambin, Perin, Galli, Lasi, Momentè, De Stefano, Dalla Costa e Di Prampero, l’attuale ds del Pienne, ma soprattutto il ventenne Domenico Fantin, autore di una prova strepitosa con 23 punti, riuscirono a superare una Tropic che aveva i due stranieri Szczerbiak e Cummings, e tra gli altri il 220 centimetri Fuss. Alla fine di quella stagione fu ingaggiato dalla Virtus Bologna, con cui conquistò uno scudetto – da antologia la sua prova nella bella giocata a Milano in cui fu decisivo a bucare dagli angoli la celebre difesa 1-3-1 di Dan Peterson – e una coppa Italia. Dopo le 6 stagioni in Emilia giocò anche a Napoli, Pavia, Marsala e Trapani tra le altre per poi tornare in città agli Amici del Basket. Ha giocato diverse edizioni dei campionati d’Europa giovanili e un mondiale juniores in Brasile e ha dovuto vedersela anche contro un “certo” Magic Johnson. Ha poi vestito anche l’azzurro della nazionale maggiore, esordendo il 23 giugno dell’84 contro la Jugoslavia, partita vinta per 97-91, segnando 4 punti. Ha quindi iniziato la carriera di allenatore in vari club, Sistema, San Vendemiano, Portogruaro, Cordovado,Cordenons, che ha portato in C1 nel  2002, per poi tornarvi la passata stagione.

Comunicato stampa Pienne: creata la Hall of fame. Primo riconoscimento a Domenico Fantin

- La Hall of fame, letteralmente “sala della gloria”, è un museo, reale o virtuale, che celebra persone che si sono distinte in specifici campi o attività, per esempio nello sport. Il basket americano ha la sua Hall of fame a Springfield, non la città di Homer Simpson, ma quella del Massachusetts che ha dato i natali a James Naismith, l’inventore della pallacanestro. Lì si trova un museo raccoglie cimeli dei più grandi giocatori di
sempre. Nel suo piccolo, anche Pordenone ha visto nascere grandi cestisti. Nella sede del Pienne Basket è nata così l’idea di creare una Hall of fame tutta pordenonese, con la consegna di una targa a chi ha fatto conoscere la nostra città attraverso il basket. Si inizierà questa domenica, nell’intervallo del big match delle 18:00 con Udine. Il primo ad essere introdotto nella “sala della gloria” sarà Domenico Fantin, 14 anni di serie A, con uno scudetto e una Coppa Italia conquistati vestendo la maglia della Virtus Bologna.
Ad ogni partita casalinga del Pienne, l’iniziativa si ripeterà ospitando di volta in volta un ex giocatore diverso.

-All’ingresso, prima della partita, i tifosi troveranno dei coupon da compilare per ipotizzare la squadra vincente e lo scarto finale. I tre che si avvicineranno maggiormente all’esito effettivo della gara riceveranno degli omaggi targati Pienne. La consegna dei premi avviene sempre durante l’intervallo della partita successiva.

– Va ricordato che l’indirizzo del nuovo sito è piennebasket.com. I tifosi possono trovare le notizie della squadra di dnb, dell’under 19, del Sistema e del Sistema Rosa (con rispettive squadre giovanili). Il Pienne Basket è anche su Facebook e Twitter.

Under 19 provinciale: per il giovane Torre larga sconfitta ad Azzano

AZZANO – TORRE 75 – 50 (18-6; 16-16; 15-17; 26-11)
AZZANO: Asazi, Sioni 4, Portolan 21, Toscano 8, Manias 5, Venerus 2, Mack, Zambon 8, Rizzo 5, Silvestrin 6, Botter 16. All. Mauro D. TORRE:  Colussi 9, Migliorini 7, Delpioluogo 2, Piccinin, Passanisi, Tessadori, Ambrico 12, Lutman 5, Miniutti, Zigante, Zane 9, Nava 6. All. Spangaro.

Arbitro: Zanelli F.

Non replica la vittoria ottenuta nella prima giornata la squadra under 19 ma dopo la cocente sconfitta ottenuta domenica nel derby contro Cordenons nel campionato under 17/ecc. (i ragazzi partecipano con la stessa formazione ad entrambi i campionati) i ragazzi hanno dimostrato di avere “voglia”. Voglia di giocare , di fare fatica, di stare insieme, di lottare per il raggiungimento di un obiettivo comune che non è sempre e solo la vittoria finale ma una continua ricerca del miglioramento. E’ vero, qualcuno non è ancora pronto per questo tipo di competizione e lo si è visto in campo. La squadra di Danilo Mauro ha fatto valere la maggior fisicità soprattutto di Portolan e Botter, due ragazzi  del 1996 che hanno messo a referto rispettivamente 21 e 16 punti che in coppia hanno segnato gran parte  dei 18 punti del primo quarto dell’Azzano contro i soli 6 messi a referto dal Torre che aveva iniziato bene e si era portata in vantaggio per 1-4 prima di subire la verve del duo sopra menzionato. Il secondo quarto si conclude in netta parità, con buone giocate da entrambe le squadre con Ambrico in evidenza e Zane che lotta come un leone. Dopo l’intervallo, l’equilibrio rimane inalterato e il 15-17 del parziale lo dimostra.
Spangaro alterna difesa a uomo e a zona ma il gap tra le due formazioni non cala e la partita si conclude con un punteggio fin troppo punitivo per il Torre che torna a casa con un divario consistente, 75-50, ma lancia  qualche segnale di ottimismo da gran parte dei ragazzi.
Venerdì 19, si torna subito in campo, a far visita al Torre  ci sarà il Brugnera  alle ore 19,15.

Pienne-Apu Udine: Luca Zeta, “Non è una partita come le altre”

Non è una partita come le altre. E la presentazione non può essere come le altre.

 Se guardi le statistiche, semplicemente non c’è match: Udine ha più talento, esperienza, furbizia, chili, centimetri e SOLDI. E allora perché finora non le ha vinte tutte?  Semplice, perché ha un centro abbondantemente sopravvalutato (Zacchetti), e un allenatore che pretende di far andare una Ferrari sempre in seconda solo perché così la gente gliela guarda di più. Ovvero, hai in squadra Piazza-Poltroneri-Di Viccaro-Anello-Zampolli e non giochi in transizione, solo perché  devi garantire palle e tiri ai tuoi lunghi?

Contento tu…

Ma i numeri finiscono qua. Perché domenica non è solo un altro derby. E’ una partita che viene da lontano, dove non ci si gioca solo la supremazia regionale in un campionato vero (la C con tutto il rispetto era un’altra cosa), ma che riassume 33 anni di storia del nostro basket. In campo ci andrà anche Fantin, come nel mitico Stern-Tropic del 1981 (“I nostri-italiani-sontutti-americani!”), ci sarà anche Disma Perin con il suo maledetto errore del possibile + 7 contro Pavia (6.5.1984, sembra roba di ieri), tirerà da tre Minatel come all’ultimo secondo della mitica, inutile rimonta contro Rovigo, Ferraro metterà il tap in a -47 centesimi  contro Ronchi e Bellanca segnerà la striscia di 14 punti contro Montebelluna della prima promozione in B del 2003.

E poi anche Piazza si ricorderà della semifinale contro Roncade e magari si sbaglierà di panchina, e a Bozzetto e Buscaino verrà voglia di tornare in biancorosso, perché, ignori, questa non è una semplice  partita, ma è LA PARTITA. Sì, perché dopo tanti, troppi anni ora a Pordenone abbiamo contemporaneamente una SQUADRA, un ALLENATORE (ditemi che guardando Ciocca non vedete in  controluce il Dadone…) e un po’ di gente che non ha tanti soldi però PASSIONE e AMORE per la squadra.

Per incendiare la miscela manca solo un fiammifero: il derby è quel fiammifero. Vincendo, riavvolgeremo il nastro a 37 anni orsono e daremo al nostro basket un’altra possibilità dopo la mitica Postalmobili; perdendo con onore manterremo invitto il nostro orgoglio e dimostreremo che un progetto esiste e ha solo bisogno di tempo (non perdemmo anche i play off contro il fernet Tonic?). E se dovessimo perdere senza onore? Per come Cece ha in mano la squadra, non capiterà.

Under 19 elite: prima sconfitta della stagione per la Vis che sciupa 4 punti di vantaggio a 24” dalla sirena

Vis-Apu Udine 93-99 dopo 1 ts (26-18, 43-43, 66-65, 85-85).

VIS SPILIMBERGO:  D’ Andrea 19, Passudetti 35,  Bianchini 14, Vignola 16,  Munini 4ART_7421 , Ferigutti, Pavanel 5 (nella foto), Colussi, Nucci, Beccaro, Peresson. All. Galetti, vice Gerometta. APU UDINE De Zanchi 2, Trevisini 8, Santini 15, Bulian 6,  Paoloni 5, Pertoldi, Bacchin 35, Maran, Tirelli 13,  Lukic 6, Feruglio 9. Andriola. All. Paderni, vice  Silvestri.
Arbitri: Poles e Serafino

D’ANDREA: 1 su 7 da tre, 4 su 10 da due, 8 su 8 ai liberi, 16 rimbalzi

PASSUDETTI: 1 su 3 da tre, 9 su 15 da due, 14 su 15 dalla linea, 15 falli subiti, 8 rimbalzi

BIANCHINI: 2 su 3 da tre, 4 su 6 da due, 7 rimbalzi

VIGNOLA: 2 su 6 da tre, 3 su 5 da due, 4 su 6 ai personali

Primo referto giallo per la  Vis Spilimbergo under 19 elite impegnata nel settimo  turno di campionato sul campo amico della Favorita contro i pari classifica dell’Apu Udine. Sconfitta amara per D’Andrea e compagni arrivata al termine del primo supplementare  dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi in perfetta parità sul punteggio di 85 a 85. Tutti da raccontare i secondi finali dell’ultimo  quarto che di fatto hanno cambiato la storia di una partita il cui finale sembrava già scritto. La Vis deve recriminare perché a 24 “ dal termine e con possesso palla conduceva  per 84 a 80 e senza una serie di errori avrebbe potuto far sua la partita. Dunque possesso palla Vis a 24 “ dal termine, capitan Passudetti prova a liberarsi dalla marcatura asfissiante di Tirelli ma a detta dell’arbitro commette fallo in attacco, bonus raggiunto e  quindi due tiri liberi per lo stesso Tirelli, 2 su 2  per l’84 a 82, attacco Vis con fallo su Vignola 1 su 2 ai liberi per il ragazzo di Casarsa  per  l’85 a 82 a 17” dalla fine,  Udine in avanti e sempre Tirelli dall’angolo  a 6” piazza la tripla del pareggio. Coach Galetti chiama timeout  per organizzare l’ultima offensiva  ma nulla di fatto con la sirena che manda le squadre ai supplementari. Per quanto concerne il resto dell’incontro  regna l’equilibrio totale, ospiti subito avanti nel primo quarto e vantaggio esterno per 14 a 9  a 3’46” dal termine,  Bianchini e D’Andrea suonano la carica   e il quarto si chiude con i padroni di casa in vantaggio per 21 a 18. Secondo quarto sempre all’insegna dell’equilibrio e perfetta parità prima sul 29 a 29 a 5’.12” dal  termine e dopo sul 36 a 36 a 2’.24”  con squadre all’intervallo lungo ancora in perfetta parità  sul punteggio di 43 a 43. E’ nel terzo quarto che Nucci e compagni danno la sensazione di poter dare lo strappo decisivo all’incontro , dopo il 50 pari a 6’.20” dalla fine parziale di 14 a 5 Vis e massimo vantaggio interno  sul 64 a 55, ma qui Udine grazie a Bacchin opera il contro break e con un parziale di 10 a 2 si riporta a – 1  sul  66 a 65 quando le squadre vanno all’ultimo mini riposo. Vis sempre avanti nell’ultimo quarto  fino ai secondi finali di cui abbiamo già scritto, senza storia  l’overtime  per i  padroni di casa visibilmente sulle gambe e in debito di ossigeno, successo a Udine di un super Bacchin   e monumento  a Tirelli autore della bomba decisiva che di fatto ha evitato ad  Udine una sconfitta ormai quasi certa.

 

La classifica:

Apu Udine 14

Vis e Pienne 12

San Vito Ts, Basket Ts e Pallacanestro Ts 10

Codroipo e Jadran 8

Arcobaleno Ts 6

Cormons e Ardita Go 4

Corno, Monfalcone e Fogliano 0

 

I biglietti di Pienne-Apu

La società comunica che il costo dell’ingresso per il derby tra Pordenone e Udine sarà di € 10, come da accordi precedentemente stabiliti. Per chi volesse, sono ancora disponibili gli abbonamenti a 5 ingressi al prezzo di 25€. Per informazioni si può scrivere a info@piennebasket.com o si può passare in sede (presso il Palacrisafulli)da lunedì a venerdì, dalle ore 18:00 alle 20:00. Un’idea, visto il costo di 10€ del singolo biglietto che sarà riproposto quando ospiteremo la Fortitudo, per i tifosi non in possesso dell’abbonamentoè quella di acquistare la tessera 5 ingressi.

Antonia Peresson, debutto vincente in America

Comincia bene il campionato NCAA dell’università di Georgia Tech, Atlanta. Con un perentorio 92-57 vince in trasferta a Chicago, contro il Loyola University. Primi punti ufficiali della sua carriera americana per ANTONIA PERESSON. La play pordenonese ha ripagato l’inusuale inserimento di una freshman in quintetto base, con 8 punti e 8 assist. Questa prima fase del campionato, che terminerà il 31 dicembre, e vede incrociarsi College di differenti Conference, per determinare il ranking ed il numero di squadre che, terminata la regular season, passeranno alla faAntoniase finale a 64 squadre.

Under 19 elite, il Pienne doppia lo Jadran

PIENNE-JADRAN TRIESTE 96-48 (24-15, 43-33, 71-45)
PIENNE Valente, Bomben 8, Gri 18, Venaruzzo 6, Zatti 7, Lucas 12, Brunoro 10, Freschi 6, Nora 17, Massarotti, Diana 10, Prenassi 2. All. Tison, ass. Colombis. JADRAN TS Regent 2, Ridolfi 6, Coloni, Peric, Kojanec 4, Daneu 5, Albanese 5, Sardoc 5, Zobec 11, Gelleni 10, Kocijancin. All.re Gerjevic
ARBITRI Toffolo di Pordenone e Corrias di Cordovado
NOTE  PIENNE: TL 13/21 T2P 31/51 T3P 7/18 -  JADRAN TL 15/30 T3 1/12

Bomben tl 1/2, t2p 2/2, t3p 1/1ART_7635
Gri tl 3/3, t2p 6/8 t3p 1/4
Lucas tl3/4, t2p 0/5, t3p 3/5
Brunoro tl 0/2, t2p 2/2, t3p 2/3
Nora (nella foto) tl1/1, t2p 8/11

Andamento
I° Q. 3′ 6-4, 5′ 10-6, 7′ 18-12
II° Q. 3′ 26-17, 5′ 28-21, 7′ 35-23
III° Q. 3′ 53-35, 5′ 57-40, 7′ 61-42
IV° Q. 3′ 76-47, 5′ 84-48, 7′ 90-48

Continua la striscia vincente al pala Crisafulli dei ragazzi del Pienne. Contro lo Jadran Trieste, presentatosi a Pordenone in formazione tipo, con la stella Ridolfi, protagonista in Dnb, c’è stata partita solo nei primi due quarti, chiusosi sul +10 locale. Al rientro dall’intervallo lungo, i pordenonesi spingevano sull’accelleratore e grazie ad ottimi attacchi di squadra  e ad un Nora ispirato, autore di 11 punti solo nel 3° quarto, si portavano, prima sul +26 al 30′ e sul +48 finale. Il commento di coach Tison: ” Sono soddisfatto della prestazione della squadra, bravi i ragazzi a cercarsi in attacco e finalmente concentrati per tutto l’arco dell’incontro in difesa”.